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Società & Tendenze

Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana

 
top 10

 
   

     
19 febbraio 2008
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22 febbraio 2008
Scuola Elementare Asquasciati, Sanremo (102 alunni)
Solidarbus – Nuvole di Pinte, Genova

h. 6.00. Oggi sono nuovamente riunite le due squadre di educatori che con l’auto messa a disposizione da Biauto raggiungono la scuola Asquasciati di Sanremo in cui si intratterranno tutta la giornata.

h. 8.00. Anche Alfredo è in viaggio verso Sanremo, infatti la scuola oggetto dell’intervento di oggi ha coinvolto tutti gli studenti nella raccolta di generi di prima necessità: sono 300 i kg di generi che con un furgone preso in prestito il volontario sta per ritirare tra gli entusiasmi degli alunni.

h. 9.00. Dopo le consuete presentazioni, la conversazione dei volontari con i ragazzi della scuola cade inevitabilmente sul muro di 2400 km che divide i Saharawi dalla loro terra. Un terrapieno dall’apparenza innocua e assolutamente valicabile ma che ha significato la morte per molti uomini alla ricerca della propria autodeterminazione. L’occasione è buona per Giuseppe di raccontare nel dettaglio le sensazioni e le testimonianze raccolte in prima persona davanti al muro. Al di qua del muro, centinaia di mine inesplose non segnalate minacciano l’incolumità di pastori. Al di là del muro, migliaia di soldati marocchini sorvegliano gli accessi, sono armati e dotati di tutta quella tecnologia “da guerra” che stride con il contesto desertico in cui si trovano ormai da più di 30 anni. Dalle parole dell’educatore, supportate dalle immagini, traspare la tensione vissuta in quel momento, una sensazione che probabilmente è molto simile a quella dei pastori nomadi che ogni giorno rischiano di saltare in aria calpestando una mina.

h. 14.00. L’ufficio oggi è più affollato del solito, insieme a Sandra ed Erica, anche Denise contribuisca allo svolgimento del lavoro d’ufficio. La lettera da spedire alle TV nazionali è finalmente pronta e curata in ogni particolare per rendere l’idea di quanto il lavoro di Music for Peace possa essere preso a modello da altre associazioni in tutte le regioni italiane. Un elenco dettagliato delle pro-loco liguri è pronto per la diffusione della proposta del Tour Solidale ed i suggerimenti da parte della “gente comune” piovono nella cassetta di posta elettronica. Un ragazzo di Cairo Montenotte, Nicolò, dopo aver vissuto l’intervento educativo di ieri scrive di voler sensibilizzare la sua famiglia… cosa può dare più soddisfazione a chi lavora ogni giorno per la divulgazione di una nuova cultura della solidarietà?

h. 18.00. Come preannunciato da tempo il Solidarbus arriva davanti a Nuvole Di Pinte in corso Italia per dare il via alla serata di raccolta, musica divertimento e sangria. La piazza creata tra il locale ed il bus in breve tempo diventa luogo di aggregazione per gli avventori del locale che sorseggiando il loro aperitivo possono conoscere da vicino le realtà in cui vivono i paesi del Sud del mondo. Alfredo da il meglio di se in consolle, proponendo un indimenticabile excursus musicale dagli anni ’70 ad oggi.

h. 22.00. I gradini davanti al locale sono occupati dal frutto della raccolta: chi arriva con 1 kg di riso, chi con un barattolo di miele e chi ancora con biciclette per i bimbi Saharwi… il grazie che i volontari dicono alle persone intervenute è come sempre di cuore! Buon compleanno Andrea, e grazie soprattutto a te per aver voluto fortemente questo momento che speriamo sia d’esempio per i locali genovesi!

21 febbraio 2008
Scuola Media Statale Abba, Cairo Montenotte (279 alunni)

h. 5.00. Questa è l’ora della sveglia per le due squadre di educatori che partono insieme alla volta della Scuola Media di Cairo Montenotte. La succursale di Dego verrà visitata nel pomeriggio.

h. 9.00. Accorpando due classi alla volta sia Giuseppe ed Isaura che Barbara e Matteo, riescono a dare più respiro all’intervento che, anziché durare un’ora per gruppo, può durarne anche. Il nuovo sistema risulta decisamente più coinvolgente. I ragazzi hanno più tempo per cercare l’affiatamento con gli studenti e stabilire con loro il dialogo confidenziale necessario. Come spesso accade, i nuovi amici di Music for Peace, sommergono di domande i volontari: dalle più “gettonate” come quelle sulla temperatura, sulla lingua parlata dai Saharawi, sul muro e sull’assurdo approvvigionamento idrico fino quelle più complesse ed a volte inaspettate. Ad esempio, su com’è organizzato il sistema scolastico nei campi profughi. I bambini Saharawi possono seguire le cosiddette “scuole primarie” nei campi profughi ma poi vengono mandati all’estero, per esempio in Spagna, per ricevere un’istruzione superiore adeguata al mondo di oggi. Ogni appartenete al popolo Saharawi ha un profondo legame con le proprie radici e pur non avendo una terra accogliente in cui tornare, dopo aver terminato gli studi, rientra nei campi per tramandare quanto appreso fuori. Questo aspetto, unito alla resistenza pacifica che la RASD ha deciso di fare per affermare il suo diritto all’autodeterminazione, fa della questione Saharawi un caso che spesso passa inosservato agli occhi del grande pubblico e dei mezzi di informazione. Nessuna rivendicazione violenta, nessuna guerriglia ma semplici manifestazioni pacifiche gettano nell’ombra una situazione che non puo’ più essere ignorata. Ma non dovrebbero essere queste le notizie da mettere in risalto? La via della non violenza non dovrebbe essere promossa e premiata? Chi cerca il dialogo ed attende con la calma della ragione che i propri diritti vengano rispettati, non dovrebbe essere ascoltato?

h. 10.00. In ufficio arriva il primo modulo di adesione al Tour Solidale: il comune di Cosseria ospiterà il Solidarbus, insieme alla One Night Band ed all’Associazione Iannà Tampè il 3 luglio prossimo!

h. 14.00. Ogni due settimane, su Primocanale, Stefano racconta ai telespettatori gli sviluppi del progetto ed i vari aspetti che lo caratterizzano: anche oggi si va in onda con la carica giusta data dalle soddisfazioni degli ultimi giorni.

h. 16.30. La giornata almeno per gli instancabili educatori, termina: la stanchezza è tanta, ma l’idea di aver raccontato e fatto conoscere una nuova realtà a questi ragazzi paga delle poche ore di sonno. Grande soddisfazione ed incoraggiamento vengono espressi anche dai professori coinvolti nei vari interventi che si mostrano tutti desiderosi di fare una bella raccolta e di partecipare alla festa conclusiva.

h. 18.30. L’ambasciata italiana in Algeri ha dato il via alle pratiche per il visto dell’ospite Saharwi che testimonierà la situazione del suo popolo nelle scuole superiori a marzo. Anche oggi la giornata si conclude aggiungendo un piccolo tassello alla realizzazione del Progetto Solidarbus 2008! Per domani l’augurio è di incontrarsi tutti da Nuvole di Pinte in corso Italia per brindare alla partenza di Stefano tra qualche giorno.

20 febbraio 2008
Scuola Elementare di Follo, Follo (158 alunni)
Scuola Elementare di Piano di Madrignano, Piano di Madrignano (45 alunni)

h. 8.00. Giuseppe ed Isaura inziano l’intervento con le consuete presentazioni: i bambini a turno, con in mano il “pallamondo”, dicono il proprio nome ed un luogo in cui si sono recati in vacanza. Questa piccola introduzione agevola gli educatori ad affrontare la violazione dei diritti umani che il popolo Saharawi subisce da più di trent’ anni e soprattutto cerca di far comprendere la realtà di tanti bambini nel mondo a cui è negato anche il più piccolo sogno.

h. 8.30. Barbara ed Erica invece vengono accolte nella mensa della scuola appositamente sgombrata dai tavoli. I bambini sono piccoli  ed all’inizio un po’ timidi: si dispongono seduti in cerchio, e usando un bracciale saharawi costruito con vecchi copertoni di auto, ad uno ad uno si presentano. L’atmosfera subito un po’ fredda, cambia, diventa calorosa ed i bambini sono molto curiosi di ascoltare chi siano i volontari di Music for Peace, e cosa abbiano da raccontare, di nuovo, semplice, importante e divertente. Si parla della nascita dell’Associazione, delle missioni umanitarie in Afghanistan, Sri Lanka, Iraq, Sud Sudan, ed usando il gioco del Solidarpack, si elencano i generi di prima necessità che verranno portati al popolo Saharwi: riso, legumi secchi, farina, zucchero, sale, pomodori pelati, carne in scatola, miele, tonno, biscotti.

h. 9.00. La prima operazione dell’ufficio, questa mattina, è fondamentale per le decisioni da prendere per il progetto del prossimo anno. Stefano ha deciso di intraprendere un viaggio perlustrativo in Afghanistan. L’alto rischio del viaggio e del sopralluogo richiede la maggiore attenzione nel prendere contatti con le persone del luogo e nel sincerarsi che qualcuno guidi Stefano cercando di difenderne l’incolumità in un territorio di cui conosciamo bene la pericolosità.

h. 14.00. Nel pomeriggio Giuseppe ed Isaura arrivano alla scuola Elementare di Piano Mandrignano. L’esiguo numero di alunni permette un incontro tra educatori, maestre e bambini molto spontaneo. Gli educatori incontrano prima i ragazzi della classe terza, quarta e quinta ed in seguito i bimbi di prima e seconda. La storia dei Saharawi emoziona molto i bimbi che non comprendono perché sia impossibile per questo popolo tornare nel loro territorio scatenando in loro una grande voglia di aiutare.

h. 16.00. La giornata di oggi è memorabile, non solo per la decisione presa da Stefano di partire ma anche per l’arrivo in magazzino dei primi 4 container da riempire di aiuti umanitari. Alfredo è lì ad indicare agli autisti dei camion la posizione esatta dei contenitori affinché il loro stivaggio sia organizzato al meglio. Con la collaborazione e l’immancabile aiuto della Ignazio Messina & C. anche questa parte del progetto è stata possibile.

h. 18.30. Le comunicazioni via e-mail con l’Afghanistan sono state serrate per tutto il pomeriggio ed i volontari in ufficio hanno dovuto più volte mettere in gioco un inglese spesso elementare ma essenziale nel dare e ricevere informazioni sulle condizioni di sicurezza delle strade che Stefano dovrà percorrere a destinazione. Non sarà una passeggiata anzi tutt’altro ma ci riusciremo come sempre. Inchallah!

h. 19.00. L’intensa giornata si chiude con altre iniziative proposte dalle persone che seguono con interesse gli sviluppi del progetto Solidarbus 2008, via mail, via telefono e, da oggi, anche via Skype… cerca contatti: Creativi della notte music for Peace 1!


19 febbraio 2008
Scuola elementare Foglietta, Genova (161 alunni)
Scuola Media Barbino, Genova (104 alunni)
Scuola Media Bertani Ruffini,  Genova (110 alunni)

h. 8.00. Barbara e Matteo utilizzano l’aula video al piano superiore della scuola Media Barabino, in modo da documentare con immagini oltre che con le parole la situazione nei campi profughi Saharawi. Le classi sono molto numerose ed i ragazzi esuberanti; all’inizio non è facile “farsi accettare” ma poco dopo, grazie anche all’uso di una dialettica giovane e semplice, si instaura con tutti un dialogo costruttivo. Usando un esempio pratico per spiegare la censura (si esce con alcuni ragazzi dall’aula e si rientra  senza sapere che tutti i restanti in classe si sono accordati nel chiamare con un nome diverso da quello vero, uno degli educatori: chiunque chiami l’educatore con nome battesimo andrà in prigione) e raccontando gli avvenimenti realmente accaduti a luglio 2007, quando i volontari di Music for Peace andarono in Algeria, si cattura definitivamente l’attenzione della numerosa platea.

h. 8.00. Giuseppe ed Isaura sono alle prese con le domande più svariate poste dai ragazzi della Scuola Media Bertani Ruffini. Gli argomenti che più hanno colpito i ragazzi sono stati la presenza delle carceri nel Sahara Occidentale nello specifico il motivo per cui i Saharawi vengono incarcerati e le condizioni in cui vengono purtroppo ridotti. Una ragazzina di seconda era curiosa di sapere dove erano andati a finire i peluches che aveva portato, una foto direttamente dal deserto le ha dato la risposta. Anche il problema della scarsità d’acqua ha toccato molto gli alunni. Ci sono state domande anche a proposito della posizione delle donne all’interno della comunità Saharawi, e del perché esse ricoprano un ruolo determinate nell’organizzazione dei campi. L’abitudine all’assenza degli uomini persi in guerra le ha costrette anche a questo.

h. 9.00. La locandina per incentivare la raccolta di generi di prima necessità sta prendendo forma così come il palinsesto del Tour solidale: la prima data fissata ufficialmente sarà ad Albisola Superiore il 31 luglio. Tra le occupazioni della segreteria oggi c’è anche il coordinamento dei volontari che si occuperanno della realizzazione dello spot televisivo per la manifestazione di fine progetto. Professionisti del settore, videoperatori, creativi offrono la loro competenza per dare una mano alla raccolta conclusiva.

h. 17.00. Mentre le due squadre di educatori rientrano dalla Scuola elementare Foglietta, Alfredo è in magazzino per scaricare il “raccolto” del week end, circa 400 Kg. di alimentari vari.

h. 18.30. Anche Erica ha concluso per oggi il suo lavoro di contatto con i comuni liguri, riordinando la piccola scrivania probabilmente pensa che il serrato lavoro di oggi servirà a rendere migliore il mondo di domani, ecco perché domani mattina sarà di nuovo qui con ancor più motivazioni di oggi.
 

18 febbraio 2008
Scuola media Caffaro (Borzoli – Tornella), Genova (74 alunni)
Scuola elementare Foglietta, Genova (120 alunni)

h. 8.00. Diversi ragazzi della scuola media Caffaro avevano già visto il Solidarbus davanti alla Fiumara, ed hanno raccontato ai compagni dei contenuti della mostra fotografica e soprattutto dell’impatto delle immagini sui “danni collaterali”. Due delle 4 classi incontrate avevano partecipato lo scorso anno al progetto, quindi conoscevano l’associazione e la storia dei Saharawi ed è stato per loro molto interessante vedere il filmato della missione e constatare che gli aiuti raccolti nella loro scuola lo scorso anno erano effettivamente arrivati a destinazione.
Al momento di invitare i ragazzi alla festa di fine progetto, gli educatori hanno scoperto che le classi terze, con il professore di musica, hanno formato un gruppo musicale della scuola che ha chiesto di prendere parte alla manifestazione offrendo le proprie note in cambio di generi di prima necessità. Naturalmente l’iniziativa è stata accolta con gioia ed entusiasmo: questo è, per Music for Peace, il vero significato della parola “collaborazione”.

h. 9.00. Dopo l’intenso week end passato tra un’uscita e l’altra del Solidarbus, Erica, Sandra e Stefano si ritrovano in ufficio. Anche se la missione nel deserto algerino si svolgerà solo a luglio è necessario preoccuparsi fin da ora della logistica di quanto prevedibilmente verrà raccolto in questi mesi: 4 autobus, 3 ambulanze, 1 auto e ben 7 container di aiuti umanitari.

h. 13.30. Un panino consumato rapidamente in macchina e il pomeriggio ha inizio con le due squadre di educatori alla  scuola elementare Foglietta a Sestri Ponente.

h. 14.00. Giuseppe, Isaura, Barbara e Matteo, con le classi incontrate mettono in opera la “rappresentazione scenica” della storia dei Saharawi. I bambini delle elementari sono rimasti particolarmente colpiti dal racconto del muro e delle mine presenti sul territorio ed hanno fatto molte domande acute e interessanti.

h. 16.00. La newsletter settimanale parte dei computers dell’associazione che a fatica gestiscono la gran quantità di contatti presenti nella mailing list. Il progetto, ormai al suo secondo mese di vita ha un seguito tangibile che i volontari rilevano ogni volta che escono sulle piazze ed incontrano le persone, o ancor più semplicemente quando controllano le statistiche di visita al sito internet: quelle di oggi sono già oltre 450.

h. 21.30. La riunione di questa sera ha come argomento principale l’iniziativa estemporanea del Coro Daneo che ha deciso di fare uno spettacolo a Villa Piantelli, sabato 23 febbraio, in linea con la filosofia di Music for Peace: il biglietto d’ingresso non sarà in denaro ma in generi di prima necessità. L’auspicio di tutti i volontari è che questa lodevole iniziativa, unita al già noto aperitivo solidale che ci sarà da Nuvole Di Pinte venerdì sera siano solo l’inizio di una nuova tendenza dei locali genovesi: per una volta la solidarietà diventa una moda alla portata di tutti! Divertire e comunicare valori importanti è possibile, e qualcuno lo ha già capito.

 
 
 
 
 
 
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