4 marzo 2008
Scuola Elementare Mignone, Savona (129 alunni)
Scuole Elementare Callandrone, Savona (103 alunni)
Scuola Elmentare Quiliano, Quiliano (48 alunni)
h. 8.00. Ai piccoli amici delle I e II della scuola Mignone, il gioco della rappresentazione del muro, inscenata da Giuseppe ed Isaura, ha divertito molto ed ha insegnato loro in maniera ludica la purtroppo tragica storia della popolazione Saharawi. Un bambino di II, alla domanda sul che cosa viene portato dai volontari dell’associazione alle popolazioni disagiate, ha risposto «la pace».
h. 8.30. Barbara e Matteo si trovavano alla scuola elementare di Callandrone, a Savona. I ragazzi conoscono il Progetto Solidarbus, hanno già aderito lo scorso anno e sono curiosi di sapere dove siano finiti gli aiuti umanitari e come siano i Saharawi.
h. 10.00. In IV e in V l’intervento è stato veramente interessante. La possibilità di avere più tempo avendo unito le due classi in un unico incontro di un’ora e mezza ha reso possibile un bel dibattito con gli alunni, tanto che gli educatori hanno avuto l’impressione di parlare con ragazzi più grandi. Grazie all’attenzione degli ottimi insegnanti, questi bambini erano già a conoscenza di molte dinamiche esistenti nel mondo, come per esempio dell’esistenza di guerra di “serie A”, che hanno l’attenzione della quasi totalità dei mass media, e guerre di “serie B”, nelle quali la gente soffre e muore esattamente nello stesso modo ma senza che il mondo ne sappia niente.
h. 12.30. La mattinata si conclude con la raccolta e l’importanza dell’aiuto di tutti gli studenti liguri, anche per l’affissione delle locandine, altro gesto di aiuto concreto. L’invito alla festa conclusiva del progetto, coglie sempre l’attenzione, in ogni situazione: si racconta delle tante possibilità di divertirsi, dei laboratori, degli artisti e del suggestivo effetto di vedere tante persone che entrano alla festa con un genere di prima necessità.
h. 18.00. Al rientro in ufficio gli educatori ritrovano Sandra che ha speso la giornata nel rendere più agevoli i loro spostamenti per le scuole della regione raccogliendo tra l’altro nuove proposte per iniziative future e futuribili. Quest’anno il Tam Tam sul Progetto Solidarbus da prova di se ogni giorno. Alcune scuole hanno già attivato la raccolta ancor prima della visita degli educatori, altre stanno pensando di partecipare con uno spettacolo alla manifestazione conclusiva ed altre ancora stanno organizzando manifestazioni canore e musicali il cui biglietto d’ingresso sarà lo stesso che propone l’Associazione: farina, miele, zucchero, ecc… La voglia di aiutare è contagiosa, soprattutto quando il sistema per farlo è semplice, diretto e alla portata di tutti. Sfatato definitivamente il luogo comune sulla “Chiusura” dei liguri, i volontari in ufficio iniziano a domandarsi che fine abbia fatto Stefano di cui non si ha notizia da qualche giorno. Dentro ad ognuno c’è però la certezza che tornerà presto carico di ulteriori motivi per continuare a dare una mano a chi, in un'altra parte del mondo, vive difficoltà che Music for Peace prova a spiegare attraverso l’esperienza diretta.
3 marzo 2008
Scuola elementare De Amicis, Savona (76 alunni)
Scuola elementare Callandrone, Savona (93 alunni)
h. 7.30. Oggi è stata Savona la città che ha ospitato gli itineranti educatori del Progetto Solidarbus.
h. 9.00. Parlare chiaro ed essere il più possibile trasparenti, questa è l’essenza del dialogo che Giuseppe, Isaura, Matteo e Barbara instaurano ogni giorno con i ragazzi che incontrano. Dalla visione delle foto si prende spunto per parlare dell’associazione e del suo modo di operare, coinvolgendo i bambini i quali dovevano indovinare quali cose Music for Peace porta nelle sue missioni umanitarie e soprattutto chi è “l’anello” fondamentale per la buona riuscita del Progetto. Tutti i bambini rimangono sempre molto stupiti nello scoprire di essere loro stessi i “protagonisti” dell’aiuto concreto che l’associazione porta a destinazione. Oggi la curiosità degli alunni è stata particolarmente stimolata dalla spiegazione sul funzionamento delle mine nascoste sotto la terra davanti al Muro.
h. 9.00. Lunedì, giornata ufficiale per l’invio della newsletter… Sabato Sera Notte Rosa di Musica e solidarietà con il Solidarbus in piazza De Ferrari. La farina manca dai bancali del magazzino ed Erica si augura che l’appello venga colto da chi vivrà la serata di sabato che si preannuncia ricca di sorprese a Palazzo Ducale.
h. 14.00. Le squadre si spostano dalla succursale alla sede della scuola. I bambini arrivano puntuali accompagnati da due maestre simpatiche e molto collaborative. Sono in 17 e da subito dopo le presentazioni di rito, si instaura un buon rapporto. Si racconta la vicenda storica e politica del popolo Saharawi, i diritti umani a loro negati e la filosofia del baratto che rende diretti e semplici i rapporti tra le persone.
Si conclude l’intervento con l’arrivederci alla festa, la raccolta e l’importanza di raccontare a più persone possibili di Music for Peace e di come aiutare il popolo Saharawi.
h. 16.30. La visita a Sanremo ha aperto nuovi orizzonti al Progetto Solidarbus: la possibilità di attivare un punto raccolta decentrato proprio a Sanremo, nuove richieste per le fermate del Solidarbus ed un entusiasmo rinnovato che anima le telefonate di Sandra che in poco tempo consolida gli appuntamenti del mese di marzo ed aprile.
h. 18.30. Il largo anticipo con cui i volontari riescono a promuovere la manifestazione conclusiva inizia a dare i propri frutti: un’agenzia di spettacolo contatta l’ufficio offrendo l’esibizione gratuita dei suoi artisti ed iniziano ad arrivare le prime adesioni da parte di artigiani che desiderano esporre i propri prootti dal 30 maggio al 9 giugno!
h. 21.30. Gli impavidi volontari, nonostante la giornata intensa si ritrovano al magazzino di Voltri per confezionare circa 40 kit didattici grazie al materiale raccolto alla Scuola Borgo Rodari di Sanremo. La suddivisione equa dei generi a disposizione è una caratteristica del lavoro di Music for Peace che ha tutta l’intenzione di portare al popolo Saharawi un carico di aiuto funzionale, concreto e condivisibile.
1 marzo 2008
Solidarbus – Sanremo
h. 7.00. Baraonda, Il centro ricreativo in cui i volontari hanno trovato ospitalità gratuita, è munito di ogni confort, stufette elettriche, bagno, acqua corrente e macchinetta del caffè, solo non ci sono nè persiane nè tapparelle alle finestre. La luce dell’alba sveglia tutti contro la loro volontà e dall’interno dei sacchi a pelo Giuseppe, Emi, Ester, Matteo, Sandra, Alfredo e Roberto rinunciano alle ultime ore di sonno in luogo di un buon caffè.
h. 11.30. Il piano di oggi prevede una nuova vista al Palafiori nella speranza di incappare in qualche giornalista che trovi spazio per divulgare la “politica dello scambio” di Music for Peace ed in una successiva valutazione della situazione per stabilire quanto tempo fermarsi ancora con il Solidarbus.
h. 12.30. Si aprono i battenti del Solidarbus e la musica di Matteo ed Alfredo rallegra il trafficato incrocio, dove purtroppo però il passaggio pedonale è molti esiguo. Roberto e Sandra si sguinzagliano per le sale del Palafiori ma capiscono ben presto che l’inaccessibilità alla Sala Stampa è un limite invalicabile. Un po’ delusi ed ancora doloranti per la nottata passata sul pavimento pensano di abbandonare il campo: lo spazio dedicato alla solidarietà è troppo distante dallo svolgersi delle manifestazioni collaterali al festival per far sì che le persone si avvicinino spontaneamente. Mentre questo pensiero attraversa le menti dei ragazzi, Sandra riceve una telefonata da parte di Enrica Guidotti della rivista Festival News che sta scrivendo un pezzo sull’associazione e vuole mandare un fotografo ad immortalare il Solidarbus. La giornata cambia improvvisamente in meglio!
h. 14.30. Come sempre una cosa tira l’altra ed in concomitanza con la vista del fotografo di Festival News i ragazzi ricevono notizia dell’uscita per domani di un pezzo anche sul Secolo di Sanremo… viene voglia di alzare il volume della musica!
h. 16.30. Un gruppo di circa 20 ragazzi arriva a vistare la mostra fotografica su consiglio di un loro amico che ha vissuto l’intervento educativo qualche giorno fa a scuola! Contribuiscono alla raccolta, ognuno con il proprio sacchetto di generi di prima necessità. Gli accompagnatori del gruppo, spiegano di essere un gruppo dell’ACR: un’inaspettata sorpresa perché non si tratta di un appuntamento prefissato e nemmeno di alunni di scuole comprese ne progetto educativo.
h. 19.30. Mentre Alfredo sta tornando a Genova per portare a Sanremo Luciano, l’autista che condurrà il Solidarbus, i volontari rimasti approfittano del tempo a disposizione per smistare i generi raccolti ieri alla Borgo Rodari e quelli portati oggi dagli avventori.
h 21.30. Anche se questi due giorni non sono stati caratterizzati dall’atteso via vai di visitatori sul bus, sono comunque serviti a stabilire alcuni contatti molto importanti sia con i giornalisti che con gli artisti ma soprattutto con le persone comuni che hanno creduto nell’aiuto concreto che l’associazione propone per essere parte attiva di un cambiamento. Il Solidarbus riparte verso “casa” mentre i volontari a bordo delle auto cariche dei generi raccolti, passano da magazzino di Voltri per scaricare il materiale che verrà impacchettato lunedì sera. Grazie ad Alessandro Lanteri ed a tutto la staff della Tenda della Pace che ha promosso, aiutato e sostenuto i volontari di Music for Peace e grazie soprattutto per il lavoro che anche loro faticosamente portano avanti in nome di un futuro migliore!
29 febbraio 2008
Scuola Elementare di San Biagio della Cima (46 alunni)
Scuola Elementare di Perinaldo (21 alunni)
Scuola Elementare di Vallecrosia (136 alunni)
h. 6.00. Giuseppe, Barbara e Matteo si trovano a Genova per raggiungere tre scuole nella provincia di Imperia: Perinaldo, San Biagio della Cima e Vallecrosia.
h. 8.00. Alfredo e Luciano si incontrano alla rimessa di Via delle Gavette per condurre il Solidarbus a Sanremo dove ad aspettarli troveranno Alessandro Lanteri che ha reso possibile questa fermata. Piove ed in alcuni tratti li sorprende anche la nebbia ma l’esperienza dell’autista tranquillizza Alfredo che lo segue in macchina.
h. 11.00. Sandra e Roberto, dopo aver sbrigato le ultime incombenze in ufficio, si mettono in marcia verso Sanremo.
h. 13.30. I volontari con il Solidarbus sono pronti ad iniziare l’opera di sensibilizzazione all’incrocio tra via Bixio e via Roma, proprio accanto alla tenda della pace in cui sono riunite le associazioni umanitarie della provincia.
h. 14.30. Colta l’occasione di questa visita ed approfittando dell’anticipo sulla tabella di marcia, i ragazzi si mettono in contatto con Alessandra Persico insegnante della Scuola elementare Borgo Rodari per ritirare la raccolta scaturita dall’intervento educativo della scorsa settimana. Con l’aiuto di Alessandro e la disponibilità del furgoncino di Roberto i 170 Kg. Di generi di prima necessità si stivano velocemente. Alessandra comunica ai volontari che il Motoclub Valle Argentina ha deciso di devolvere 500 Eu di spesa in generi alimentari all’Associazione. Un ulteriore segnale di uno spirito solidale in continua crescita.
h. 16.00. La visita al bus da parte di Flavio Oreglio, il poeta catartico di Zelig, apre in bellezza il pomeriggio. I volontari sperano che questi due giorni siano ricchi di incontri simili. La necessità di diffondere il più possibile la filosofia di Music for Peace, non nasce sicuramente dallo spirito di autoaffermazione ma è l’unico modo per coinvolgere nella catena di solidarietà tutte quelle persone che normalmente non si avvicinerebbero a tematiche umanitarie. Flavio osserva le foto con attenzione ed ascolta la spiegazione di Alfredo: gli artisti che appoggiano l’associazione lo fanno completamente gratuitamente affinchè si possa evitare il pagamento del biglietto in denaro ma in generi di prima necessità. La kermesse che avrà luogo dal 30 maggio all’8 giugno avrà questo come concetto di base.
h. 18.30. Nel contesto del festival di Sanremo è davvero un peccato che non si riesca a dare alle associazioni umanitarie una collocazione realmente funzionale al grande afflusso di pubblico che passeggia per le strade. La tenda della pace è un’iniziativa davvero interessante, al suo interno centri ricreativi ed associazioni dedicano alla pace laboratori per ragazzi e manifestazioni musicali che però rimangono un po’ defilate rispetto al forte richiamo che ha il festival. Anche il bus, benché posizionato nel bel mezzo dell’incrocio tra le strade che portano all’Ariston, al Casinò ed al Palafiori, non è abbastanza vicino alle vie più frequentate. Per questo motivo i volontari decidono di andare loro stessi a cercare altri artisti a cui regalare il dvd dell’ultima missione e cercando di parlare con loro. Nel viale che porta al Teatro Ariston si puo’ riconoscere un vip dal capannello di gente che lo circonda…in questo modo Roberto, Sandra, Emi e Ester riconoscono il Mago Forrest ed avvicinandolo con discrezione gli consegnano brochure e dvd spiegando in due parole il motivo della consegna.
h. 22.30. I giornalisti sono tutti chiusi nella sala stampa del Palafiori per raccogliere le notizie sul festival e per le strade attorno al Solidarbus non c’è quasi nessuno. Con una breve riunione i volontari decidono che domattina si dedicheranno alla ricerca dei giornalisti e nel pomeriggio attiveranno una raccolta presso un supermercato vicino al Solidarbus… aspettando il vincitore di Sanremo!