(prima della proiezione)
Spettatore - Lei deve capire che non tutti hanno la sua cultura. Dovrebbe usare parole che può capire chiunque.
Critico - Dovrei usare parole che può capire lei, immagino intenda.
S - Anche, sì.
C - Non si può fare. "Casa", "nuvola" e "padella" non sono sufficienti. Non si possono costruire frasi di senso compiuto. A parte "la padella è nella casa sotto le nuvole". Ma per una recensione non serve a granché.
S - Lei è simpatico come una banana nel c..
C - Non dica volgarità per favore. Entriamo che inizia.
S - Com'è che ha accettato di vedere Rambo? A naso non sembrerebbe il suo genere.
C - Questo perché lei è prevenuto nei miei confronti. Non esiste pertugio o scantinato della settima arte che io non esplori con gaudio.
S - ... ...
S - Cioè?
C - Mi piace vedere tutto.
S - ...
C - Casa padella nuvola.
S - Mi prende in giro vero?
C - Guardi che Silvester Stallone è un personaggio da non trascurare. Potrei definirlo persino un autore. Pensi a come Bruce Willis si è venduto ai modi tristi e sbrigativi dell'action post-contemporaneo. Un personaggio di culto come John McCLane ridotto a emulo dei suoi stessi cloni. Die Hard 4 è uno schizzo di letame.
S - Addirittura.
C - Eh sì. Purtroppo si tenta di aggiornare mitologie supereroistiche, che sopravvivono proprio grazie alla polvere della memoria, tramite banalizzazioni d'epoca. Con risultati ridicoli.
S - Mah.
C - Se invece ha visto Rocky Balboa...
S - Dice Rocky 6?
C - No, dico Rocky Balboa. Si chiama così. Rocky 6 lo dice lei che senza approssimazioni le manca l'aria. Dicevo. Se ha visto Rocky Balboa saprà che invece Stallone resta fedele allo spirito dei suoi anni, e quindi a quello dei personaggi che vi appartenevano. Declinandoli nell'unico modo possibile: secondo una prospettiva malinconicamente decadente. Sono film fuori sincrono, sbagliati ma affascinanti.
S - (alla cassiera) Due biglietti grazie.
C - Vuole stare largo per caso? Perchè io non pago ovviamente.
S - (alla cassiera) Scusi. Un biglietto. Grazie.
C - Dovrebbe saperlo che quelli come me non pagano.
S - Maddai, quelli con la forfora non pagano? A saperlo questa settimana niente shampoo.
(più tardi, sui titoli di coda)
C - 72 minuti. Santo cielo, l'hanno massacrato.
S - Chi? Chi hanno massacrato? Il tipo coi baffi vero?
C - Certo, il tipo coi baffi... Il film! Non si è accorto che l'hanno tagliato peggio di una salsiccia? Sequenze brutalizzate senza ritegno. C'era persino la colonna sonora che saltava.
S - Non facciamo figure per favore, si calmi.
C - Non ci posso credere. Hanno tagliato tutti i dettagli gore. Tutti. I dettagli. Gore.
S - eeeeeeeeh! E che sarà mai! C'è Rambo che ammazza tutti e salva i missionari, non è che si faccia fatica a seguire la storia!
C - Lei non capisce, bipede. Come si può pensare di storpiare un'opera nel suo impianto estetico che ne è componente fondamentale? La scelta di esibire sangue e nefandezze non è un incidente. È appunto una scelta, fatta da un autore. E come tale è dogma. Che scempio...
S - Scusi?
C - Dico, la scelta dell'autore...
S - No, intendo, come mi ha chiamato?
C - Ma che ne so.
S - "Bipede". Credo, "bipede". È un insulto?
C - Significa che ha due piedi. "Bi - pede".
S - Ah. Vabè. Allora non la picchio.
C - Gliene sono grato.
S - Anche se non ho capito.
C - Ecco. Andiamo a casa che è meglio. In cielo ci sono le nuvole e io voglio farmi due uova in padella...