|
«Ho saputo ieri che il Presidente della Lega Abete ha accolto le mie richieste. La Coppa del Mondo arriveà a Genova in occasione della finale del prossimo Torneo Ravano». Riccardo Garrone dà la notizia in occasione del Premio Sampdoria Club Carige, che tutti gli anni celebra un doriano doc. Alla finale del torneo giovanile ci sarà anche Marcello Lippi, tecnico mondiale dal cuore blucerchiato.
Il Premio, tremila euro messi a disposizione dalla Fondazione Carige, quest'anno è andato ai fratelli Vittorio e Aldo De Scalzi, autori dell'attuale inno doriano, che resiste dal 1990. «Non solo, quella incisione - dice Aldo - contiene ben dieci canzoni. Si può dire il primo concept album dedicato ad una sqaudra di calcio». Tra le canzoni più conosciute e cantate di quel vero e proprio disco, la famosa Lettera da Amsterdam. Per la cronaca, i De Scalzi delvolveranno l'assegno interamente all'Istituto Gaslini.
Garrone coglie l'occasione per togliersi un po' di sassolini dalla scarpa. «Club come questi sono l'orgoglio del nostro calcio. Un mondo in cui purtroppo si sono viste troppe schifezze, e i colpevoli sono ancora lì». Ma, continua, «la strada è quella giusta. In Federazione stanno lavorando per cambiare le cose». Poi rilancia l'idea dello stadio privato, che dovrebbe sorgere a Sestri Ponente e contenere più di trentamila tifosi.
Vittorio De Scalzi, invece, racconta perché la scelta del Gaslini non è casuale. «Mio padre aveva un ristorante con albergo a Sturla. Non ha mai voluto alzare i prezzi, prendere più stelle, perché sapeva che venivano molte famiglie non agiate da fuori Genova per portare i figli all'ospedale. Un giorno ero in tournèe, già famoso per i New Trolls. Ad un incontro un tizio mi chiede: lei è De Scalzi? Io pensavo mi conoscesse per i New Trolls, e invece mi disse: ma è per caso il figlio dell'albergatore? Era stato tanti anni prima per i problemi del figlio, e non si era mai scordato dell'accoglienza che aveva ricevuto».
|