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Buon anno nuovo, buon 2008, come ricordava Edoardo Sanguineti (a proposito
consiglio come lettura del 2008 il libro La grande festa. Vita rituale e sistemi di produzione nelle società tradizionali di Vittorio Lanternari) la festa per il nuovo anno è la festa che accomuna senza distinzioni tutti i popoli e allora, in qualunque momento si festeggi - in Nuova Zelanda lo hanno già fatto mentre scrivo - auguri per un buon 2008, magari con qualche sorriso o qualche carezza in più.
Il bilancio del 2007 è strano, forse è stato un anno di aspettative e di attese più di altri anni, forse questo dipende dall'età. Ho avuto molte soddisfazioni scientifiche nel 2007, con il mio gruppo - Paolo, Valentina, Davide, Giuseppe, Ilaria, Francesca, Emiliano e Partha - abbiamo pubblicato molto, 28 lavori su riviste internazionali, grazie alle collaborazioni scientifiche con Cesare, Mario, Isabella, Paola, Gianni, Silke, Raffaella, Giovanni, Carlo, Giuliano e tante altre a tanti altri scienziati. A noi e a loro il primo pensiero per le aspettative mancate, che poi sono universali, per sperare che qualcosa accada, come chiedeva Adriana.
Ci basterebbe poco caro ministro Mussi: 1) un miglior vero riconoscimento alle cose fatte, vero nel senso di non mediato dalla politica a 360 gradi; 2) poter credere che vi sarà qualcuno che sarà in grado e valuterà davvero il lavoro fatto; 3) poter credere che in base a vere valutazioni non politiche possano aumentare i fondi per la ricerca e per stipendiare i giovani; 4) poter credere che sia assegnata maggiore dignità anche al lavoro di ricerca e che sia abolito il termine flessibilità per la sua parte deteriore; 5) sperare che questo non serva per buttare a bagno tutto il passato, qualcosa di buono c'è stato... 110) sperare che gli "stipendi" almeno dei dottorandi siano meno vergognosi.
Già che parliamo di stipendi, mi aspettavo, e sono disposto ad aspettare nel 2008, che avvenisse una cosa rivoluzionaria e importante, capace di fare riavvicinare i cittadini alla politica in modo forte, votabile da tutte le forze politiche. Signor presidente della Repubblica e signor presidente del Consiglio favorite una legge che riduca gli stipendi dei politici almeno del 40%, abolitene completamente i privilegi che i cittadini normali non hanno, e promuovete l'uso di questi denari, stimo diverse decine di milioni di euro, per giuste cause nell'ambito di quei diritti che la nostra Costituzione, di cui ricorre il 60-esimo compleanno, impone il rispetto: la salute, l'istruzione, l'abitazione, il lavoro e la pace. Siate cortesi, rispondete almeno sul perchè questo non si riesce a fare? Ma a prevedere per il 2008?
Come può un politico che guadagna cifre irreali, magari accumulate con pensioni d'oro, chiedere ai cittadini di tirare la cinghia? Con che faccia lo fa? Eppure da nessuna parte ho visto, purtroppo, levarsi una voce in proposito, mentre da molte figure istituzionali ho visto esibire mancanza di rispetto a catena, con colori differenti, per la costituzione e per le istituzioni. Da molti anni non sento un politico iniziare un discorso proclamandone l'osservanza e il rispetto. Sarebbe la speranza per il 2008, perchè vera salvaguardia per i più deboli, per i più poveri e per i più onesti. Ecco, questa e' una aspettativa, ad ora mancat, che trasformerei in speranza per il 2008.
Non vi sarebbe necessità di aumentare gli stipendi se non fosse permesso di alzare arbitrariamente i costi. Brutto vizio: ma sapete spiegarmi perché quando è entrato in vigore l'euro una pizza che costava 5 mila lire è diventata di 5 euro, mentre il mio stipendio e' stato numericamente dimezzato? Mi spiegate perché non premiare la gelateria Il Sicolo - per fare un esempio - che ostinatamente, a costo di non sapere come dare i resti - ha convertito i prezzi in euro regolarmente? Perché non punire severamente chi se ne è approfittato?
Caro Presidente Napolitano, lo Stato non serve a tutelare i cittadini anche da queste ruberie? Possiamo sperare che nel 2008 il governo possa fare leggi non ricattato da alcuno che sia un teodem o un Papa, un Caruso o un taxista, un farmacista o un petroliere? La sicurezza non passa per le repressioni, passa per il sentimento di equità sociale scavato in ognuno di noi. Basta con le stupide norme per andare allo stadio a vedere 22 balenghi in mutande inseguire un pallone, - lo spettacolo mi piace moltissimo - entrata senza tornelli o altre cose e buona dose di arricchimento culturale. Anche nelle zucche più vuote puo' entrare qualcosa, non necessariamente a manganellate.
Allora per il 2008 vorrei poter sperare in una migliore costruzione del senso critico di ognuno. Insomma se è vero che la liberalizzazione delle droghe ammazza il mercato delinquente, è anche vero che prima bisognerebbe portare ragazzi e ragazze nei reparti d'ospedale dove si vedono le persone - droga dipendenti - ridotte a larve umane, a vegetali, per l'uso di droghe "leggere" o pesanti, dove si vedono persone che perdono i denti e i capelli e si abbruttiscono per uso di droghe, dove si capisce che ogni dipendenza produce ricatto. Lo stesso vale per le corse in auto etc etc. Certo non sarà sufficiente un sorriso e non basterà una carezza, ma aiuteranno. Portiamo i nostri figli a Dachau o in altri campi di concentramento per fargli capire tante cose ovvero tutte le cose che abbiamo, prima tra tutte la libertà.
Auguri per un Buon 2008, per parte mia sarei contento di passare il prossimo capodanno con Teresa, Claudia e Sissi, fare un brindisi con i miei ragazzi sparsi per il mondo a fare ricerca, con Mario e Carmen che nel frattempo avranno imparato ad usare il nuovo telefonino che gli abbiamo regalato a Natale. Se poi vincessi alla Lotteria, farei un po' di cose per la casa, spererei di avere la capacità di dividere con altri la vincita e, se possibile, di aprire una fondazione per la ricerca nell'attesa che il sistema Italia capisca quanto è strategica. Per il 2007 ringrazio anche i miei angeli e tante tante persone. Non posso menzionare tutte e tutti ma ancora una speranza la vorrei dichiarare, molto personale: spero mi sparisca di torno chi è falso e squallido e sia isolato. Ma questo è un sogno personale che mi concedo solo qui. Auguri, auguri anche a Genova che trovo sempre bellissima e a Mentelocale che a, suo modo, ne è lo specchio. Alberto.
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