mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli

'La necessità del teatro' per Siméon

 
L'autore francese riordina in un libro le idee espresse Oltralpe negli ultimi decenni. La sua attività alla Comédie de Reims. E in Italia?
 
   

     
Genova, 14 gennaio 2008
Stampa Invia amico
 
di Gianni Poli
   
Jean-Pierre Siméon
Jean-Pierre Siméon
Domande aperte, anzi croniche. Un saggio sulla necessità del teatro. Ripensare la propria esperienza poetica e di collaborazione drammaturgica e porla in discussione è l'intento di Jean-Pierre Siméon nel suo recentissimo Quel théâtre pour aujourd'hui? (Besançon, Les Solitaires Intempestifs, 2007, pp. 94, 12 Eu), nel quale l'autore ordina le idee espresse e verificate negli ultimi decenni. In particolare, nell'attività svolta presso la Comédie de Reims, indi al T.N.P. di Villeurbanne, col direttore-metteur en scène Christian Schiaretti.

Torna spesso in Francia - dove i problemi funzionali del teatro, molto sentiti, suscitano dibattiti e pubblicazioni - la domanda sullo stato di quell'Arte (del resto Genova ha appena ospitato un incontro su temi analoghi, con dibattito attorno all'esperienza di Antonio Calbi).
Il Siméon non avanza un progetto riformatore. Già nel duemila una ricerca sul campo di Michel Simonot, inchiesta con dati documenti e riflessioni (De l'écriture à la scène, Paris, Éd. Entre /Soda, 2001), fotografava il disagio e mostrava l'evoluzione in corso, soprattutto dal punto di vista degli autori. Il risultato propositivo era indirizzato alle Amministrazioni e al Ministero competenti. Oggi Siméon affronta le traversie del proprio agire con generosa partecipazione e speciale chiarezza di obiettivi.
L'entusiasmo della perorazione e l'energia affettiva che l'accompagna rafforzano la sua argomentazione. Si sente che per l'autore è questione capitale di vocazione artistica e di responsabilità civile. Il libro è in due parti sintetiche, ciascuna delle quali rivela comunanza di ideali e sinergia di tensioni.

Nella prima, Una modernità bislacca: spirito serioso, odio del sentimento e sprezzo delle idee antiquate, l'analisi urta subito contro l'atteggiamento dei responsabili d'impresa teatrali, dediti a una visione nichilista della realtà e della sua rappresentazione. Si richiamano dichiarazioni di poetica che da mezzo secolo invocano la riduzione dell'adesione emotiva, a vantaggio del distacco raffigurativo. E sotto (mentite) spoglie d'esigenza critica, la regia (vera funzione prevaricante) rende invisibile l'oggetto del reale per esaltarne il gesto con cui mostrarlo e al tempo stesso deriderlo (p. 33). Il frutto è una curiosa schizofrenia, una mortificazione sistematica dello spettatore, negato nelle componenti di assemblea, convocata nel suo vivere, esprimersi e giudicare liberamente. L'autore la denuncia quale causa di un vero assolutismo dogmatico, poiché esclude la proposta dialettica, ipotetica, di condizioni anche contraddittorie, nell'unicità d'una via interpretativa. Posizione preconcetta che in ogni stato umano (o umanesimo) vede il principio di un male irrimediabile (p. 20).

Il culto dell'evento, a teatro, rovescia il senso da cercare in una comunione di persone disposta alla festa e alla discussione con strumenti di poesia. Così, anche il ruolo della critica scompare (p. 44), nella supposizione che la totalità (totalitarismo) dell'evento la renda (tautologicamente) inutile. L'esperienza di Reims è per l'autore fonte di semplici, cogenti constatazioni, che danno luogo ad alcuni elementi irrinunciabili nel lavoro teatrale, ancora inteso e come "arte" e come "servizio pubblico". E il ricordo dei fautori insigni di quell'utopia (da Jean Vilar ad Antoine Vitez) oltre la nostalgia, fonda una progettazione rinnovata nel presente e per il futuro.
All'origine della coesione e dell'identità, sta la lingua.

Vengono considerazioni sulla forma, gli attori, la comicità, il regista, il pubblico, l'autore, la trasmissione (conservazione e dono di memoria), in altrettanti paragrafi di un "trattato" che fuori teoria prospetta obiettivi e comportamenti adatti a porre argine allo stravolgimento d'una gestione idealmente e umanamente fallimentare.
Le molte concordanze (sorprendenti e perciò più preoccupanti) tra le situazioni segnalate e quelle di casa nostra, rendono ineludibile il monito, sollecitano a reazioni severe, a uno sforzo di "resistenza" incisivo.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License