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Cultura

Come portavano i capelli i Longobardi?

 
Nel libro 'I barbuti barbari' storie e curiosità del lontano Medioevo. Alla scoperta delle nostre radici e dei nomi dall'origine selvaggia
 
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19 settembre 2008
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di Roberta Maresci
   

Come portavano i capelli i Longobardi? Risposta: A) rasati, tranne una cresta che ungevano con grasso di maiale; B) rasati, tranne un codino che scendeva lungo la schiena; C) si rasavano la nuca e sopra le orecchie e i capelli, divisi da una riga centrale, scendevano ai due lati fino all’altezza della bocca, intrecciati. Avete pochi secondi per rispondere alla domanda. Ma se volete sapere cosa c’entrano i cereali con le streghe; quanti e quali tipi di pestifera peste esistono; cosa hanno in comune i libri e i vitelli, insomma: se volete rompere la squallida quotidianità della soporifera scuola imparando a realizzare veri gioielli barbarici, organizzando una sfiziosa festa barbara e terrorizzando i professori con il racconto di sapienti saccheggi e torture varie, è giunto in libreria il libro che fa per voi. Un capolavoro di Massimo Birattari e Chicca Galli. Titolo I barbuti barbari e l’ha appena sfornato Salani (pp. 138, 7.80 Eu).

Per sapere se, quando l’Impero Romano è caduto nel 476 dopo Cristo, si è fatto molto male. Per vivacizzare la storia che non è mai stata così brutta! Dalla A alla Zeta, tra assedi e morti che parlano, passando per i tesori rubati e uno zoo di animali fantastici, si può far capolinea alla vergognosa verità celata dietro le incredibili invasioni barbariche. Noiosa, piena di nomi assurdi e date da ricordare, la storia può essere più avvincente di un videogioco e truculenta come un film dell’orrore se solo prendete coscienza che i barbari sono "in" noi. Ce li abbiamo sulla punta della lingua. La parola elmo deriva da una voce gota; fiasco, stanga, palla, guancia, ciuffo, spaccare e ricco, sono di origine longobarda; guerra, guardare e bianco sono parole entrate nella nostra lingua attraverso i Franchi. Allo stesso modo i nomi di persona italiani derivano da nomi che avevano prima di noi i barbari. Per esempio: Alberta = di chiara nobiltà; Aldo = vecchio; Carlo = uomo libero; Enrico = signore in patria; Ludovica = famosa nella battaglia; Roberta = di chiara fama; Rodolfo = lupo di gloria; Umberto = orsacchiotto famoso.

Vale la pena sapere che oltre alla Lombardia, anche i nomi di altre regioni italiane (o parti di regioni) rimandano a eventi storici dei secoli bui. Romagna è la grafia moderna di Romània, vale a dire le città e le terre attorno a Ravenna che fino al 751 appartenevano all’Impero Romano d’Oriente. Le Marche erano invece una "marca" (cioè una zona di confine) dell’impero di Carlo Magno. Insomma intorno a noi un cerchio si chiude: barbari!
Volete conoscervi meglio? Mettetevi elmo e guanti (una parola franca, want) e non tiratevi indietro dal tanfo (dal longobardo tampf, "vapore" evidentemente non così profumato): è una brutta storia!
Il sommario anticipa di gusto gli argomenti: caotica Italia gotica; santi e barbari; cucina carnivora; schifose morti barbare… e ancora.

 

 
 
 
 
 
 
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