George, vecchia volpe.
Mister Clooney sforna una commedia sofisticata che è un piacere per occhi e orecchie (In amore niente regole), confermandosi regista di gran talento.
Io colgo la palla al balzo, il toro per le corna e il cavallo per la criniera (?) e gli dedico il quiz della settimana.
Voi non solo rispondete in massa nonostante i fotogrammi misteriosi siano tre istantanee nemmeno tanto significative della sua mascella. No. Indovinate pure in 39.
Caspita.
Non fosse già abbastanza difficile, il primo fotogramma era in bianco e nero pur essendo il film d'origine a colori. Si trattava di Un giorno per caso, deliziosa commedia rosa con Michelle Pfeiffer, che, proprio come il film ora in sala, prendeva spunto dal cinema anni '50, e dai romantici bisticci tra star che imperversavano allora, consacrando coppie come Katherine Hepburn e Spencer Tracy.
Il secondo fotogramma, che a me sembrava il più difficile e invece avete scoperto con disarmante facilità, veniva da Micheal Clayton, dramma giudiziario che è valso a Clooney pure la nomination all'Oscar, e che ben rappresenta l'anima più impegnata dell'attore americano (vedi anche Syriana, Goodnight and good luck, Three Kings).
Il terzo e ultimo fotogramma è quello che vi ha ingannato di più, scambiato da grandi e piccine per un capitolo della saga di Ocean, probabilmente per l'abbinamento molto cool tra abito beige, sguardo assassino e luci notturne. Invece no. Il film è un'altra crime comedy, probabilmente la migliore del curriculum dell'attore americano: Out of sight, celebre per il corteggiamento di Jennifer Lopez, tutto giocato all'interno del bagagliaio di un auto.
Due premi da sorteggiare, come al solito.
Il tesserino valido per due ingressi nelle sale del Circuito Cinema Genova (City, Corallo, Ariston, Sivori, Odeon) e i due aperitivi all'm.cafè di Palazzo Ducale.
Il metodo di sorteggio di questa settimana è stato il seguente.
Mi sono recato in visita da un vecchio prozio un po' rimbambito. Approfittando dell'imminenza delle elezioni e ispirato da quanto ascoltato nelle ultime settimane, gli ho quindi tenuto un estenuante comizio elettorale nel soggiorno, sgranocchiando patatine al formaggio che hanno ridotto il suo tappeto persiano a una discarica. Ho cominciato a dire assurdità, prediligendo frasi a effetto del tutto prive di significato, artifici retorici vecchi come la ruota e contraddicendo continuamente le mie stesse affermazioni. Gli ho anche fatto promesse assurde, tipo che se mi avesse dato retta sarebbe senz'altro vissuto fino a 119 anni e gli sarebbe pure cresciuta una palma in cortile (il mio prozio non ha un cortile). Soprattutto l'ho interrotto ogni qual volta cercava di intervenire, salvo poi scoprire che doveva andare al bagno. Alla fine, furbo come un Pesce Blob della Tasmania, gli ho fornito una lista con i nomi dei candidati che mi sembravano più affidabili per il futuro del nostro paese. Ebbene: si trattava in realtà dei nomi dei 39 risolutori del quiz. Mio zio, ormai completamente sconvolto, mi ha quindi detto che avrebbe votato per...
per...
per...
(suspance)
...Daniela Bresso e Marina Anselmo.
La prima si porta a casa gli ingressi cinematografici, la seconda i due aperitivi.
Il mio prozio è invece rimasto in cabina elettorale 38 minuti cercando disperatamente quei nomi, e ha quindi annullato la scheda.
Complimenti a loro e non si scoraggino gli altri. Giovedì, nuovo quiz, che, udite udite, sarà dedicato ai cartoon...