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Intervista a uno dei gestori, Fabio, raccolta solo qualche giorno fa.
Ciao Fabio, perché state organizzando una raccolta firme?
Ci sono state lamentele piuttosto serie da parte dei residenti, soprattutto per il rumore. Noi siamo propositivi, pensiamo sia giusto trovare una soluzione per accontentare tutti, ma al tempo stesso vogliamo dimostrare che al Madeleine si sono proposte, si stanno proponendo, e spero sarà possibile proporre anche in futuro iniziative culturali di una certa portata e che l'aspetto, diciamo "alternativo" del locale, può non mettere in luce al primo impatto.
In sostanza: è anche un locale gothic, ma non solo questo.
Sì ma il Madeleine ha mantenuto anche in passato una programmazione di questo tipo, in linea con la promozione di musica e cultura: perché è nata proprio adesso l'esigenza di "difendere" il locale?
Questo è vero, La Madeleine Café Teatro è tale da sempre. C'è da ammettere però che noi non abbiamo solamente mantenuto la linea della direzione artistica delle gestioni precedenti, l'abbiamo, per così dire, amplificata... Non nascondo che spesso lo abbiamo fatto anche a costo di andare sotto con il budget, ma pur di promuovere eventi di una certa qualità, ci siamo azzardati. E fino ad oggi è andata bene, i giovani ci considerano un avamposto importante per la movida genovese proprio perché abbiamo dato loro di più di quanto non si aspettassero in un primo momento.
Cosa significa precisamente "amplificare" la linea della direzione artistica
precedente?
Significa che abbiamo organizzato molti più eventi, e più spesso, tutti di alta qualità.
Che tipo di eventi avete proposto?
Abbiamo organizzato concerti di ogni tipo: dal jazz al blues al rock, abbiamo invitato artisti internazionali come le splendide Amanda Rogers e Nora Keys, richiamato star degli anni '80 molto amate come i Krisma, Garbo, Alberto Camerini, Ivan Cattaneo, invitato performer e autori del calibro di Freak Antoni, promosso gruppi emergenti sconosciuti dando loro la possibilità di farsi conoscere o promuovere i propri lavori, come Guilty Method, Operanoire, Kalidon, e i Bloody Mary su tutti: dopo avere suonato da noi e in giro per l'Italia hanno firmato un contratto con una casa discografica importante, la Six Six Six di Dave Phybus (ex Cradle of Filth, ndr)... quindi significa che non ci siamo sbagliati a chiamarli tra i primi!
Inoltre, e questo forse non salta subito all'occhio ma è altrettanto importante, abbiamo organizzato e stiamo organizzando readings di poesie e pezzi di narrativa, spettacoli di cabaret e jam-session teatrali. Una volta abbiamo anche proposto un corso di recitazione. Non sono iniziative che nascono dappertutto, non trovi?
Effettivamente, è vero. O meglio, è raro che eventi culturali così diversi e molteplici siano organizzati dalla direzione artistica dello stesso locale.
Esatto! Ma quello che veramente conta, è che si è creata attraverso di noi quella che posso definire una vera e propria famiglia. Le persone vengono qui per divertirsi e perché al Madeleine trovano un'atmosfera calda e raccolta, si sentono a proprio agio. E' qualcosa di speciale, è magico, alcuni di loro ce lo dicono apertamente. E la raccolta firme vuole puntare a evidenziare anche questo senso di appartenenza che prova la nostra clientela, e che proviamo anche noi... ci sentiamo come una famiglia, grande, eterogenea. La maggior parte dei nostri clienti sono artisti, registi, scrittori, musicisti, tutti con il loro bagaglio culturale. D'altro canto anche in passato il Madeleine è stato il punto di riferimento degli artisti. Lo è rimasto, e anche se molti dei nostri clienti possono apparire un po' eccentrici, sono pieni di iniziativa e spesso di idee brillanti. E a noi piace che il Madeleine sia una specie di "seconda casa" per loro. Riempie l'atmosfera di pensieri positivi.
Parli di personaggi "eccentrici": avete avuto lamentele anche per via della
clientela (in maggioranza gotica, ndr)?
A dire il vero no, almeno non esplicitamente. Ma a questo proposito ritengo sia importante sottolineare che i problemi di via della Maddalena sono di ben altra natura. Quelli vanno combattuti, perché silenziosamente si svolgono sotto le finestre dei residenti che sono persone per bene. Abbiamo recentemente letto di un programma di bonifica della via che il Comune vuole attuare al più presto: non solo lo sosteniamo, ma ci proponiamo di collaborare qualora possa essere utile. Il nostro locale in questo senso è già piuttosto attivo, selezioniamo la clientela e garantiamo l'ordine sia all'interno del locale, sia nella zona frequentata dai nostri clienti.
Nella situazione in cui versa ora il Madeleine, quali prospettive avete per il futuro?
Siamo molto stanchi e demoralizzati. Al momento, quindi, proseguiremo solo con qualche concerto in acustico, più soft e qualche reading di poesia o/e narrativa. In futuro certo, sarebbe bello potere procedere con il programma che abbiamo proposto fino ad oggi, senza dover cambiare drasticamente la linea della direzione artistica. Anche perché come ho già detto, non vogliamo in alcun modo lasciare la strada a se stessa.
r.me.
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