Gli alieni parlano zeneize

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Lo sceneggiatore Sergio Badino chiacchiera con noi della sua ultima fatica Disneyana. Paperino ha a che fare con alieni un po' particolari

Nella foto in alto: alcuni dialoghi in zeneize tra gli alieni<br>
Nella foto in basso: Badino a Mentelocale

Nella foto in alto: alcuni dialoghi in zeneize tra gli alieni
Nella foto in basso: Badino a Mentelocale

Mercoledi 2 maggio 2007

Accorr’uomo! Anzi, accorr papero (licenza letteraria)! Gli alieni sono pronti a sbarcare sulla Terra! Il programma televisivo Fantapanzane (un nome, un perché) ne assicura l’atterraggio presso Paperopoli, in località Collina Puntaspilli. A chi per primo sarà in grado di documentarne l’arrivo, in palio ricchi premi e cotillons.
Qualcosa non vi torna? Per ogni delucidazione in merito, non fatevi trovare impreparati: correte in edicola ed acquistate il numero 2684 di , in edicola dal 2 maggio.
Nella storia d’apertura, Paperino fan dell’inspiegabile, il papero più sfortunato dell’universo si trova impelagato in una disavventura del terzo tipo, grazie alla fantasia dello sceneggiatore e delle matite di Francesco D’Ippolito.

Badino, instancabile genovese, ha riversato nelle vignette diversi indizi incrociati legati ad alcune delle sue maggiori passioni: in primis, la fantascienza. In secundis, il cinema di John Landis.
È proprio ad un film del regista americano che fa riferimento l’incipit della sua ultima storia pubblicata sul settimanale Disney: «O meglio: mi sono ispirato ad uno degli episodi che costituiscono una pellicola del 1987, Donne amazzoni sulla Luna, diretta a più mani da Landis e da altri nomi di Hollywood».
Quella di Sergio è anche una voluta parodia di alcuni dei programmi televisivi che affollano il palinsesto catodico italiano, zeppi di ufo e leggende metropolitane sul Graal: «E che io seguo fedelmente. Non tanto per la loro affidabilità, quanto per i numerosi spunti che possono offrirmi!», confessa.
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Nella ventina di tavole attraverso cui si articola la storia, le citazioni sono diverse: da X-Files ai b-movies di genere degli anni ’50. Aguzzate la vista e divertitevi a scovarli.
Ma il tratto saliente della recente fatica badiniana sta nel felice espediente utilizzato per scrivere i dialoghi degli extraterrestri dalle fattezze leggermente ittiche: costoro parlano nientemeno che il dialetto genovese. Traslitterato, contratto, è vero: ma l’occhio attento dei zeneizi non potrà non riconoscere, per esempio, alcuni dei versi di Ma se ghe pensü. Leggere per credere.
La divertente soluzione era già stata sfruttata da Sergio nel 2005, quando aveva sceneggiato Minni e i favolosi spaziomobili, in cui i prodotti di un’Ikea extraterrestre venivano per l’appunto indicati con termini tipicamente genovesi.
La bella mano di D’Ippolito, compagno di cella –parola di Badino- presso lo studio genovese in cui opera, illustra una storia agile, simpatica, con cui viene presa bonariamente in giro la creduloneria dell’uomo medio: «Paperino è un individuo con passioni “terra terra”. Ed io mi ritrovo decisamente in lui anche per questo motivo».

Con Sergio avevamo già chiacchierato a lungo proprio : nel frattempo, il giovanotto ha pubblicato , ha proseguito la sua attività di docente di sceneggiatura presso e la , ha partecipato con una sceneggiatura dal taglio realistico, illustrata sempre da D’Ippolito, alla recente mostra Per una striscia di sole con la valigia di cartone, ha contribuito all’organizzazione dell’ultima dedicata quest’anno alle scuole di fumetto italiane.
Sul retro del bel catalogo dell’evento, è presente un vero e proprio b-side: una storia inedita di Johnny Frisco, creatura di china realizzata in collaborazione con Enrico Macchiavello, ed una breve guida illustrata sulla sceneggiatura della stessa.
Sempre in collaborazione con Macchiavello, Sergio ha partecipato alla realizzazione del secondo numero della rivista , pubblicata a scopo benefico ed acquistabile presso le fumetterie o attraverso il . I due, uniti dalla passione per John Belushi, si sono ispirati ad un suo vecchio sketch del Saturday Night Live, , per paventare la reunion di grandiose star defunte (o presunte tali).

Tra gli impegni futuri («Bisogna variare la routine, darsi da fare!», tuona sorridente), Sergio annuncia un'ulteriore collaborazione, extra-Disney, con D'Ippolito ed un passo avanti del progetto Frisco, realizzato con , nonché un nuovo libro per la collana “Le virgole” della Tunué: «Si tratterà di un testo sulla sceneggiatura. Non sarà un manuale, non avrà la pretesa di essere uno strumento didattico e non vorrà farsi carico di un linguaggio tecnico. Sarà destinato a chi già lavora nel campo del fumetto, a chi studia per entrarvi, a chi ne è semplicemente appassionato. Proporrà un attento confronto tra stili diversi e tra le varie correnti di uno stesso stile. Tenterò, inoltre, di rendere chiaro il concetto che non ci si può improvvisare sceneggiatori, solo perché interessati all’argomento: come ogni professione, anche questa richiede applicazione, dedizione e studio».
Ma di tutto questo si riparlerà approfonditamente in autunno, quando il libro verrà dato alle stampe.
Per ora (gasp!) fiondatevi in edicola.

Stefania Pilu
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