Oltre 60 risposte esatte, siamo tornati ai vecchi tempi.
Il quiz sulle locandine della newsletter cinema del 26 giugno ha risvegliato i vostri appetiti ludici: tante le risposte arrivate, tante anche quelle esatte.
I titoli da azzeccare, in verità piuttosto agevoli (sapete quanto godo a sminuirvi), erano Spiderman 3, La sposa cadavere e Disturbia.
I vincitori sono stati sorteggiati nel modo seguente: ho inserito i nomi di coloro che hanno risposto esattamente in ingombranti contenitori metallici, che ho quindi spinto all'interno dei depuratori delle acque genovesi. Questi hanno interrotto con la consueta prontezza il proprio regolare funzionamento, causando egzemi, eritemi ed altre amene patologie cutanee ai bagnanti del capoluogo che non avevano avuto l'accortezza di spingersi a nuotare oltre Quinto. A questo punto ho fatto un veloce giro delle spiagge in una monovolume opportunamente condizionata, nella quale circolavano rilassanti assoli di piano di Allevi. Sporgendomi dai finestrini ho quindi urlato ai malcapitati, oscenamente sfigurati da croste e rigonfiamenti, che i colpevoli del malfunzionamento, folgorati da sensi di colpa, avevano lasciato i loro nomi in grossi contenitori metallici nei pressi dei depuratori rotti. Pur non avendo la cosa alcun senso, mi hanno creduto (se c'è una cosa di cui si ha sempre un gran bisogno, è un capro espiatorio). I primi a essere recuperati dalla folla inferocita e pronta al linciaggio contenevano i nomi di: Barbara Montali, Simona Turco, Antonietta Di Buono, Gabriele Bricola e Paolo Parodi. Che si portano a casa i 5 biglietti cinematografici omaggio, validi in tutta Italia fino al 31 luglio.
E passiamo alle vostre recensioni e contributi, che continuate a mandarmi con costanza commovente anche in settimane d'afa assassina come queste.
Anna Dodero, ancora lei, inesauribile e ipeproduttiva come piace a noi, dice la sua anche su Tropa de Elite...
Padiha non ti racconta la sua città, te la fa vivere: corri a rotta di collo per i vicoli, senti il sudore che ti appiccica i vestiti e perfino l'odore di cibi grassi fritti in olii esausti. Non c'è tempo per buonismi borghesi, diventa sfacciatamente ipocrita la tua solita cortina di perbenismo ed anche "l'anticonformismo" di girarsi una canna svela in un attimo la realtà di sfruttamento capitalistico che sottende. Dove non c'è legge se non quella di chi si crede in potere di dettarne una - quale che sia la sua parte - l'ONG è protetta dei trafficanti e il ragazzino assassinato a bruciapelo va messo "in conto al papa": niente e nessuno è pulito fino in fondo. Un film violento per chi aborrisce la violenza. Per chi si domanda se possano esistere condizioni in cui tutto è lecito. Se esistano cause in nome delle quali l'abominio può farsi legge e leggenda.
Altra abitudinaria di queste pagine informatiche, Giulia Manno commenta Gomorra...
Marco e Ciro sono morti che camminano, percorrono un destino che inesorabile li conduce verso la distruzione.
Non sono attori, sono volti che recitano e non rappresentano altro che loro stessi. Sono gli abitanti di una terra di nessuno, popolano un olimpo sconsacrato e, come le macerie della loro città, sono condannati a crollare.
Le telecamere sono ovunque, sono dentro le cose, pedinano le persone ma sono anche negli occhi dello spettatore che, con sguardo omertoso diventa testimone di una realtà impietosa.
Il film è un capolavoro che toglie il fiato, una sentenza già scritta che rischia di rimanere indecifrata, come un sottotitolo mancante.
E infine Anita Barzagli, che si erge a difesa del cinema italiano di qualità degli ultimi anni di fronte allo strapotere dei colossi americani...
Ho visto: Rosso come il cielo, Caos calmo, Mio fratello è figlio unico, La sconosciuta, Salvatore, Rosso Malpelo, Le fate ignoranti, In memoria di me, L'uomo in più, I cento passi, Non ti muovere. Devo andare avanti? A me sembra Cinema con la C maiuscola e il confronto con le pellicole piene serial killer, esplosioni, armi letali e catastrofi imminenti dovrebbe farci capire la nostra bravura. Però, quando parlo di questi film, quasi nessuno li conosce; nelle multisala proiettano in maggioranza pellicole straniere (Usa) o film italiani "di cassetta"; nelle tv a pagamento sono quasi assenti i titoli italiani; in televisione i film di qualità, italiani e non, vengono trasmessi sempre in piena notte e solo dei fanatici come me possono a scovarli in mezzo a... tutto il resto.
Che ne dite di fare il tifo per i nostri registi e per attori come Kim Rossi Stuart, Margherita Buy, Silvio Orlando, Elio Germano, Sergio Castellitto? Sempre che siate d'accordo con me...
Nella prossima newsletter, novità succosa...