Pirandello aveva eliminato la quarta parete, il sipario.
Tonino Conte, nei suoi spettacoli itineranti nella Chiesa di Sant'Agostino, toglie anche palco e platea. Ma questa, si sa, non è una novità. La particolarità dell'ultimo episodio del progetto di Tonino Conte
La mia scena è Genova,
Nel mare dell'Odissea, in scena nella Chiesa di Sant'Agostino
dal 15 maggio al 9 giugno 2007, sta infatti nella stretta collaborazione fra scuole e teatro: «Un modo - spiega Conte - per mettere i giovani a contatto con il vero teatro, quello degli attori professionisti. Gli spettacoli delle scuole mi sembrano sempre troppo dilettanteschi e finti, distanti dalla realtà teatrale vera e propria».
Attori, pubblico e studenti delle superiori coinvolti, dunque, in un vero e proprio dialogo, «per parlarsi e guardarsi negli occhi», spiega Conte, percorrendo ed esplorando la
nave al centro della scenografia, struttura realizzata da
Alida Cappellini e
Giovanni Licheri.
La trama è nota a tutti: la storia di Ulisse e le sue peripezie per mare. Dalla guerra di Troia al suo ritorno a Itaca, attraverso incontri sensuali e sventure. Un tema molto a caro al regista, che motiva così la sua messa in scena: «Da ragazzino lessi
Pinocchio di Collodi e i racconti in prosa dell'Odissea, due letture che mi hanno segnato e sono diventate parte della mia vita».
E sarà proprio questa rappresentazione a inaugurare la nuova edizione de
La Storia in Gioco, il progetto ideato da
Sergio Maifredi e
Daniela Otaria e che da undici anni permette agli studenti delle scuole genovesi di vivere il teatro dall'interno, sperimentandolo in prima persona.
Teatro ma anche musica: durante la prima e l'ultima serata infatti, i
circa trecento studenti coinvolti formeranno un
coro e canteranno
Odisseo che va per mare, scritto appositamente da
Tonino Conte e musicato da
Bruno Coli.
«Sono felice che i gli studenti si avvicinino al teatro per la prima volta proprio con noi, anche perché, per un attore, confrontarsi con i monologhi scritti da Tonino è davvero una bella esperienza. Ad esempio, sebbene la mia parte sia bellissima, strapperei con le unghie il monologo a Penelope», aggiunge Calipso,
Lisa Galantini. «E infatti, come mi suggeriscono spesso alcuni cari amici, non è poi così distante la mia decisione di concludere la carriera dedicandomi solo alla scrittura», afferma Conte, che si lascia andare in una digressione polemica nei confronti di un'eccessiva e inopportuna censura nei testi teatrali: «A volte lo spettacolo non rispecchia del tutto la realtà. Mi piacerebbe che ci fosse più realismo e meno censura. In scena non si può nemmeno dire "culo di legno", mentre nella realtà si dice di molto peggio».
Lo spettacolo
Nel mare dell'Odissea andrà in scena, in prima nazionale,
da martedì 15 maggio a sabato 9 giugno 2007, alle 19.30 (sabato alle 20.30), proprio al calar del sole, come vuole la tradizione del teatro greco. Con
Enrico Campanati nel ruolo di Ulisse,
Pietro Fabbri di Omero,
Simonetta Guarino di Penelope; e ancora
Paolo Maria Pilosio nelle vesti di Telemaco,
Mariella Speranza di Nausicaa,
Vanni Valenza di Piressia e Laerte e la sopra citata
Lisa Galantini di Calipso.
E infine l'Ulisse greco e l'Ulisse irlandese a confronto:
dal 29 maggio a venerdì 1 giugno e
da martedì 5 a venerdì 8 giugno 2007, nel sagrato della Chiesa di Sant'Agostino, Teatro della Tosse e il Festival Internazionale di Poesia daranno vita al ciclo di letture dall'
Ulisse di James Joyce,
Verso Bloomsday. Per l'occasione, birra irlandese e cibi tipici greci andranno ad accompagnare le serate.