Certo fa una notevole impressione contemplare questi numeri! Quando ho pensato di aprire una nuova rubrica su mentelocale.it,
per parlare di scienza ligure, con puntatine su Torino e Milano nel concetto di nord-ovest, ci domandavamo se ci sarebbe stato materiale per un aggiornamento settimanale. Colta da un dubbio esistenziale
ho consultato la più famosa banca elettronica mondiale di pubblicazioni in campo biomedico,
Pubmed usando la ricerca booleana (che vuol dire? Lo trovate su Pubmed stesso :-)). Ho inserito la parola chiave "Genova-o-Genoa" come indirizzo dei ricercatori autori di lavori internazionali e ... vroom!
Sono stata travolta da una valanga di titoli: oltre 500 da dicembre 2006, negli ultimi sei mesi. Il che significa una media di
più di mille in un anno. Ovvero, tradotto in quotidiano: ogni giorno dai laboratori, enti, università, ospedali genovesi sono state pubblicate nel solo campo biomedico ben dieci ricerche in lingua inglese, su riviste recensite da Pub Med. Se aggiungiamo tutte le altre discipline scientifiche,
la città di Genova appare una fucina molto produttiva di scienza e tecnologia. Ne abbiamo parlato con
Marcello Danovaro (direttore di Maestrale) in un intervento sul Secolo XIX di sabato 19 maggio (pag. 34). Insomma le porte accanto sono centinaia: ci vuole un grattacielo (gli Erzelli?).
Di queste cinquecento ho deciso di segnalarvene alcune:
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Roberta Castriconi e Maria Valeria Corrias firmano un articolo Gaslini-IST e Università (in cui compaiono come
co-autori tra l'altro
Lorenzo e Alessandro Moretta, Vito Pistoia e Michele Cilli) dove si rivela che infusioni di cellule Natural Killer NK prolungano la sopravvivenza in caso del tumore pediatrico neuroblastoma, in un modello sperimentale, (fonte: Cancer Immunol Immunother);
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Fabio Benfenati con Franco Onofri (Università e IIT) scoprono che l'attivazione della proteina "sinapsina" aumenta un'attività biochimica nelle vescicole delle sinapsi neuronali, (fonte: J Biol Chem. 2007);
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Antonio Uccelli con F Benvenuto, Francesco Frassoni e Gianluigi Mancardi, Università e San Martino, scoprono che le cellule staminali mesenchimali promuovono la sopravvivenza dei linfociti T quiescenti, (fonte: Stem Cells. 2007);
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Il gruppo del nanotecnologo Alberto Diaspro con Valentina Caorsi (Università) studiano nanostrutture "fuzzy" fluorescenti con la tecnologia FRET;
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Giuseppina Pennesi e Andrea Augello in collaborazione con Ranieri Cancedda all'IST e Università individuano una terapia cellulare che usa cellule mesenchimali di midollo osseo per prevenire l'atrite in un modello sperimentale, (fonte: Arthritis Rheum. 2007);
-Infine ricordo la scoperta di
Elena Zocchi e Santina Bruzzone, nel gruppo di Antonio DeFlora, Università e CBA, che riguarda l'acido "abscissico", una citochina endogena che utilizza l'ADP ribosio come secondo messaggero nei granulociti, studio pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS, dell'Accademia delle scienze americana (Proc Natl Acad Sci U S A. 2007 Apr 3;104(14):5759-64.).
Mi sa che devo rinunciare per un po' a dare alla rubrica anche... il gusto di Limonte o di Limone (mi chiedo se Limone patria sciistica di molti liguri debba diventare il capoluogo di questa chimera): la sola Genova scientifica mi terrà occupata per un po'!
A proposito:
A caccia di nomi per il Nord-Ovest scientifico
Domenica 20 maggio Antonio Dipollina nella rubrica
Liguria Leggiadra sulla Repubblica proponeva alcuni nomi fantasiosi per la macro-regione Liguria e Piemonte:
Ligonte (mostro mitologico?) "Pieguria" (malattia dell'ottocento?), "Piemuria"? E alla fine si rassegna a Limonte.
Io vi propongo qualche ibrido per Liguria e Lombardia, regioni che mi vedono pendolare affezionata a vecchi treni sempre in ritardo e percorsi autostradali rocamboleschi tra le curve sinuose e pericolose della Serravalle-Genova (la Genova-Serravalle è già un po' meglio)
PER LOMBARDIA E LIGURIA:
Che ne dite di Lombarduria? O sembra una complicanza del diabete?
E Lomburia? No, fa pensare alla lombaggine.
O Liguardia? Ricorda un santuario.
E invece Ligombardia? ricorda un'associazione calcistica.
Lombiguria? una scatola di lombrichi per la pesca.
Limbardia? Se rimaniamo nel limbo dell'attesa del terzo valico?
Accontentiamoci del Limonte, va, anzi un Limon(t)-cello: beviamoci su!