mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Cultura

Serra: «si può essere autori tacendo»

 
Il giornalista dice che i libri non spariranno e spiega perché gli piace leggere da sdraiato. È ospite di 'Le parole tra di noi' lunedì 7
 
eventi
Dopo Corrado Augias, Michele Serra è il secondo ospite della rassegna Le parole tra di noi - organizzata dalla Fondazione Garrone - che mette al centro dell'attenzione l'altro lato degli scrittori: il rapporto con la lettura. L'appuntamento è lunedì 7 maggio 2007, ore 21.00, al Teatro dell'Archivolto. L'ingresso è libero  
top 10

 
   

     
Genova, 5 maggio 2007
Stampa Invia amico
 
di
Daniele
Miggino
   
Michele Serra
Michele Serra
 
Michele Serra Errante (Roma, 10 luglio 1954)
Trasferitosi da Roma a Milano nel 1959, prende la maturità classica al liceo Manzoni e, interrompendo gli studi al terzo anno di Lettere Moderne, inizia nel 1975 a lavorare per l'Unità come semplice dimafonista prima, e poi come redattore ed inviato sportivo. Solo più in là si occuperà anche di spettacoli.

Qui raccoglie l'eredità del celebre corsivista Mario Melloni (alias Fortebraccio): il suo repertorio spazia dalle recensioni discografiche, alle rubriche sportive, agli appunti di viaggio. Nel 1986 comincia a dedicarsi alla satira, collaborando con l'inserto satirico de l'Unità Tango. Nel 1988 Tango chiude e il direttore de l'Unità Massimo D'Alema incarica Serra di dirigere un nuovo inserto satirico. Nasce così nel gennaio 1989 Cuore, che dal 1991 diventerà settimanale a sé stante.
Nel 1990 scrive con Beppe Grillo il recital Buone notizie, debutto teatrale del comico genovese, che sarà diretto da Giorgio Gaber. Dal 13 novembre 1996 inizia a collaborare con la Repubblica, dove oggi, oltre a essere commentatore ed editorialista, cura una rubrica fissa, L'amaca. Collabora anche a Espresso, sul quale cura la rubrica Satira preventiva.
Nel settembre 1997 esce, dopo tre anni di lavoro, il suo primo romanzo, Il ragazzo mucca, e due mesi dopo debutta a teatro lo spettacolo Giù al Nord, scritto per Antonio Albanese con lo stesso ed Enzo Santin. Nel 2002 vince il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante per il libro Cerimonie e il Premio Gradara Ludens. Dal 2003 è autore con altri del programma di Raitre Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio. È autore di numerosi libri, la gran parte dei quale raccoglie una selezione dei suoi contributi su quotidiani e periodici.
da Wikipedia
«Si scrive troppo e si legge troppo poco. E poi si può, essere "autori" anche tacendo e leggendo: ognuno è autore della propria cultura». Lo dice Michele Serra - giornalista, scrittore, autore, umorista - un punto fisso della cultura italiana contemporanea, uno che - come si legge nella quarta di copertina del suo ultimo libro Tutti i santi giorni - per campare nella vita ha sempre e solo scritto. E letto, molto.

Da bambino era un buon lettore? Ha iniziato presto?
«Abbastanza. Libri in casa molti, mio nonno era un letterato, suo fratello pure, sono cresciuto tra scaffali pieni di libri».

Quali sono stati i libri della sua formazione?
«Tanti, confusamente. Sono un lettore disorganizzato, salto di palo in frasca, temo di avere dimenticato non solo molte cattive letture, ma anche quelle buone. Comunque, Il barone rampante, letto quasi da bambino, per lo smalto, lo humour nero. La montagna incantata di Mann, Il lamento di Portnoy di Roth, Il comunista di Guido Morselli e una lista così lunga e incoerente che non sono in grado di ricostruirla».

È un lettore onnivoro o selettivo?
«Ho imparato a essere selettivo col tempo. Lascio molti libri dopo poche pagine, altri non li apro neppure, ho per esempio una diffidenza congenita per il fantasy e per il noir. Preferisco romanzi classici (soprattutto del Novecento), un po' di saggistica, un po' di storia, un po' di tutto».

Chi sta a letto, chi in poltrona, chi alla scrivania, chi cammina. Lei ha una "posizione" di lettura? E un luogo preferito?
«Mi piace leggere sdraiato. Cosa che mi rende difficoltosa la lettura di libri troppo ingombranti. Anche seduto, ma meno: il coronamento trionfale della lettura, anche di una buona lettura, è appisolarsi felicemente».

Quale parte della giornata dedica alla lettura di libri?
« Ho giornate poco metodiche, poco scandite, leggo in qualunque momento sia possibile. Troppo pochi momenti, comunque».

I libri devono resistere ad attacchi su tutti i fronti: TV, Internet, la tendenza generale a leggere meno. Diventeranno un fenomeno di nicchia? Si estingueranno?
« I libri resisteranno sempre perché sono prodotti tecnologicamente perfetti. Non hanno bisogno di prese elettriche o pile, si portano ovunque, sopportano maltrattamenti, non scadono, in poco spazio possono contenere universi interi».

C'è qualche autore giovane che le piace particolarmente?
«Mi è piaciuto molto il romanzo di La Gioia, "Occidente, istruzioni per l'uso", ma non sono sicurissimo del titolo, li dimentico quasi tutti».

Qual è l'ultimo libro che ha letto?
« Ne sto leggendo una decina contemporaneamente, alcuni per lavoro. L'ultimo letto "davvero" è il Provinciale di Giorgio Bocca, che ho scoperto essere uno dei grandi libri sull'Italia moderna. E l'ho scoperto in ritardo».

Visto il titolo dell'incontro: qual è il suo "libro della vita"? Perché?
«Non ho un libro della vita vero e proprio. Ne ho tanti, come dicevo prima, e soprattutto spero di non avere ancora letto quello decisivo».
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License