La donna al centro della cura è il cuore della comunicazione di
AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) in occasione di una giornata dedicata alla mamma.
Domenica 13 maggio, in 3000 piazze italiane fiorisce
l'Azalea della ricerca AIRC.
Per anni il fattore "donna" è stato trascurato nella cura e nella prevenzione dei tumori e delle malattie in genere, ma ora sempre maggior attenzione viene rivolta alla salute femminile con l'AIRC come sempre in prima linea.
I finanziamenti servono a supportare la ricerca d'eccellenza italiana, su tutto il territorio secondo un sistema di referti internazionali che tiene il comitato scientifico impegnato per molti mesi. I nostri scienziati sono bravissimi!
Quali sono le patologie che più affliggono l'universo femminile?
Le
malattie cardiovascolari costituiscono, in molti paesi industrializzati, tra cui l'Italia, la
prima causa di ricovero per le donne e oltre il 40 per cento della mortalità nel sesso femminile, che si differenzia anche nella sintomatologia; nelle donne il diabete aumenta il rischio più che nell'uomo.
Mal di testa, emicrania, dolore delle articolazioni, viscerale e vascolare, mal di schiena, nevralgie, in generale
il dolore cronico benigno colpisce quasi il 40% delle donne italiane (11 milioni di persone) contro il 30% degli uomini. Uomini e donne percepiscono in modo diverso gli stimoli dolorosi. Le donne inoltre soffrono maggiormente di depressione.
150mila nuovi casi di
Alzheimer sono stati registrati in un anno in Italia, per un totale di circa 600mila malati. Anche
questa patologia ha una preferenza al femminile: colpisce il 7,5% delle donne contro il 5,2% degli uomini.
Molte sindromi autoimmuni, o in cui è comunque coinvolto il sistema immunitario, sono più diffuse tra le donne. (Ad esempio sclerosi multipla, malattie reumatiche...)
L'osteoporosi affligge circa il 23% delle italiane dopo i 40 anni e il 14% degli uomini sopra i 60 anni.
E l'oncologia? In Italia si registrano
ogni anno oltre 130.000 nuove diagnosi di tumore fra le donne; il rischio di morire per tumore è di un decesso ogni 11 per le donne. Le forme più frequenti riguardano mammella, colon, polmone. Si prevede purtroppo un incremento "al femminile" a causa dell'
aumento dell'abitudine al fumo nella donne.
In occasione della giornata diventata simbolo della partecipazione collettiva alla battaglia contro i tumori femminili, AIRC ha mobilitato la
sua rete di oltre ventimila volontari che saranno presenti
in più di 3000 piazze per distribuire
700.000 azalee per un contributo di 14 euro.
La pubblicazione speciale di
Fondamentale, che accompagna l'Azalea della Ricerca sulle piazze, parla dei progressi della chirurgia e dei nuovi approcci terapeutici ponendo grande attenzione anche agli
aspetti psicologici che tengono conto della donna in quanto moglie, compagna, madre e lavoratrice. L'obiettivo è di essere un valido aiuto per far conoscere alle donne quali sono gli strumenti a loro disposizione nell'affrontare un momento così complesso come la malattia.
10milioni di euro è la cifra che sarà destinata a quei laboratori dove si concentrano gli studi per individuare nuovi farmaci e per capire come utilizzare con più efficacia quelli di cui già disponiamo, identificando le persone che ne possono trarre i maggiori benefici. L'obiettivo è quello di
studiare terapie sempre più personalizzate per dare a ciascuno la possibilità di curare il proprio tumore.
Per cercare le piazze a Genova e in Liguria consultate il sito
www.airc.it
A Genova, si adoperano per AIRC Yula Caumont e le volontarie dell'Associazione Ligure.