Con in tasca un premio fresco fresco (Premio Gassman per il miglior Festival estivo) che sottolinea il valore dei
40 anni di lavoro appena lasciati alle spalle, il
Festival di Borgio Verezzi presenta la
41esima edizione dedicata a
Emanuele Luzzati (
dal 6 luglio all'11 agosto 2007 con
un'anteprima il 15 giugno).
«La novità di quest'anno - esordisce il direttore artistico
Stefano Delfino - è che sono pienamente soddisfatto e - aggiunge con autoironia - per la prima volta non
mugugno».
La novità è che la partenza del festival è quest'anno anticipata da un'anteprima che è quasi un fuori programma, una festa-omaggio a Gaber per una piazza e quattordici Creuze:
L'illogica Allegria, da un'idea e per la regia di
Gian Piero Alloisio.
Dal 2004 Alloisio si è specializzato in un nuovo genere da lui definito il
Teatro Canzone di Massa, un esperimento di "democrazia artistica" che descrive come «teatrale in sé, perché tanta gente insieme scatena una cosa nuova e inattesa». In particolare per Borgio Verezzi, Alloisio ha lavorato su testi e canzoni di
Gaber-Luporini per dare vita a un evento estemporaneo itinerante con cantattori, musicisti, danzatori, pittori e performers, per un totale di circa 20 artisti e la partecipazione di 150 realtà amatoriali o semi-professionistiche locali. Lungo 14 stazioni il pubblico, diviso in gruppi di trenta persone, incontrerà un gruppo folk di 40 elementi, un soprano in una chiesa, la Banda Moretti che esegue "Libertà", alcune corografie e molti altri tributi, tra gli altri:
Max Manfredi, Federico Sirianni, Maria Pierantoni Giua. «È un testo che Gaber e Luporini non hanno mai scritto ma che, partendo dai loro monologhi e dialoghi ma anche dalla mia esperienza professionale con loro (15 anni), resta ancorata alla loro produzione». Lo spettacolo sarà presentato in replica a Festival Teatro-Canzone di Viareggio il 15 luglio.
Per il resto il cartellone mantiene fede alla tradizione consolidata, proponendo spettacoli in
prima nazionale, facendo scelte drammaturgiche per soddisfare l'amore verso i classici (Luigi Pirandello e George Feydeau), ma anche appagare l'interesse per la drammaturgia contemporanea (Giuseppe Manfridi, Jean-Marie Chevret e, tra i
classici del 900, Neil Simon), senza trascurare il valore della narrativa in scena (con
Il persecutore. In memoria di Charlie Parker di Julio Cortazar e
La recita di Bolzano, di Sandor Márai) e quella sana comunione fra musica e teatro che percorre come fil rouge l'intero programma tra Gaber, Puccini e Charlie Parker. Proprio intorno a quest'ultimo mitico personaggio, Teresa Pedroni ha allestito il reading-spettacolo
Il persecutore, sfruttando le doti della voce-recitante di
Massimo Popolizio, il talento musicale dal vivo di
Enrico Rava per un omaggio al mondo del jazz, in un virtuoso connubio tra interpreti sulla scena, personaggio storico e racconto biografico che Cortazar, melomane amante del jazz, ha curato persino nel ritmo per raffinata scrupolosità (solo il 31 luglio). Tra le consuetudini rispettate c'è anche l'ospitalità di un regista ligure,
Marco Parodi, sanremese da anni all'opera in Sardegna al festival per curare l'interpretazione di Eros Pagni e Laura Marinoni in
La recita di Bolzano (3-5 agosto). «Nonostante il 300tenario di Goldoni - afferma Delfino anticipando eventuali critiche - non abbiamo inserito alcun titolo proprio perché le proposte migliori sono tutte alla Biennale di Venezia e sarebbero arrivate da noi solo in replica. Comunque posso dire che in più di quarant'anni il festival ha presentato più di 20 lavori goldoniani».
Di
Pirandello e Feydeau vanno in scena due pièce non particolarmente frequentate:
Vestire gli ignudi (in apertura del festival, 6-8 luglio) con Vanessa Gravina, Luigi Diberti, Bruno Armando, (regia Walter Manfrè) e
Il signore va a caccia con Mario Scaccia (anche alla regia), Debora Caprioglio, Edoardo Sala, Rosario Cappolino (27-29 luglio). Tra i
testi contemporanei, dal 13 al 15 luglio è in programma la commedia dal taglio brillante
L'osso d'oca (ultimi giorni di Puccini a Bruxelles di Giuseppe Manfridi, con Paolo Micol e Bruno Macallini e dal 20 al 22 luglio Maurizio Panici cura la regia di L'appartamento occupato/Le squat di Jean-Marie Chevret, con Paola Gassman, Lydia Biondi, Hossein Taheri e Marta Richeldi.
Confermato anche l'appuntamento con la
Rassegna Cinematografica Nazionale, giunta alla diciottesima edizione, curata da
Claudio Bertieri e quest'anno dedicata a
Aldo Fabrizi, dal 24 al 30 agosto 2007. «Già due anni fa - spiega Bertieri - avremmo voluto fare omaggio a Fabrizi ma troppe pellicole non erano disponibili. Ora la cineteca nazionale ha concluso il restauro di molti film che recuperano in pieno la dimensione più popolare e, quindi autorevole, di Fabrizi». La scelta copre un arco di 15 anni con 7 titoli in cui l'attore drammatico di
Roma città aperta è sacrificato, in favore di una dimensione più leggera della sua attorialità.
Cartellone
XLI Festival Teatrale di Borgio Verezzi - Dedicato A Emanuele Luzzati
15 giugno 2007
L'illogica allegria, dedicato a Giorgio Gaber
Con Gian Piero Alloisio e compagnie teatrali, cantanti, musicisti, performer.
Su prosa e canzoni di Gaber-Luporini, ideazione e regia di Gian Piero Alloisio. ANTEPRIMA AL FESTIVAL - Evento itinerante per le vie di Verezzi dalle ore 20,30 a ingresso libero. Partenza da Piazza Gramsci (botteghino Festival)
6-7-8 luglio - prima nazionale
VESTIRE GLI IGNUDI, di Luigi Pirandello
con Vanessa Gravina, Luigi Diberti e Bruno Armando, regia di Walter Manfrè
13-14-15 luglio - prima nazionale
L'osso d'oca (ultimi giorni di Puccini a Bruxelles), di Giuseppe Manfridi
con Pino Micol e Bruno Macallini, regia di Francesco Branchetti
20-21-22 luglio - prima nazionale
L'appartamento è occupato / Le Squat, di Jean-Marie Chevret
con Paola Gassman, Lydia Biondi, Hossein Taheri e Marta Richeldi, regia di Maurizio Panici
31 luglio - prima nazionale - fuori abbonamento
Il persecutore. In memoria di Charlie Parker, di Julio Cortazar
con Massimo Popolizio, Enrico Rava, regia e adattamento teatrale di Teresa Pedroni
3-4-5 agosto - prima nazionale
La recita di Bolzano, di Sandor Márai
con Eros Pagni e Laura Marinoni, regia di Marco Parodi
9-10-11 agosto - prima nazionale
Plaza suite, di Neil Simon
con Corrado Tedeschi, Milly Falsini, Patrizia Loreti e Ketty Roselli, regia di Claudio Insegno
27-28-29 luglio - prima nazionale
Il signore va a caccia, di George Feydeau
con Mario Scaccia, Debora Caprioglio, Edoardo Sala e Rosario Coppolino, regia di Mario Scaccia