Rincorrendo il tempo e cercando di porre fine al toto-deleghe, Marta Vincenzi (Ds) nelle sue nuove vesti di sindaca del Comune di Genova ha dato forma alla nuova giunta. Resta un po' di rammarico sul numero delle donne (solo quattro, su un totale di 14). Sono comunque il doppio rispetto alla giunta precedente, e l'età media degli assessori cala un poco (48 anni).
Ecco le deleghe ufficializzate.
Urbanistica e cultura
Marta Vincenzi le ha tenute per sé: nelle decisioni si avvarrà della consulenza di alcuni
chief advisor - consulenti di lusso, per capirsi, anche se pare si presteranno gratis - ovvero
Renzo Piano (per il nuovo piano regolatore
Genova 2010),
Maurizio Maresca, ex-presidente dell'autorità portuale di Trieste (come coordinatore della riforma dei servizi di interesse generale e la realizzazione dell'autorità di regolazione) e
Carlo Freccero (come coordinatore del progetto cultura e della promozione della città).
Piano, che non era presente alla nomina perché a una premiazione in quel di Londra, si dovrebbe occupare del ridisegno urbanistico della città. L'aveva detto Marta: «vediamo se il
waterfront si può adattare alla mia idea di Genova».
L'adrenalinico
Freccero, che abbiamo sentito appena uscito da Palazzo Tursi, fa il modesto e dice che si metterà al servizio della Sindaco. Nella nostra intervista dice che si impegnerà particolarmente nel campo della creatività giovanile, e ribadisce l'importanza della città digitale.
Alla carica di
Vice sindaco - con delega a mobilità e porto accede Paolo Pissarello (Indipendente). Avvocato, già presidente di Tigullio Trasporti e assessore provinciale ai tempi in cui la Vincenzi era Presidente. Quattro gli assessori confermati anche se con un cambiamento di delega:
Mario Margini (Ds) passa dallo Sviluppo economico alle
Politiche del lavoro e lavori pubblici; Roberta Morgano (Ds) dall'edilizia pubblica al piano straordinario del verde;
Gianfranco Tiezzi (Margherita) dal ciclo dei rifiuti, igiene, servizi civici alle Politiche dello sviluppo, industria, commercio, artigianato e turismo;
Paolo Veardo (Margherita) dalla città solidale alle Politiche per l'infanzia, scuola e servizi demografici;
Paolo Striano diventa assessore allo Sport e progetti forti dopo essere stato capogruppo della Margherita nella giunta passata.
Al debutto sono invece Carlo Senesi (Comunisti Italiani), che si occuperà di ambiente, e Anna Zerega (Verdi) che ottiene la delega a
Pari opportunita', agenda 21, tempi della città, animali. Massimiliano Morettini (Ds), con i suoi 37 anni, è il più giovane della giunta: si occuperà di giovanie città educativa.
Le
Politiche della casa sono affidate a Bruno Pastorino (Prc). Appena uscita la nomina in senso a Rifondazione è scoppiata la baruffa: il segretario regionale Giacomo Conti e il capogruppo Marco Nesci hanno dichiarato il proprio dissenso rispetto alla formazione della giunta in tempi così rapidi. Inoltre, hanno detto, è inammissibile che la trattativa sia stata portata avanti proprio da Pastorino, che ha rimediato la nomina. Pastorino, da canto suo, si dichiara tranquillo e certo di avere l'appoggio della segretrai nazionale.
Al
Riordino società partecipate e città digitale siede Alfonso Pittaluga (Ds). E ancora, alle
Politiche sociosanitarie va Roberta Papi (Ds). Francesco Scidone (Italia dei Valori), altro debuttante, si occuperà di sicurezza con la delega alle
Città sicure . Al
Bilancio, politiche tributarie, riordino gare e appalti siede Francesca Balzani (Indipendente), consigliere di indirizzo della Fondazione Carige e avvocato del team di Victor Huckmar.