28 febbraio 2008
Scuola Elementare Riboli, Lavagna (104 alunni)
Scuola Media G. De Scalzo, Sestri Levante (62 alunni)
h. 8.00. L’assidua collaborazione del Comune di Lavagna e di quello di Sestri Levante, si concretizza oggi nella visita degli educatori alle scuole. All’elementare Riboli di Lavagna il Solidarbus è una novità e per questo bambini ed insegnanti mostrano ancor più entusiasmo nel voler “rimboccarsi le maniche” per aiutare il popolo Saharawi. Un’insegnante desidera dare un seguito di svago, gioco e divertimento alla vista di oggi e chiede a Giuseppe la possibilità di prenotare una fermata del Solidarbus a primavera per far confluire la raccolta… un'ottima idea che sposa appieno la filosofia di Music for Peace.
h. 8.00. Barbara e Matteo coppia ormai collaudata sia per la funzionalità che per la capacità di alternare momenti ludici a momenti di seria discussione e di confronto sui diritti umani che ancora oggi vengono palesemente violati in molte parti del mondo. La negazione della libertà non solo di espressione ma anche di autodeterminazione fanno del popolo Saharwi una realtà rappresentativa di un mondo che da una parte procede veloce verso uno sviluppo quasi incontrollato e dall’altra conserva le chiusure mentali date solo dalla sete i controllo.
h. 15.30. Sandra e Denise incontrano Roberto, titolare del Bar di Ponte Parodi, il quale ha deciso di aiutare Music for Peace attivando nel suo bar un punto di raccolta. La prossima settimana una mostra fotografica sarà affissa sulle pareti del locale frequentato dai lavoratori del porto e dagli studenti di economia e commercio.
h. 18.30. Domani il Solidarbus partirà alla volta di Sanremo. Sarà necessario partire molto presto per evitare il traffico e soprattutto per non sollecitare troppo il motore del mezzo che benché solido ha comunque sulle spalle innumerevoli km. Per questo motivo il lavoro di oggi si è dovuto fondere con quello di domani che sarà una giornata dedicata ai viaggi… Music for Peace aspetta giornalisti e popolazione sanremese sul Solidarbus per abbracciare un nuovo modo di fare solidarietà!
27 febbraio 2008
Scuola elementare Assarotti Quasimodo, via Sapello, via Branega e via Podestà, Genova (135 alunni)
Scuola Media Bertani Ruffini, Genova (63 alunni)
h. 8.00. La scuola Assarotti Quasimodo, aderisce al Progetto per il terzo anno consecutivo e con tutti i complessi. In questo modo Barbara e Matteo, vedono l’obiettivo di seguire i ragazzi in un percorso formativo che non sia fine a se stesso, prendere forma. Gli insegnanti sono molto interessati e coinvolgono gli alunni nella raccolta, si gioca e si commentano le foto, il video e le impressioni avute dai racconti degli educatori. Il confronto è interessante e alcune volte curioso ma da subito tutti sono concordi nell’importanza del piccolo gesto, nella raccolta.
h. 8.00. La scuola media Bertani Ruffini ha partecipato al Progetto Solidarbus nel 2006, anno in cui è iniziata l’esperienza di Music for Peace all’interno delle scuole. Gli insegnanti hanno apprezzato la continua crescita degli istituti partecipanti al progetto di anno in anno, passati da 56 nella sola Genova e Provincia il primo anno di attività ed arrivati a 205 su tutto il territorio Regionale. Giuseppe ed Isaura hanno spiegato cos’è Music for Peace ai ragazzi, hanno raccontato loro la storia del Popolo Saharawi, dopo di che si è passati alla visione del filmato, accompagnato dalla spiegazione di Giuseppe, che ha portato ai ragazzi la sua testimonianza diretta. Gli alunni della classe I sono stati molto attenti e partecipi al racconto. Varie sono state le domande, tra cui quale fosse stata la lingua utilizzata dai volontari per comunicare con i Saharawi. Non c’è una lingua o un tono di voce che sia più comprensibile ed universale che quello dell’azione e della comprensione, questa è lezione di comunicazione imparata durante missione. Un ragazzo ha chiesto agli educatori da quanto tempo fossero all’interno dell’associazione ed il perché avessero deciso di svolgere questo tipo di attività. Una domanda questa che forse nasconde la tendenza dei nostri ragazzi, ma non solo, a non riuscire più a pensare in maniera collettiva, a un “Noi”, abitanti della stessa terra e per questo uniti e solidali, ma a pensare in maniera individualistica, quello che viene indicato come “il nostro orticello”. L’intenzione degli educatori è stata quella di mettere almeno un piccolo dubbio nella coscienza di questi ragazzi, che esista anche un altro modo di pensare e di affrontare certe problematiche, cercando ognuno di fare la propria piccola parte.
h. 14.00. Dopo una mattinata trascorsa in solitudine, in ufficio Sandra accoglie Erica, Denise, Isaura e Giuseppe dando fondo ad ogni sedia e computer disponibili. Erica ed Isaura raccolgono i contatti a cui inviare un appello nazionale che inviti le associazioni delle altre regioni italiane ad abbracciare la filosofia che tanto piede sta prendendo in Liguria. Denise è impegnata nel contatto con Pro Loco ed Associazioni disponibili ad ospitare il Tour Solidale mentre Giuseppe e Sandra cercano di ottimizzare i trasporti degli educatori che nei prossimi giorni affronteranno lunghi spostamenti in ogni angolo della liguria, per portare il Progetto Solidarbus in tutte le 205 scuole aderenti.
h. 18.30. Una telefonata di Seidah Sidati, direttamente dai compi profughi Saharwi sorprende ed entusiasma tutto il gruppo di lavoro! L’amico, che ha ospitato nella sua casa di sabbia con il tetto di lamiera nel deserto Algerino, ha raccolto l’invito dell’Associazione a venire a raccontare la storia del suo popolo durante gli interventi educativi nelle scuole superiori. Rimboccarsi le maniche e comunicare con il linguaggio dell’uguaglianza crea legami di amicizia davvero unici!
26 febbraio 2008
Scuola Elementare Padre Giovanni Semeria, Sanremo (54 alunni)
Scuola Elementare San Giacomo, Sanremo (79 alunni)
h. 5.15. L’ennesima sveglia all’alba non intacca l’entusiasmo degli educatori che ormai conoscono la gioia del dialogo con i ragazzi nelle scuole.
h. 9.00. Con le classi III della scuola elementare Padre Semeria, Giuseppe ed Isaura giocano alla pesca solidale, facendo mimare ai bambini alcuni dei diritti fondamentali. Il racconto della missione, delle foto, della storia dei Saharawi e l’invito a visitare il Solidarbus, che sarà presente a Sanremo venerdì e sabato, rendono quest’intervento unico come sempre nelle risposte degli alunni. Anche questa scuola ha gia effettuato le raccolta e alla domanda degli educatori «sapete perché avete portato queste cose a scuola?» una bambina a risposto «perché gli vogliamo bene».
h. 9.00. Barbara e Matteo attrezzano la palestra con gli strumenti utili all’incontro con i bimbi che sono entusiasti nel vedere gli educatori, hanno fatto la raccolta e sono felici di ascoltare a chi sono andati gli aiuti umanitari, e vogliono sapere di più sulla popolazione Saharawi.
h. 9.00. Un nuovo appello parte dai computer dell’ufficio, rivolto questa volta alle scuole che tanto stanno già facendo per il Progetto Solidarbus. Le raccolte di generi di prima necessità non sono solo il frutto tangibile dell’opera di sensibilizzazione che gli educatori stanno facendo ma rappresentano l’aiuto concreto che verrà portato a destinazione. L’invito per tutti i dirigenti e responsabili è di spronare i ragazzi a raccogliere il più possibile, coinvolgendo, perché no, anche genitori e parenti. Una telefonata di un’insegnante di Vado Ligure conferma la riuscita dell’appello: è in arrivo un carico di medicinali.
h. 14.00. Mentre gli educatori arrivano a San Giacomo, nel saremese, inseme ad una primavera anticipata, Alfredo ritira da un appartamento in Oregina un frigorifero quasi nuovo. Grazie! I campi profughi Saharawi, con le loro temperature quasi insostenibili, ringraziano di cuore!
h. 17.00. Continua la ricerca di luoghi in cui portare le tappe del Tour Solidale. Denise e Sandra, in ufficio fanno una ricerca approfondita di sagre e manifestazioni a cui partecipare con il Solidarbus. Pro Loco ed organizzazioni private rispondono con interesse alla proposta. Si aprono nuovi orizzonti per l’estate ma la soddisfazione più grande e capire che il nome e la concretezza di Music for Peace sono nei pensieri di quasi tutti gli interlocutori.
h. 18.30. Facendo una stima della raccolta fatta fino ad oggi, i volontari si rendono conto di dover incentivare la richiesta di farina: nei pacchi famiglia ne vengono sistemati 6 kg e in magazzino è già quasi finita… un invito dalla gente per la gente!
25 febbraio 2008
Scuola Elementare Borgo Rodari, Sanremo (98 alunni)
Scuola Ementare De Amicis, Ospedaletti (116 alunni)
h. 6.00. Per essere un lunedì questa è stata una giornata davvero impegnativa per i quattro educatori che in mattinata erano alla scuola elementare Borgo Rodari di Sanremo e nel primo pomeriggio all’elementare De Amicis di Ospedaletti.
h. 8.00. I bambini della Borgo Rodari avevano partecipato al Progetto Solidarbus già l’anno scorso. Molte sono state le domande poste ai volontari, sulla famiglia di profughi che li ha ospitati, su che tipo e se ci fosse un allevamento di animali, su come arriva la benzina, soprattutto dopo aver appreso che i volontari lo scorso anno hanno portato una Fiat Panda 4x4, ma la domanda più “bella” è stata posta da un bambino che ha chiesto a Giuseppe che cosa a provato ad andare in missione dai Saharawi.
h. 8.00. Per Barbara e Matteo, che si rapportano con le classi prime, l’uso della favola è un ottimo mezzo per raccontare in modo esauriente e cogliere l’attenzione dei bambini. Dopo aver spiegato l’importanza dei generi di prima necessità e il lavoro di Music for Peace il gioco è un momento per fare riposare i ragazzi ma anche per ricordare alcuni episodi della storia del popolo Saharawi e i diritti umani. L’iniziale timidezza si scioglie in risate, sorrisi ed anche momenti più seri, come la visione delle foto del muro, delle mine.
h. 9.00. La partenza di Stefano per la visita esplorativa in Afghanistan preoccupa un po’ i volontari che di tanto in tanto telefonano in ufficio per avere aggiornamenti circa i suoi spostamenti. Sandra tranquillizza tutti, fino a qui tutto bene. Se e quando ci saranno notizie verranno subito trasmesse.
h. 13.30. Nel pomeriggio le due squadre di operatori avendo a disposizione un’ampia palestra hanno potuto unire due classi alla volta e fare l’intervento insieme. All’inizio l’impatto è notevole: i ragazzi ridono, scherzano, sono distratti, poi tutto cambia: ci si presenta con la palla mondo, e si racconta la storia del popolo Saharawi come una favola ed infine si sottolinea l’importanza del loro aiuto per questo popolo. Questa scuola ha già contribuito alla raccolta e dopo aver ringraziato tutti i bambini per la loro generosità Giuseppe e Isaura con le classi II e III hanno fatto il gioco della rappresentazione del muro, seguito dalla visione delle foto e la storia del viaggio. I bambini hanno partecipato con molto interesse e divertendosi all’intervento degli educatori.
h. 14.00. È in lavorazione la prossima mezza pagina per l’uscita consueta sul Corriere Mercantile di domani e l’imminente viaggio del Solidarbus a Sanremo desta l’interesse della popolazione imperiese che attraverso mail e comunicati chiede orari e modalità per la consegna dei generi di prima necessità.
h. 18.30. Una selezione delle pro loco liguri permetterà nei prossimi giorni a Denise di proporre il Tour Solidale 2008 anche in queste strutture che, si sa, sono il centro della vita turistica di ogni comune ligure. Anche la Newsletter è partita con destinazione tutte le oltre 6.000 persone interessate agli sviluppi del Progetto Solidarbus.
h. 21.30. Le raccolte delle ultime due settimane affollano i bancali predisposti in magazzino, l’appello per la mancanza di miele ha avuto successo benché sia ancora molto il materiale da racimolare. Il confezionamento dei pacchi famiglia distrae da ogni altro pensiero nella testa dei volontari che in una ormai collaudata catena di montaggio rappresentano le mani di tuta la liguria.
23 febbraio 2008
Solidarbus – Basko di Via Degola, Genova
Solidarbus – Coro Daneo, Villa Piantelli, Genova
h.14.00. Continua la raccolta davanti ai supermercati, ed oggi, grazie alla collaborazione del gruppo Basko, i volontari con il Solidarbus hanno l’opportunità di far conoscere Music for Peace alla popolazione di Sampierdarena mentre fa la spesa settimanale alla Basko di via Degola. Non si fa l’abitudine mai alla solidarietà espressa dalle persone ed ogni nuovo chilo di riso, ogni barattolo di miele emoziona Emi, Stefano, Erica, Giuse e Federica come se fosse il primo. Inutile dire che sono in molti a conoscere già l’operato dell’associazione e ad affidare con fiducia il loro aiuto concreto nelle stesse mani che li porteranno a destinazione.
h. 18.00. 300 kg di alimenti e materiale didattico sono il carico del bus a fine giornata. Un ricordo in particolare rimane fermo nella memoria dei volontari: una bimba consegna ad Erica la sua espressione di solidarietà, il passeggino della sua bambola carico di pasta, farina, matite e gomme… è possibile davvero per tutti dare una mano ed essere parte di un mondo migliore, basta poco!
h. 19.30. Roberto, Sandra ed Isaura si danno appuntamento a Villa Piantelli dove il famigerato Coro Daneo ha organizzato uno spettacolo in aiuto di Music for Peace. La collaborazione di Anna, componente del coro, e del presidente del circolo ricreativo sono determinati per sistemare nell’atrio le mostre fotografiche ed all’interno dell’auditorium un banchetto per il materiale informativo. Poco prima dell’inizio della performance, il Maestro Gianni Martini presenta l’associazione e chiede a Sandra di spiegarne l’operato. L’imbarazzo della volontaria nel dover parlare, forse per la prima volta, ad un microfono, non le impedisce di sottolineare l’importanza del semplice gesto di affiggere la locandina contenuta nella brochure, nei portoni di casa del pubblico. A volte non sembra vero che basti un piccolissimo gesto per aiutare una causa che riguarda tutto il mondo.
h. 21.00. Lo spettacolo ha inizio e le voci del Coro Daneo pervadono di armonia la suggestiva villa. Sono i brani più famosi degli anni ’60 e ’70 che formano il repertorio di questo, che è prima di tutto, un gruppo di amici con la voglia di stare insieme in allegria e di aiutare gli altri: un connubio perfetto con la filosofia di Music for Peace! Tra le note di Oh, Happy day e di Aquarius, l’impegno sociale diventa un tema alla portata della gente comune. I volontari rispondono alle molte domande del pubblico che nella pausa centrale osserva le mostre e legge con interesse la brochure. La musica tocca i sentimenti così come fanno le foto esposte, il linguaggio del cuore è un linguaggio universale.