La vita di un operaio è fatta di sacrificio e fatica. Ma anche di legami familiari e d’amore. Tante facce, mille storie da raccontare. E poi ci sono le tragedie che distruggono tutto. Come quella della ThyssenKrupp di Torino, che la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 ha spazzato via i sogni di sette operai. In fabbrica è scoppiato un incendio, ma gli estintori non funzionavano: un incidente che si poteva evitare se fossero stati effettuati i controlli e la manutenzione regolari.
Nel documentario La fabbrica dei tedeschi, Mimmo Calopresti ha voluto raccontare «un avvenimento tragico che ha sconvolto l’Italia, ma anche il mondo dei giovani operai: un universo poco conosciuto ma dalle mille sfaccettature. Io, che da bambino ho seguito mio padre dalla Calabria a Torino, conosco bene la vita in fabbrica. Il cinema se ne occupa troppo poco».
Calopresti si è concentrato sulla vita degli operai e delle loro famiglie prima della tragedia. Per questo è andato a conoscere di persona i parenti delle vittime: «mi hanno invitato a casa, nei luoghi che gli operai deceduti frequentavano di soliti, e ovviamente in fabbrica. Il loro è un dolore profondo. Fare in modo che la gente non dimentichi ciò che è accaduto è diventata una missione».
Come nel documentario Volevo solo vivere, che affronta il tema dell’Olocausto, l’urgenza della memoria torna anche in quest’ultimo lavoro del regista calabrese: «purtroppo, però, il caso della ThyssenKrupp fa ancora parte dell’attualità. Le tragedie sul luogo di lavoro sono cronaca di tutti i giorni».
Il ruolo dei familiari delle vittime, che raccontano alla telecamera la loro storia, è interpretato da attori come Valeria Golino, Monica Guerritore, Luca Lionello, Silvio Orlando, Rosalia Porcaro, Vincenzo Russo, Giuseppe Zeno: «li ho scelti semplicemente perché sono attori che mi piacciono. E poi amo mischiare il mondo reale con quello cinematografico».
Cosa c’è nel futuro di Mimmo Calopresti? «Un’opera che sto preparando per il teatro di Reggio Calabria. E poi sto scrivendo la sceneggiatura di un nuovo film. Protagonisti saranno due ragazzi napoletani».