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Società & Tendenze

Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana
- ottava settimana

 
top 10

 
   

     
13 marzo 2008
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14 Marzo 2008
Scuola Superiore IPSCT Caboto, Chiavari, (204 alunni)
Scuola Elementare Mazzini, Chiavari (170 alunni) 

h. 8.00. Barbara e Matteo vengono accolti nell’aula dedicata al teatro ed alla creatività, la più grande della scuola. Una volta allestita la mostra fotografica ed accolto i ragazzi presentandosi con l’ausilio dell’ormai famoso “pallamondo”, gli educatori si trovano alle prese con l’incredulità dei loro interlocutori, soprattutto rispetto all’argomento mine. I piccoli della scuola elementare non possono credere, nella loro naturale limpidezza, che una nazione che da una parte professa la pace nel mondo, dall’altra fabbrichi e commerci mine antiuomo destinate allo sterminio di una popolazione! La realtà e l’ipocrisia di alcuni sistemi economici, supera di gran lunga qualsiasi invenzione, fumetto o gioco per quanto cruento e violento, che si possa trovare nella stanza di un bambino dei nostri giorni!

h. 10.00. All’IPSCT Caboto, l’intervento di Creativi della Notte Music for Peace oggi è arricchito e sottolineato dalla presenza, non solo del testimone Saharawi Mohamed Salem Ammi ma anche dalla troupe di RAI 3 guidata da Marco Fantasia. Il piccolo subbuglio portato da questa novità nella scuola non fa che rendere l’incontro ancora più stimolante ed interessante, infatti Marco Fantasia, oltre ad essere la voce del TG regionale è da lungo tempo volontario dell’Associazione ed ha prestato la sua professionalità nella lettura del commento a sotto fondo del film documento Solidarbus 2007 – destinazione Saharawi! I ragazzi sono grandi ed è per questo che il dialogo con Giuseppe, Isaura ed Ammi assume connotazioni di un vero e proprio scambio di valori e sensazioni legate al futuro dell’umanità. «Cosa prova un adolescente Saharwi a vivere in esilio, distante da tutte le possibilità di sviluppo culturale e divertimento a cui avrebbe diritto?». «Quali sono le emozioni che pervadono i volontari al momento della distribuzione degli aiuti umanitari?» La forza della vita sembra essere la risposta comune a queste domande: sullo sconfinato piazzale del campo della 27 febrero esiste una piccola costruzione su cui è stata scritta la parola “Bar”. Poche bottiglie di spuma sono l’offerta del “luogo di ritrovo” ed una radio che noi, qui, avremmo buttato via, trasmette striduli suoni mescolati a musica disco. Ecco in due parole la “movida” per i ragazzi ed adolescenti Saharawi che nonostante tutto cercano di ricostruire un mondo di cui forse hanno solo sentito parlare!

h. 14.00. In ufficio si prepara la “burocrazia” per la realizzazione della grande raccolta indetta dall’A.C.G. in occasione della partita Genoa vs Reggina. Tutti i volontari sperano che questa sia solo la prima delle iniziative promosse dai club delle tifoserie calcistiche di tutta la regione per recuperare il vero significato dello sport che è prima di tutto aggregazione e fair play.

h. 18.00. La notizia della permanenza di Ammi qui a Genova è arrivata fino a Piombino. Questa sera il presidente dell’Associazione di solidarietà con il popolo Saharawi “Gaibilia”, Maurilio Campani con l’amico Riccardo Taccia sarà a Genova per parlare con lui e conoscere Creativi della notte Music for Peace.

h. 19.00. Stefano si presenta e presenta i volontari dell’ufficio. Il clima è da subito disteso e la conversazione propositiva. Neanche Maurilio è una persona legata ai convenevoli, anche lui come Stefano ha una concezione del volontariato volta al pratico ed al lavoro concreto, per questo l’affinità tra modi di operare salta subito agli occhi.

h. 21.30. In una modesta trattoria del centro storico, davanti ad un piatto di tradizionale minestrone alla genovese Stefano, Ammi, Maurilio, volontari ed educatori si scambiano esperienze di missioni e di vita ma, quel che è più importante, mettono le basi per una collaborazione che finalmente non sarà più solo sulla carta. Maurilio ha alle spalle numerose visite ai campi profughi ed è per questo che puo’, attraverso i suoi racconti, avvalorare le notizie già date in questi giorni da Ammi. La storia del Sahara Occidentale e della sua occupazione è costellata da piccoli e grandi fatti che si possono conoscere solo grazie all’esperienza diretta ed al racconto delle persone coinvolte in prima persona. La promessa di collaborare per portare al popolo Saharwi un aiuto quanto mai sostanzioso è quanto si rileva da ogni discorso intavolato questa sera.

13 marzo 2008
Istituto Superiore per Geometri Alberti-Da Vinci, Savona (85 alunni)
Scuola elementare di Vado Ligure, Vado Ligure (71 alunni)

h. 8.30. Alla Scuola elementare di Vado Ligure si radunano gli studenti di Berteggi, di Valle e naturalmente di Vado ligure. I ragazzi non sono molti ma si presentano già portando generi di prima necessità perché, dicono, «è importante aiutare anche partendo da un piccolo gesto concreto» . Senza aver mai partecipato alle iniziative di Music for Peace, sono già sulla stessa lunghezza d’onda dei volontari. Si apre il dialogo ed il racconto sulle atrocità della guerra. Un bambino racconta la storia di suo padre di origine marocchina, racconta che lo stesso ha partecipato alla guerra nel Sahara Occidentale ma prima ancora racconta di quando alcuni soldati sono entrati in casa del padre per mandare via tutta la famiglia ed occuparla. Il momento è delicato, gli educatori e soprattutto i compagni capiscono ed ascoltano in silenzio e non commentano. Il toccante episodio crea l’occasione per sottolineare la malvagità della guerra e di come essa sia ideata per rendere impotenti i popoli ed aizzarli gli uni contro gli altri.

h. 9.00. Giuseppe ed Isaura conducono l’ospite Ammi all’Istituto superiore per geometri Alberti dove avrà occasione di rapportarsi con gli studenti ed accompagnarli nel viaggio attraverso la storia del popolo Sharawi. Le domande che gli vengono poste, trattandosi di ragazzi ormai adulti, sono inevitabilmente acute ed attinenti alla situazione storico-politica generale.
In questo modo si parla dell’impotenza dell’ONU di fronte agli intrecci di interessi economici del marocco che ostacolano lo svolgimento del referendum per l’autodeterminazione del popolo Saharwi; dell’impossibilità, a causa della totale dipendenza dagli aiuti umanitari, di svolgere alcun tipo di attività lavorativa all’interno del campi e dell’acqua che arriva solo grazie a camion una volta adibiti al trasporto di benzina. Un’acqua che nelle cisterne subisce un processo di ossidazione tale da renderla impura, nociva e pericolosa.
La proposta dell’attivazione del punto raccolta all’interno della scuola da la possibilità ai ragazzi di animare tutta la voglia di aiutare i Sharawi che hanno maturato durante l’intervento.

h.14.30. Poter esprimere la propria gratitudine alla popolazione ligure ed avere l’opportunità di spiegare la situazione Saharawi davanti alle telecamere di Primocanale fa capire definitivamente ad Ammi che il lavoro di Music for Peace è concreto e costruttivo. Il suo già evidente impegno si alimenta con questi eventi tanto che trascorrerà il resto del pomeriggio appuntando nuovi fatti da portare alla luce. Notizie direttamente dai campi profughi che arriveranno alla gente comune senza filtri ma solo con il trasporto e l’enfasi di chi li ha vissuti in prima persona.

h. 18.30. La continua ricerca dei mezzi di locomozione utili per la missione, due fiat Panda 4x4, comincia a dare i suoi frutti: si aprono trattative con concessionari e privati che Stefano spera vogliano contribuire a questa ambiziosa missione. Sandra accoglie la telefonata da parte dell’Associazione Luca è qui per la donazione di 20 letti completi di materassi e coperte…la catena di solidarietà ormai è lunghissima e solida, non c’è competizione dove si cerca di aiutare il prossimo ma solo, sana e semplice collaborazione!
 
12 marzo 2008
Scuola media Guidobono, Savona (82 alunni)
Scuola elementare Mazzini, Cairo Montenotte (24 alunni)
Istituto Superiore polivalente Mazzini, Pancaldo Martini (90 alunni)

h. 8.45. Puntuali al Comune di Savona Barbara ed Ammi si incontrano con l’Assessore alla Cooperazione Internazionale Jorg Costantino ed il vice assessore alla pubblica Istruzione. Questa giunta, di anno in anno ha dimostrato un crescente, concreto e sentito impegno nei confronti delle popolazioni disagiate e delle iniziative promosse Creativi della Notte Music for Peace ed oggi possono conoscere personalmente il rappresentante del popolo sharawi, Ammi, e scambiare con lui alcune considerazioni sulla situazione attuale e su come poter continuare a far sentire loro la solidarietà della liguria. La piacevole conversazione si conclude con uno scambio di doni che suggella l’amicizia tra uomini ed al tempo stesso tra realtà istituzionali.

h. 9.00. La scuola media Guidobono manifesta il proprio entusiasmo per l’iniziativa in cui sta per essere coinvolta dando seguito all’esposizione di Giuseppe ed Isaura con interessanti domande e con la volontà di attivarsi per portare la sua parte di aiuto al popolo Saharawi. Il professore referente ha abbracciato con fervore il progetto Solidarbus, invitando l’associazione alla festa della scuola e impegnandosi a parlare con le classi che non hanno partecipato oggi all’incontro per dare vita ad una grande e fruttuosa raccolta.

h. 10.00. L’incontro diplomatico lascia il posto a quello didattico e di informazione agli studenti dell’Istituto Superiore. L’accoglienza è calorosa e molto piacevole! La proiezione del filmato ricavato dall’ultima missione, introduce la spiegazione delle immagini più significative come il muro, le torture ed i campi profughi. La parte centrale dell’incontro è rimarcata dal racconto di Ammi che grazie alla traduzione dal francese di Barbara rende più chiara la situazione attuale dei Saharawi nei territori occupati e nei campi profughi; la condizione estrema di povertà e di denutrizione, la mancanza d’acqua e di elettricità ma soprattutto le torture che ogni giorno devono subire le persone che si trovano ancora nel Sahara Occidentale. La discussione si infervora con le domande degli alunni e le curiosità degli insegnanti. Malnutrizione non significa necessariamente “morire di fame”, ma come spesso accade con le nuove forme di guerra, più che altro debilitare intere generazioni ed impedirne lo sviluppo futuro e la procreazione: molti sono i bambini con problemi ai reni ed al fegato ed affetti da celiachia e molte le donne sterili.

h. 14.00. Ammi vive insieme ai volontari anche la visita alla scuola elementare Mazzini ed ha la piacevole sorpresa di poter chiacchierare nella sua madre lingua, l’arabo, con 3 bambini provenienti dal Marocco, interessati dalla presenza di questa persona che vive in questa terra che loro avevano già sentito nominare. Con il collaudato gioco “chi vuol essere umanitario” anche qui viene trasmessa la necessità del popolo saharawi e la possibilità per tutti di dare loro una mano vera e semplice.

h. 16.30. Sandra rientra in ufficio dopo una costruttiva riunione per l’organizzazione della fermata del Solidarbus in occasione della ormai famosa Mezza Maratona che domenica 20 aprile vedrà atleti ed amatori attraversare Genova dal Porto Antico fino a Boccadasse in una frequentatissima corsa. Stefano nel frattempo ha perfezionato la grande iniziativa presa dall’Associazione Club Genoani in collaborazione con Creativi della Notte Music for Peace: domenica 30 marzo in occasione della partita Genoa-Reggina il popolo rossoblu contribuirà alla raccolta di generi di prima necessità! La speranza è quella di poter fare lo stesso con la tifoseria blucerchiata per mostrare alla regione un’altra faccia dello sport, quella della solidarietà!

h. 17.30. Le giornate di Ammi qui a Genova sono caratterizzata da un denso susseguirsi di impegni tutti volti alla divulgazione della condizione Sharawi. Al suo rientro dalle visite alle scuole ad attenderlo c’è un’intervista rilasciata al Secolo XIX seguita immediatamente da un’altra di oltre un'ora con Il Manifesto. L’impegno dei volontari, dei giornalisti e degli studenti lo stupisce e lo commuove.

h. 19.00. Novità produttive, emozioni e sensazioni infinitamente positive e condivise da tutti gli attori di questa giornata confluiscono tra le pareti dell’ufficio. La stanchezza è palpabile così come lo è la voglia di cambiare, invertendo la tendenza all’individualismo frutto di questi tempi e dare alla gente un’alternativa possibile di pensiero ed azione per una vita futura di comunicazione tra persone uguali.


11 marzo 2008
Liceo Classico Calassanzio, Carcare (130 alunni)
Scuola Elementare di Pallare, Pallare (37 alunni)
Scuola Elementare di Carcare, Carcare (85 alunni)
Scuola Elementare Luzzati, Millesimo (98 alunni)
Scuola Media Petralin, Valleggia (96 alunni)

h. 8.00. In via eccezionale quest’oggi sono tre le squadre che visitano le scuole. La risposta degli istituti alla proposta del progetto solidarbus è stata tale da richiedere l’intervento anche di Alfredo. Nelle diverse scuole procede con consueta originalità l’opera di sensibilizzazione ma la vera novità di oggi è la presenza, al Liceo Calassanzio, di Mohamed Salem Ammi, l’ospite proveniente dai campi profughi Sahrawi e vice presidente di Media Luna Roja. Barbara, che parla francese, lo affianca nell’incontro con gli studenti. Ammi, racconta che dal 2005 l’Algeria ha richiesto all’Onu un aiuto per i rifugiati e che, ad insaputa dello stato stesso richiedente, è stato stabilito un chilo di riso a famiglia per un mese, una bottiglia d’olio e poco di più…incredibile, ma purtroppo vero! Come aiutare è la domanda che aleggia nell’aria e la risposta è tra le pagine del Progetto Solidarbus e negli occhi di Barbara ed Ammi: con la raccolta, con la partecipazione, con un impegno critico e coerente verso i diritti dell’uomo. L’incontro è talmente coinvolgente da terminare con un caloroso applauso finale, il testimone, a suo completo agio, risponde alla domande, parla e scherza con tutti.

h. 14.00. Nel pomeriggio, Giuseppe, Isaura ed Ammi incontrano i bambini della Scuola elementare di Millesimo. Per la prima volta questa scuola partecipa al Progetto Solidarbus ma i bimbi sono curiosi ed interessati, tanto da non voler rientrare in classe alla fine dell’intervento. Si percepisce nelle loro domande l’impossibilità a capire i “perché” di una guerra così “antica”: «Perché ci sono ancora i soldati a sorvegliare il muro se la guerra è finita da 17 anni?»

h.17.30. Per oggi anche il rientro in macchina dalla provincia di Savona rappresenta un momento di arricchimento per gli educatori che, chiacchierando con il soddisfatto Ammi, hanno modo di approfondire la situazione in cui versa il popolo Sahrawi e delle difficili controversie politiche ed economiche che lo attanagliano. Un bagaglio di esperienze importanti e fuori dai normali canali di  informazione che renderà i prossimi interventi nelle scuole ancor più costruttivi.

h. 18.30. Gli appuntamenti fissati per Ammi nei prossimi giorni dalla segreteria vogliono essere per lui un’occasione per ringraziare le istituzioni dell’impegno assunto nei confronti del suo popolo e le dense giornate che lo aspettano sono il concretizzarsi di un’opera di collaborazione tra persone, regioni, stati e nazioni per iniziare da domani a guardare il prossimo con una coscienza diversa.

 
 
 
 
 
 
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