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È raro, se non impossibile, entrare nella Città Proibita senza essere letteralmente una goccia nel mare di visitatori, per lo più cinesi, che quotidianamente la visitano. Ma se si ha abbastanza fortuna e perseveranza, lo spettacolo offerto da una Città quasi vuota lascia a bocca aperta per la sua imponenza, l'architettura, le dimensioni: basta un po' di immaginazione per figurarsela ai tempi delle truppe imperiali, con i dignitari che governano e pensano al bene (?) della Cina. In questo senso i molti film che qui sono stati girati aiutano.
Normalmente questa è la prima tappa di ogni tour di Pechino e quindi nella Città Proibita ogni cosa, anche la più banale, è di per sé nuova e meravigliosa. Ma anche per chi dovesse ritornarvici dopo avere digerito lo stile cinese, rappresenta sempre uno spettacolo notevole. La costruzione ricalca i principi della geomantica cinese, codificata nelle regole del Feng Shui: Vento ed Acqua impongono una direttrice Nord-Sud dei corsi d’acqua, in questo caso artificiali, che attarversano la parte meridionale della costruzione sulla quale si affacciano tutte le porte, quasi a voler impedire l’ingresso del freddo vento del nord e delle orde di invasori.
La funzione difensiva della Città Proibita è evidenziata dalle mura concentriche, sempre più strette intorno alla residenza privata dell’imperatore e dall’enorme fossato entro il cui perimetro vivevano circa 9000 persone, molte delle quali, una volta entrate, non potevano più uscirne. Anche entrare senza averne l’autorità costava la morte per decapitazione: oggigiorno ce la si cava con circa 8 euro. Il colore che regna è, come in tutte le costruzioni, il rosso ed il giallo: il colori che in Cina rappresentano la fortuna e la ricchezza. I giardini attraverso cui si accede alla parte interna danno subito un senso di cinesità a causa delle rocce importate. Le Porte - così vengono chiamati gli edifici imperiali - hanno ancora gli antichi arredi e i tetti di legno ad incastro colorati. Purtroppo (per noi) possono essere ammirate solo dall’esterno.
Come in molte altre residenze lontane anni luce geograficamente e culturalmente, uno spettacolo nello spettacolo è rappresentato dal cambio della guardia, la cui tradizione è forse più recente ma sempre suggestiva. Ma la visita alla Città Proibita non si esaurisce con la Città Proibita. Tutt’intorno infatti si possono trovare parchi, monumenti, laghetti che possono essere visitati, se si dispone di un passo veloce e tanta energia, nell’arco di un giorno. L’uscita della Città proibita è anche l’ingresso a piazza Tian’anmen.
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