Noi sottoscritti, genovesi residenti a Londra, desideriamo esprimere il nostro profondo
rammarico nel vedere che la nostra città perda il collegamento aereo con Londra nel periodo da Novembre 2007 a Marzo 2008. Temiamo che questo possa essere il preludio di un ulteriore isolamento della nostra città.
Ci appelliamo affinché le autorità cittadine competenti si adoperino con urgenza al ripristino dei collegamenti aerei tra Genova e Londra nel suddetto periodo ed in futuro. Tutti i genovesi ed amici di Genova sono chiamati a mobilitarsi con ulteriori iniziative affinché Genova possa continuare ad essere collegata a Londra.
Genovesi residenti a Londra
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Vorrei segnalare che:
1. chiudono Villa Gruber (almeno dall'alto): niente parchi giochi per bambini per tre anni (stanno mettendo ora una palizzata che impedisce anche la vista).
2. il parcheggione appena finito è ancora mezzo vuoto. A che serve farne un altro? Fare un parcheggio quando c'è abbondanza di posti vuoti è delirante!
3. si fa un parcheggio mentre la Villa va in rovina. Ma ha senso??? È una delle più belle ville di Genova e un raro sfogo per gli abitanti.
Con una Villa lasciata in condizioni pietose a cosa si pensa? A ristrutturarla? Macché: si pensa a chiuderla per fare un parcheggio! Il parcheggio dovrebbe essere messo sotto il campetto di calcio per ragazzi; ma chissà il progetto effettivo... e certo per tre anni i ragazzi non potranno usare
uno dei rarissimi spazi di gioco della zona (anzi l'unico). Per cosa? Per fare
un parcheggio che non serve a nessuno (l'altro megaparcheggio è mezzo vuoto).
Non c'è richiesta. Così si rovina una delle poche ville ancora integre e
i suoi muri di cinta in pietra, e aumenta il già pesante traffico di una strata semi-privata che è in effetti un grande parcheggio a cielo aperto.
Non ci si capacita di come abbiano ottenuto i permessi. Forse perché tutti avevano capito (o era stato fatto capire) che vi erano ostacoli insormontabili e il progetto parcheggio era caduto. È
una città perduta e dannata che non ha un briciolo di anima; c'è poco da fare. Ma
un movimento di opinione potrebbe convincere il Sindaco a bloccare i lavori in corso? Occorrerebbe cercare avvocati e esperti, valutatori di impatto ambientale, ecc. Forse qualcuno di Italia Nostra che si prenda a cuore la cosa?
Auguri, mentelocale, se riuscite a smuovere le acque almeno un poco...
Carlo Penco
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«La Margonara è di tutti e per tutti»
Domenica 22 luglio 2007, sulle pagine locali de
La Stampa e del
Secolo XIX, è stato pubblicato l'
ennesimo tentativo di convincere i savonesi e non sul progetto del porticciolo turistico della Margonara e della Torre di Fuksas. Una pagina intera, tre scatti in bianco e nero, uno slogan che avranno sicuramente attirando l'attenzione di tutti, favorevoli e contrari. Ma, soprattutto, anche degli ignari, forse il vero
target di questa subdola propaganda.
Agli occhi di chi, infatti, non conosce la zona e ha visto queste immagini, il progetto di un porticciolo moderno e di un risanamento urbanistico potrà sembrare una soluzione ovvia nonché un miglioramento. Peccato che quegli scatti siano stati rivolti prevalentemente alle parti (effettivamente) in abbandono e degradate anche a causa di scarsa manutenzione da parte di chi se ne dovrebbe occupare (probabilmente gli stessi che sostengono il progetto) e dall'avanzamento del molo del porto commerciale che, negli anni, ha eroso quella parte di costa.
Ma di certo la Margonara non è solo questo:
chi ha proposto quelle immagini pilotando l'opinione pubblica, si è dimenticato di mettere in evidenza lo scoglio della Madonnetta e l'ambiente naturale e sottomarino corrispondente, oltre che la spiaggia antistante e tutte le persone che da anni trascorrono l'estate lì. Ciò che ferisce è non solo il fatto che sia stata completamente ignorata una fetta rilevante della comunità locale, ma soprattutto che sia stato mostrato solo quello che avrebbe potuto colpire gli "ignoranti" con la farcitura dello slogan: «Abbiamo immaginato per questo posto un futuro più bello, un luogo per tutti, una nuova opportunità. Arrivederci a settembre». Con il risultato di far passare per sceme le persone che da tempo protestano e si oppongono al progetto.
Siccome i luoghi li fanno la storia e le persone e gli animali che li vivono, la reazione è stata che queste persone hanno fatto una colletta e comprato un'intera pagina a colori del
Secolo XIX. E domenica 19 agosto i savonesi hanno così potuto vedere anche quella parte della Margonara che già è stata oscurata e che rischia di venire cancellata per sempre: un'immagine centrale dello scoglio della Madonnetta circondata da bagnanti, canotti e aspiranti tuffatori, e poi i bambini che frequentano la spiaggia, la Madonnetta al tramonto, all'alba. Perché ignorare tutto questo?
Perché la disonestà di nascondere ai lettori-elettori quello che veramente verrà ricoperto di cemento?
I luoghi vivi rispondono e reagiscono con slogan ben più sinceri: «La Margonara è viva! Un posto di tutti per tutti, da sempre!».
Firmato Gli Amici della Natura.
Silvia Biglino