Zena Camp: l'importante è esserci

Zena Camp: l'importante è esserci

Nato in California, l'evento sbarca a Genova. Discussioni informali e aperte sui temi più vari. Protagonista il web. Sabato 28 a mentelocale

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Giovedi 26 aprile 2007

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Discutere davanti alla macchinetta del caffè spesso è molto più stimolante che assistere all'ennesimo speech ad un convegno. Su questo semplice assioma si basa il BarCamp, fenomeno nato in California e importato di recente anche in Italia. Una leggenda metropolitana avvolge le sue origini. Pare che, in occasione di una conferenza di superguru delle nuove tecnologie, si siano accorti che le chiacchiere spontanee ascoltate sorseggiando una bevanda a margine degli interventi ufficiali, fossero molto più interessanti di questi ultimi. Dall'osservazione ha preso forma l'iniziativa: organizzare incontri informali e aperti, dove si possa discutere degli argomenti più svariati. I primi incontri si sono svolti in campeggio, da qui il nome Bar (vedi macchinetta del caffè) Camp (vedi Camping). Il massimo dell'informalità: non a caso questo tipo di eventi viene anche chiamato unconf o non-conferenza.
Sabato 28 aprile 2007 mentelocale (e chi se no?) ospita il primo appuntamento del Bar Camp genovese, ribattezzato . La Z di Zena, recita il sito, va pronunciata rigorosamente come la esse di sbaglio, alla genovese. L'appuntamento - in programma dalle 10.00 alle 18.00 a Palazzo Ducale - è sponsorizzato da , , , e, ovviamente, mentelocale.

«L'idea di fondo è quella di riunire un gruppo di persone interessate non solo ad ascoltare interventi di altri, ma anche a partecipare. Si potrebbe definire una sorta di chat fisica», dice Marco Formento, il promotore dell'happening genovese. Internet è al centro di questo movimento: il BarCamp infatti è un'occasione per riunire fisicamente comunità che si formano online: «per parlare, condividere conoscenze, di certo non annoiarsi», prosegue Formento. E chissà che non possa essere utile anche per il lavoro: «tra i partecipanti c'è una presenza massiccia di persone che lavorano nel settore della comunicazione, del web, della tecnologia - continua Marco - dai quali possono venire suggestioni e consigli utili».
Si concretizza uno dei primi obiettivi del progetto mentelocale, sia come luogo che come redazione: «unire comunità virtuale e aggregazione fisica è sempre stato il nostro desiderio - dice Paolo Musso, editore di mentelocale.it insieme ad Eugenio Musso - siamo contenti che la nostra sede venga riconosciuta come luogo ideale per il BarCamp. Con questa iniziativa si conferma l'impegno della nostra squadra per comprendere e partecipare a tutte le ultime evoluzioni del web. Non solo, siamo convinti che l'iniziativa sia importante per un Ducale che voglia essere sempre più punto di riferimento cittadino».

«Sono molto contenta di ospitare questa iniziativa negli spazi vicino alla nostra redazione - spiega Laura Guglielmi, direttrice responsabile di mentelocale.it - un'occasione per vedere in faccia tante persone di cui magari si legge il blog, ma non si sono mai incontrate fisicamente. mentelocale.it da sempre è sede virtuale di dibattito sul web e da tempo auspicavo un momento di riflessione pubblica, tipo il BarCamp, nei nostri spazi. Il nostro sito ospita rubriche di vario genere, che sono diventate punto di riferimento per la numerosa comunità di lettori che ci segue ogni giorno e che interagisce con noi. Per questo non abbiamo mai aperto blog redazionali, cosa che comunque ci accingiamo a fare. Il primo sarà quello di , scrittrice, che ogni martedì quando esce la sua rubrica riceve tantissime mail. Il secondo sarà il mio, dialogo tanto con i nostri lettori attraverso le mail, ma forse ora è arrivato il momento di uscire allo scoperto, anche se sono un po' riservata».

Di che si parla esattamente al Camp? «Non c'è un argomento preciso - dice ancora Formento - l'incontro è aperto ad esperti e non. Certo, tendenzialmente i temi legati alle nuove tecnologie sono più gettonati: web, blog, evoluzioni del mercato, media, comunicazione, giornalismo online». Ma ci sono anche Camp dedicati ad argomenti specifici: «a Bologna hanno fatto un - dice , anche lui tra gli organizzatori, uno dei più noti blogger d'Italia - in cui si è parlato di cittadinanza, digitale e non solo. A Torino, in occasione della Fiera del Libro, dovrebbe svolgersi un'altra non-conferenza su temi letterari».

Per partecipare al Bar Camp, sia come uditore che come relatore, bisogna . mentelocale ospiterà le discussioni del BarCamp in tre sale distinte. «All'ingresso di ogni sala ci sarà una tabella con l'orario - dice Beggi - ognuno è invitato a dare il proprio contributo, prenotandosi per un intervento».
Il senso dell'iniziativa, secondo Beggi, è: «mettere in comunicazione persone diverse, che si occupano di varie materie, aprire uno spazio di discussione e mettere le conoscenze in comune. Non ultimo: tirare fuori nuove idee». Sono già disponibili . Prendiamo due titoli: I bloggers e le libertà digitali di Marco Camisani Calzolari, e poi Democrazia 2.0 non significa che tutti dobbiamo partecipare a tutto di Nicola Mattina.
Vabbè, sabato cercate di partecipare, come dice il motto del Camp: fai quello che vuoi, l'importante è esserci.

Daniele Miggino

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