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Cultura
I Beatles sul palco
I Beatles durante un'esibizione
 

RimBabiniamoci di libri, e di Beatles

 
La prima volta si esibirono in Rose Street, suonando gratis su un autocarro. Ecco le tappe che hanno fatto passare alla storia i 'Fab Four'
 
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Su Wikipedia si legge: "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band è l'ottavo album della discografia ufficiale dei Beatles. Venne messo in commercio venerdì 1 giugno 1967. È da molti considerato tra i più famosi della storia del rock e uno dei primi concept album della musica pop. Nel 2004 la rivista statunitense Rolling Stone l'ha proclamato migliore album di tutti i tempi".
Per celebrare i primi quarant'anni di questo monumento della musica, mentelocale.it si "pepperizza". Abbiamo chiesto ai nostri amici di descrivere cosa significa per loro il disco più famoso dei Fab Four. Ci hanno risposto in tanti e continuano ad arrivare contributi. Se volete dire la vostra su Sgt Pepper scrivete a info@mentelocale.it
 
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31 maggio 2007
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di Roberta Maresci
   
Irriverenti e divertenti, capaci di autodefinirsi «più grandi di Gesù». La storia dei Fab Four passa per un sondaggio della BBC Pool, che proclama McCartney il miglior compositore del millennio, avendo battuto Wolfgang Amadeus Mozart, e incorona Yesterday la canzone del secolo; sulla breccia dal 1965, è disponibile in 2000 esecuzioni diverse.

Secondi solo a Ludwig van Beethoven e piazzati nella hit mondiale con quattro album (Revolver, Stg Pepper's Lonely Hearts Club Band, The White Album, Abbey Road) nelle prime cinque posizioni, la loro storia ha inizio nel 1956. Come Quarrymen si esibirono per la prima volta in Rose Street, suonando gratis e su un autocarro, in occasione dei festeggiamenti per la Giornata dell'Impero. Pochi giorni dopo Ivan Vaughan, amico di John, presentava al complesso un compagno di scuola: era Paul McCartney, all'anagrafe battezzato come James Paul (soprannominato dal fratello Michael "Fatty" = Grassone).
Era l'epoca di Buddy Holly e dei Crickets ('I Grilli'). A John divertiva questo loro nome d'arte, così gli venne in mente l'idea dei beetles (scarafaggi), un gioco di parole che ricordava la musica beat ma, al contempo, era un po' troppo semplice. Tanto che per tutto l'anno - era il 1959 - si chiamarono Silver Beatles, soprannome inventato quando si presentarono da Larry Parnesa. Risultato: il gruppo composto da Paul Ramon (nuovo nome di Paul "Macca"), Carlo Harrison (George Harrison), Stu de Stijl (Stuart Sutcliffe) e Johnny Silver (John Lennon), ottenne due settimane di tournée in Scozia per accompagnare Jonny Gentle.
Di ritorno a Liverpool, si chiamavano Arcobaleni. Intanto gli altri gruppi avevano preso a somigliare agli Shadows che, con il disco Apache, erano in vetta alle classifiche. Wooler propose a Paul e compagni di cantare come unico gruppo nel Caverna, una cantina al numero 8 di Mathew Street.
Accadeva nel gennaio del 1961: la prima volta, dietro un compenso di 5 sterline, l'ultima, tredici mesi dopo, il guadagno era lievitato a 300 sterline. Per un totale di 292 concerti!

Lo stile alla Beatles sarebbe nato di ritorno ad Amburgo: capelli lisci e più corti decisi dalla fan Astrid Kirchherr. L'uso di pillole eccitanti rimase invariato. La novità fu l'incisione del loro primo disco come accompagnatori di Tony Sheridan, con i Beatles (per l'occasione il loro nome divenne Beat Brother) in versione ridotta, senza Stu (morto nel 1962) che aveva deciso di tornare a fare il pittore. La parentesi tedesca si concluse con un ritorno a casa nel luglio 1961.

La fama arrivò grazie a Ray Jones, un giovane che entrando nel negozio di articoli musicali NEMS a Whitechapel chiese My Bonnie dei Beatles. Brian Epstein cadde dalle nuvole: qualche mercoledì dopo, Brian si propose come loro impresario facendo nascere perfino la NEMS Enterprises, solo per amministrare i Beatles. In dicembre, il periodico Mersey Beat gli offrì su un piatto d'argento l'occasione che né i Beatles, né Brian si lasciarono scappare: una votazione sulla popolarità.
Attraverso i tagliandi, i brogli di John e Paul diedero i loro frutti: il 24 marzo 1962 furono dichiarati vincitori del sondaggio.
Finalmente, il 6 giugno dello stesso anno, ebbero l'audizione davanti a George Martin della Parlophone, affiliata EMI, negli studi di Londra a St. John's Wood: intonarono canzoni note come Besame Mucho e composizioni inedite quali Love Me Do, oppure Ask Me Why e Hello Little Girl. Bene. L'unico di cui George non rimase molto soddisfatto fu Pete Best che, sostituito da Ringo, provocò malcontento tra i fans.

Il 4 ottobre '62 uscì il primo 45 giri, registrato l'11 settembre: era la diciassettesima versione di Love Me Do. Nel '63, oltre alla venuta alla luce di Julian, primogenito in casa Lennon, arrivò il secondo 45 giri, Please, Please Me, che raggiunse la vetta della hit parade. Nell'agosto, l'incisione del singolo She Loves You, con un milione di copie in Inghilterra, lanciò nel mondo la Beatlesmania che toccò, come prima tappa, Londra: nella sera del 13 ottobre, sul manifesto del Palladium, figurarono in pool position. Lo spettacolo, poi ritrasmesso in tv, calamitò l'attenzione di 15 milioni di spettatori.

Lo sbarco in America fu per il debutto all'Ed Sullivan Show davanti a 73 milioni di spettatori. Baronetti nel 1965 quando la Regina Elisabetta (soprannominata "Elisa-Beat"), gli assegnò il MBE (Member of British Empire). In quello stesso momento a Milano, Edward "Duke" Ellington, il duca del jazz confessava sottovoce: I Beatles? «Non so neppure chi sono...». Eppure erano famosi in tutto il mondo. Perfino in Italia, dove i Fab Four si esibirono nell'unica tournée a Milano, Roma e Genova, nell'estate del '65, lasciando segni indelebili.
 
 
 
 
 
 
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