Fisso con sguardo assente il retrocopertina rosa del romanzo che ho appena finito di leggere (volete sapere qual è? Ve lo dico alla fine!), quando all'improvviso penso tra me e me: «Probabilmente nessuno dei miei amici immagina che io abbia scelto proprio questo libro...». E, di seguito: «Allora, chissà loro che cosa stanno leggendo?».
Colto da un attacco di curiosità irrefrenabile, alzo la cornetta e faccio qualche telefonata.
Obiettivo: contattare una decina di persone, più o meno della mia stessa età per scoprire i loro gusti letterari: quest'estate quale libro si porteranno in spiaggia?
Dopo alcune inevitabili chiamate a vuoto, con tanto di messaggio a ricordarmi che
il numero chiamato non è al momento raggiungibile (che posso pretendere in una mattina d'estate? E per giunta,
la vigilia di Ferragosto...), ho finalmente rintracciato
Fausto (26 anni), amico di vecchia data dai tempi del liceo, che da qualche tempo si interessa di sud-est asiatico: «Ho appena finito di leggere
Un indovino mi disse di
Tiziano Terzani, la storia di un viaggio in Asia, tra sciamani e gente normale, arricchita dalla presenza di reali avvenimenti di cronaca: lo considero uno dei miei libri preferiti in assoluto».
Telefono poi a
Rudi (28 anni), che sta trascorrendo le ferie in Abruzzo in compagnia della fidanzata
Dora (28 anni). «Ho appena finito di leggere
E non disse nemmeno una parola di
Heinrich Böll, un romanzo ambientato nella Germania del dopoguerra», mi dice Rudi, che poi commenta: «incredibilmente bello, ma anche angosciante. Mi hanno colpito soprattutto le atmosfere tristi e le descrizioni dei luoghi devastati dalle macerie. Adesso, dello stesso autore, ho intenzione di leggere
Casa senza custode».
La parola passa a Dora: «mi sto dedicando a un romanzo che avrei già voluto leggere da tanto tempo:
Anna Karenina di
Lev Tolstoj. Ma forse ho scelto il momento sbagliato: sulla spiaggia, tra le grida dei bambini e il vociare della gente, mi rendo conto di non riuscire ad assaporarlo del tutto».
Provo con un altro vecchio compagno di scuola:
Errico (26 anni), in vacanza ad Arma di Taggia insieme a
Barbara (22 anni), la sua dolce metà. E i due, a centinaia di chilometri di distanza da Dora, le rispondono inconsapevolmente: «Negli ultimi tempi entrambi ci siamo appassionati a
Snoopy, e stiamo "divorando" la raccolta completa delle strisce dei
Peanuts dal 1960 al 2000, che in questo periodo si trova in edicola», mi dice Errico. Poi arriva la conferma di Barbara: «non c'è niente di meglio da leggere sotto l'ombrellone: Snoopy è davvero rilassante».
Di tutt'altro genere il
viaggio intrapreso da
Federico (28 anni), cogornese trapiantato a Roma: dopo la lettura del
Quinto giorno del tedesco
Frank Schätzing (un romanzo in cui l'intera fauna marina si ribella all'uomo), infatti, ha voluto approfondire il tema leggendo
Il mondo d'acqua. Alla scoperta della vita attraverso il mare, un trattato del medesimo autore sull'evoluzione della vita subacquea: «È vera e propria divulgazione scientifica», mi ha detto Federico, «ma è trattata in maniera colloquiale e appassionante. Logico, però, che per affrontare un testo del genere si debba essere un minimo appassionati all'argomento».
Altra lettura interessante mi è stata suggerita da
Boris (24 anni), che si è letteralmente innamorato di
Giuseppe Genna e del suo
Dies Irae, un volumone di quasi 800 pagine che narra le vicende intrecciate di una serie di personaggi accomunati dalla solitudine, sullo sfondo di reali avvenimenti di cronaca italiana che vanno dal 1981 al 2006. «In Italia è un romanzo unico nel suo genere», mi spiega, «sullo stile dell'americano
Underworld di
Don De Lillo: l'ho già letto tutto, ma ultimamente ritorno spesso sui molti passi che mi hanno particolarmente colpito. Lo consiglio a tutti».
L'ultima telefonata la faccio a Savona, dove trovo
Mary & Giò, ex compagni di Università. Mary (28 anni) mi confessa che in questo periodo sta leggendo
L'ombra del vento di
Carlos Ruiz Zafòn, un romanzo ambientato a Barcellona nel primo dopoguerra: «È una storia intrigante, anche se ogni tanto si capisce che l'autore ha applicato ad arte certe regole narrative. È comunque un libro molto poetico, capace di trasmettere a chiunque l'amore per la lettura».
Giò (28 anni), invece, ha appena letto
Il giovane Holden di
Jerome David Salinger: «Di solito sono molto restio a leggere i classici», mi ha rivelato, «ma, probabilmente anche perché mi sono un po' immedesimato nel protagonista, lo considero uno dei più bei libri che abbia mai letto».
Eccoci alla resa dei conti: vi aspettavate di trovare
Harry Potter,
Tre metri sopra il cielo o le barzellette di Totti? Io no, perché in realtà, come si dice, "conoscevo i miei polli": conosco i gusti dei miei amici, e speravo che mi avrebbero suggerito qualche lettura originale. Così è stato, mi pare: dunque, adesso avete
qualche valida alternativa ai titoli che invadono le classifiche, che senz'altro conoscete meglio di me.
Dicevo all'inizio che avrei sentito l'opinione di dieci persone. Nessuno si è accorto che gli amici interpellati sono solo nove?
Beh, il decimo sono io: vale lo stesso? Allora vi confesso le mie letture più recenti. In questi giorni ho per le mani i romanzi di due debuttanti nel mondo della narrativa:
Bettina Baldassarri (è suo il romanzo con la copertina rosa: si chiama
La ghenga del Barozio ed è una sorta di
Sex and the city all'italiana) e
Andrea Ferrari (di cui è stato pubblicato da poco il
noir metropolitano
Milano A. Brandelli). Volete sapere che ne penso?
Tornate su mentelocale, allora: nei prossimi giorni ve ne parlerò.