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Società & Tendenze

Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana

 
top 10

 
   

     
12 marzo 2008
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Solidarbus
© foto: www.creatividellanottemusicforpeace.org

10 marzo 2008
Scuola Elementare di Valleggia, Valleggia (52 alunni)
Scuola Media di Millesimo, Millesimo (98 alunni)

h. 9.00. Mentre Erica e Alfredo si dedicano alla ricerca di artisti e sostenitori della manifestazione conclusiva, in ufficio Sandra, Isaura e Stefano comunicano al mondo esterno l’imminente arrivo a Genova di Mohamed Salem Ammi, rappresentante di Media Luna Roja Saharawi e testimone della realtà Saharawi. Testate giornalistiche e emittenti regionali non perdono l’occasione di offrire al pubblico un momento di informazione vera, consolidando lo spirito di solidarietà che le avvicina a Creativi della Notte Music for Peace.

h. 10.20. Nella biblioteca della Scuola Elementare di Valleggia, Giuseppe e Barbara si preparano ad incontrare i loro primi amici per oggi. Tra le quattro pareti decorate con i personaggi delle fiabe si racconta la storia dell’associazione e del popolo Saharawi e di come anche i bimbi di Valleggia possano collaborare al Progetto Solidarbus 2008 riempiendo di generi di prima necessità i pacchi famiglia!

h. 14.00. Terminato l’incontro i due educatori si spostano a Millesimo. La cittadina, una delle più belle d’Italia, come indica il cartello di benvenuto, si trova a trenta minuti in macchina verso l’entroterra: torri e torrette, un centro storico medioevale con tante botteghe artigiane che si affacciano sulla piazza  principale, una  grande e spaziosa scuola con un’aula di musica in cui allestire la mostra fotografica. Attraverso il racconto fotografico della missione svolta a luglio si sottolinea l’importanza dei diritti umani, la poca acqua potabile nei campi e le condizioni di vita spesso difficili del popolo Saharawi. Si prova a riflettere sulla povertà e sul diverso significato che puo’ avere a seconda del luogo in cui ci si trova a viverla (Africa, Italia, Millesimo).

h.17.00. Si conclude l’intervento, molti ragazzi di corsa escono da scuola per prendere un pullman che li riporti a casa, altri sfogliano il libretto lasciato da Barbara e Giuseppe nel tragitto verso casa.

h. 18.30. La riunione indetta per questa sera sarà caratterizzata dall’attesa dell’ospite d’onore che vivrà due settimane di intenso lavoro fianco a fianco con i volontari di Music for Peace: scuole, istituzioni e le immancabili uscite del Solidarbus mostrate con trasparenza al portavoce del popolo Saharawi.

8 marzo 2008
Festa della Donna

h. 17.00. Stefano è in piazza Matteotti per un sopralluogo. Oggi purtroppo non sarà possibile fermarsi qui con il Solidarbus: la pioggia impedirebbe il montaggio delle casse acustiche e la proiezione del film documento Solidarbus 2007-Destinazione Saharawi. Un rapido passaparola tra i volontari decreta l’annullamento della serata a malincuore. In un giorno come questo, non resta che ricordare a tutti la sua origine.

Giornata Internazionale della Donna
"Preceduta da una marcia di 15.000 donne nel 1908 per il miglioramento delle condizioni di lavoro e l'ottenimento del diritto al voto, la prima festa della donna si è svolta il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti d'America. Fino al 1913 fu celebrata l'ultima domenica di febbraio. La sua istituzione internazionale risale al 1910 nel corso della Seconda Internazionale, svoltasi a Copenaghen nella Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi Ungdomshuset. Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l'ottenimento dell'uguaglianza sociale, ma non fu fissato un giorno preciso per festeggiarla. Dal 1912 la festa vuole ricordare anche un grave incendio avvenuto nel 1911 a New York, nella Triangle Shirtwaist Company dove morirono 140 donne in prevalenza italiane ed ebree. Nel febbraio del 1913 anche le donne russe parteciparono alla loro prima festa con l'intento di dichiarare la loro posizione contro la guerra, ma si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (del calendario Giuliano, l'8 marzo del calendario Gregoriano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell'anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l'ultima domenica di febbraio. La data dell'8 Marzo per festeggiare la festa della donna fu decisa nel 1921 dalla Seconda conferenza delle donne comuniste convocata a Mosca dalla Terza Internazionale. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa" (fonte wikipedia).
L’emblema della difesa e della lotta per i diritti delle donne, la testimonianza concreta che cambiare insieme si può! 

07 marzo 2008
Scuola Media di Loano, Loano (195 alunni)
Scuola Media Mazzini – Merella – Loano (168 alunni)

h. 9.00. La giornata di Barbara e Matteo si svolgerà totalmente all’interno della scuola media di Loano, dove allestita l’aula video, incontreranno a turno la maggior parte delle classi. I ragazzi sono molto interessati alle tematiche sociali, hanno già lavorato con elaborati propri a molte iniziative a favore delle persone più disagiate e seguono un progetto in Burkina Faso. Non conoscono ancora l’Associazione Music for Peace ma sono felici di ascoltare: appena si racconta del baratto, del connubio tra divertimento ed impegno sociale, del fatto che sono gli stessi volontari a portare i generi di prima necessità, rimangono molto stupiti e meravigliati. Barbara con l’ausilio di una carta geografica presente in aula, racconta di alcune situazioni nel mondo (Haiti, Messico, i Balcani), centrando infine l’intervento sul Sahara Occidentale.

h. 9.00. Giuseppe ed Isaura alla scuola Mazzini – Merella incontrano l’idea e l’opinione dei ragazzi con la consueta apertura al dialogo ed al confronto. Gli incontri sono fatti per conoscersi e conoscere realtà diverse! Un ragazzo ha chiesto perché l’associazione non chiede soldi, dando la possibilità a Giuseppe di spiegare la differenza tra lasciare denaro e partire da casa con un aiuto concreto.

h. 9.30. Lunedì arriverà a Genova il primo testimonial direttamente dai campi profughi Saharawi: Mohamed Salem Ammi. I volontari lo hanno conosciuto durante la missione ed hanno collaborato con lui nella distribuzione dei pacchi famiglia. Ammi, oltre a vivere nei campi, è anche responsabile di Media Luna Roja Saharawi, la pubblica assistenza che gestisce e controlla i bisogni della popolazione Saharwi. In segreteria si organizzano gli incontri per lui nelle scuole e la sua accoglienza il albergo. Portare la testimonianza reale delle condizioni di vita dei paesi di cui Music for Peace via via si occupa è una chiave di volta per scatenare l’interesse della popolazione studentesca che ha l’occasione di affinare un individuale punto di vista.

h. 14.00. Il pomeriggio è dedicato al dialogo ed al confronto con le classi terze. Si fa un’analisi dei vari tipi di povertà presenti al mondo e poi ci si sofferma sulla negazione dei diritti umani riscontrabile anche nelle realtà più vicine alla nostra. Approfondimenti sul concetto di guerra, di libertà, portano la conversazione sulla situazione Saharawi: la situazione politica, storica ed i vari tipi di armi usate, i tipi di mine… Le ore trascorrono ad un ritmo incalzante piene di soddisfazioni , molti, insegnanti e ragazzi, fanno i complimenti al lavoro dell’Associazione e agli educatori.

h. 16.30. Sandra e Stefano stanno pianificando una raccolta massiccia a cura del Genoa Club in occasione dell’incontro Genoa–Torino! La collaborazione delle tifoserie calcistiche è una fetta davvero insostituibile dell’aiuto concreto che ogni anno l’associazione riesce a raccogliere. La dimostrazione tangibile che lo sport ha ancora una parte di sana competizione ed autocoscienza che spesso viene nascosta dagli episodi di violenza che siamo abituati a leggere sui giornali.

h. 18.30. Fissato l’ultimo appuntamento per la pianificazione della presenza del Solidarbus alla Mezza maratona di corso Italia del 20 aprile, i volontari si accordano per incontrarsi domani davanti a Palazzo Ducale ed incontrare il passaggio cittadino della Festa della Donna. Basta 1 kg di farina per far parte della catena di solidarietà, vi aspettiamo!


6 marzo 2008
Scuola Media Mazzini–Merello, Borghetto Santo Spirito (43 alunni)
Scuola Elementare di Varazze, Varazze (118 alunni)
Scuola Media Mazzini di Toirano, Toirano (54 alunni)

h. 9.00. La rumorosa vivacità degli alunni, preoccupa gli insegnanti alla scuola media Mazzini ma Barbara e Matteo sanno che la singolarità del tipo di intervento saprà catturare l’attenzione di tutti. Una volta capito che la visita dell’Associazione è più che altro basata sul dialogo e sul gioco, i ragazzi si tranquillizzano lasciandosi trascinare dall’esperienza vissuta in prima persona da Barbara nel deserto algerino, in una realtà diversa dalla loro e tutta da scoprire e comprendere per avere domani uno spirito critico necessario ad un futuro migliore.

h. 9.00. Con l’avanzare del progetto aumenta il lavoro della segreteria. Il monitoraggio delle raccolte, l’organizzazione dei punti raccolta decentrati, le fermate del Solidarbus unite ai nuovi contatti da coltivare rendono la mattinata piena e concitata.

h. 9.30. Il valore e l’utilità del messaggio che i volontari portano nelle scuole si manifesta ogni giorno. Lasciare che i ragazzi conoscano un solo punto di vista della storia e della politica e lasciare che si abituino ad archiviare con superficialità ogni violazione dei diritti umani sarebbe un errore, non solo per la crescita dei singoli individui ma soprattutto per la formazione di una società più civile ed attenta al prossimo. Durante l’intervento di questa mattina un ragazzo ha affermato di trovare giusta la tortura per chi ha commesso un reato. Lo spunto per Giuseppe ed Isaura è stato fondamentale per spiegare che esiste una carta internazionale dei diritti umani assolutamente inviolabili ed uguali per tutti gli uomini. La vita e la morte di un uomo non possono essere decisi da altri esseri umani.

h. 14.00. Sullo stesso filone sono stati affrontati gli incontri del pomeriggio durante i quali è stato anche possibile leggere il primo articolo della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo in italiano ed in spagnolo grazie all’aiuto di una bambina latinoamericana: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

h. 18.30. Sandra per oggi ha lasciato “incustodita” la postazione per dedicarsi ad alcuni incontri istituzionali volti all’organizzazione del Tour Solidale e di alcune fermate del Solidarbus. Bogliasco, Rapallo e Camogli hanno scelto di contribuire al successo della raccolta di quest’anno in vari modi. La popolarità dell’operato di Creativi della Notte Music for Peace cresce ogni giorno ed al ritorno in ufficio la volontaria tenta di soddisfare le molte richieste di fermata del Solidarbus che saranno anche un punto di riferimento per quanti volessero contribuire alla raccolta. Tenetevi informati, probabilmente la musica, il divertimento e l’impegno sociale passeranno itineranti anche vicino a voi!


5 marzo 2008
Scuola Media di Calizzano, Calizzano (25 alunni)
Scuola Media Aycardi, Finale Ligure (140 alunni)

h. 9.00. Barbara e Matteo percorrono la strada che da Finale Ligure porta al paesino, in un paesaggio da fiaba: alberi imbiancati, strade silenziose, ruscelli con acqua gelida ed un forte militare disabitato; poi una cima e la discesa verso lo splendido paese di Calizzano.

h. 9.00. Sandra ed Erica percepiscono un’aria strana stamattina entrando in ufficio: qualcosa è cambiato. Dopo un’occhiata generale e perplessa, vedono spuntare davanti ai loro occhi Stefano! Dalla festosa accoglienza si passa subito all’azione. Stefano porta con se l’esperienza di una breve visita in territorio afgano e pakistano. Inutile dire che le condizioni di vita sono di inimmaginabile degrado, ma quel che conta è che si può fare qualcosa di concreto con l’aiuto di tutti. Nuovi progetti ed iniziative avranno sicuramente origine da questo viaggio che è rimasto impresso negli occhi del volontario che con l’esperienza di molte missioni alle spalle ha saputo rilevare dati tecnici importanti per la prossima missione. Non basta pensare di voler cambiare le cose, bisogna agire in modo organizzato e ragionare lucidamente se si vuole raggiungere l’obiettivo.

h. 10.00. Predisposta l’aula video, i due educatori sono pronti ad accogliere i ragazzi. Dopo la consueta presentazione si spiega il metodo del baratto e l’elenco dei generi di prima necessità  sottolineando il tutto con l’importanza della partecipazione attiva di tutti i liguri. Una ragazza, colpita dal racconto dell’esperienza diretta di Brabara nei campi profughi, chiede come si può concretamente aiutare affermando che bisogna farlo da subito: nasce così invito alla raccolta a scuola e a divulgare la notizia della festa finale, e della possibilità di aiutare questo popolo anche ad amici, conoscenti, genitori.

h. 10.30. Giuseppe ed Isaura passeranno tutta la giornata alla scuola media Aycardi, dove a vranno l’impressione di rapportarsi con menti più adulte rispetto all’età media dei ragazzi. Le domande più interessanti hanno riguardato il modo in cui si finanzia il Progetto Solidarbus 2008 ed il lavoro che svolge l’Associazione Creativi della Notte Music for Peace, il che ha dato la possibilità agli educatori di parlare della filosofia del baratto. Qualche ragazzo si è chiesto perché i Saharawi non possono andare via da dove vivono, aprendo l’argomento sulle difficoltà, per moltissimi di loro, nel reperire i documenti, ma anche dei limiti esistenti per un governo non riconosciuto dalla totalità della comunità internazionale. Forte è stata anche la curiosità di sapere quali fossero le attività lavorative svolte dal popolo Saharawi, che in un deserto implacabile spesso non possono fare altro che vivere di ciò che la comunità internazionale fa loro pervenire.

h. 14.00. Anche Matteo e Barbara raggiungono l’altra squadra di educatori alla Aycardi e continua così un pomeriggio di scambi e confronti davvero interessanti. Quando l’opera di sensibilizzazione è così capillare come quella del Progetto Solidarbus, si può dire che le sorprese non finiscano mai! Gli educatori entrano continuamente in contatto con realtà ogni giorno differenti e singoli individui con domande ed idee spesso stimolanti. Il naturale domandarsi da parte di una ragazza di se fosse mai successo che gli aiuti non fossero arrivati, magari perché bloccati da qualcuno che non voleva farli passare, ha dato lo spunto per approfondire il tema del lavoro di logistica esistente dietro alla preparazione di una missione umanitaria, creando curiosità e domande anche sulle passate missioni portate a termine dai volontari. Non è mancato lo spazio per un interessante e costruttivo dialogo con un ragazzo di III che non era d’accordo sul fatto di portare aiuti umanitari a persone che “si lanciano dalla mattina alla sera missili a casa loro e poi vengono a lanciarli anche da noi”. Questa affermazione, ha aperto le porte ad una discussione sulla pericolosità delle generalizzazioni, la forza del pregiudizio, soprattutto se negativo, e sulla necessità di cercare di crearsi un proprio pensiero critico, non ascoltando mai sono una voce del coro e cercando sempre di provare a capire le ragioni degli altri.

h. 18.30. Il rientro “a casa” di Stefano è l’ultima sorpresa per gli educatori, almeno per oggi! La giornata si conclude con i racconti di viaggio del volontario e la gioia nel ritrovarlo qui, sano e salvo nonostante il rischioso sopralluogo. Bentornato Presidente!

 
 
 
 
 
 
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