Dal 19 al 25 novembre le proiezioni di 'Rosso Malpelo' per i ragazzi delle medie in tutta Italia. Per difendere i diritti dell'infanzia
Martedì 20 novembre è la Giornata Mondiale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Per l'occasione, dal 19 al 25 novembre, il Ministero della Solidarietà Sociale ha pensato di proiettare il film Rosso Malpelo di Pasquale Scimeca in quindici scuole medie e inferiori italiane (per olteriori informazioni scrivere a info@rossomalpelofilm.it).
Vi riproponiamo l'intervista di mentelocale.it a Scimeca, che è venuto a trovarci in redazione lo scorso 27 marzo per parlarci del suo progetto Rosso Malpelo - Liberiamo dalla schiavitù del lavoro i bambini del mondo.
La redazione al gran completo più alcuni ospiti-amici di mentelocale hanno accolto ieri, martedì 27 marzo, Pasquale Scimeca al piano ammezzato di Palazzo Ducale.
Il regista siciliano si trova in questi giorni a Savona, Varazze e Andora per parlare ai ragazzi delle scuole del progetto legato a , il suo nuovo film. Scimeca torna a Genova dopo Gli indesiderabili, il lungometraggio tratto da un romanzo di Gianfranco Fusco. Rosso Malpelo denuncia la condizione dei minori costretti a lavorare in miniera. L'Onlus MLAL (Movimento Laici America Latina) insieme ad - la cooperativa del regista - ha elaborato il progetto 100 scuole adottano 1000 bambini, incentrato sulle cittadine boliviane di Atocha e Cotagaita e finalizzato a portare i bimbi a scuola garantendo loro un pasto al giorno. L'iniziativa, subordinata all'impegno delle autorità locali a non utilizzare i bambini nel lavoro in miniera, avrà una durata di tre anni per un costo previsto di 500.000 euro: tutti gli incassi del film di Scimeca andranno a finanziare il progetto.
Un'idea ambiziosa sostenuta tra gli altri da Anemic Cinema, l'associazione culturale savonese che da anni si occupa di didattica cinematografica, dall'associazione Libera di Don Ciotti e dalla Cgil.
Il film di Scimeca è tratto dalla novella di Giovanni Verga, scritta cent'anni fa ma ancora tristemente attuale: «Verga è considerato un verista, ma trovo che questo sia un po' riduttivo», spiega il regista, «la miniera nella quale il protagonista è costretto a lavorare non è altro che la metafora del buio. Anche oggi esistono bambini invisibili, costretti a vivere sotto terra». Il film, infatti, è ambientato ai giorni nostri. Benché sia stato girato tra la Sicilia e la Bolivia, Scimeca racconta la storia di un non-luogo.
«Non parlerei di un progetto umanitario, perché con Rosso Malpelo vogliamo andare oltre, dando un segnale forte: nel film la realtà si mischia con il cinema. In Bolivia c'è grande fermento politico e culturale, grazie anche a Evo Morales, il primo presidente indio in America Latina. Abbiamo trovato grande disponibilità all'ascolto e seguiremo il progetto nei prossimi anni per aiutare il paese nell'opera di scolarizzazione: non hanno i mezzi necessari per agire da soli».
L'aiuto ai bambini non è l'unico progetto legato al film: «è prevista anche la creazione di microcrediti per favorire l'imprenditoria femminile in Bolivia. Insegneremo alle donne boliviane come si gestisce, ad esempio, una piccola fabbrica di conserve alimentari piuttosto che una rivendita. Lo scopo è quello di creare delle attività economiche che riescano poi a sostenersi da sole».
In questi giorni Pasquale Scimeca sta incontrando i ragazzi delle scuole liguri per spiegare loro l'importanza di un tema che coinvolge i bambini di tutto il mondo. Ma qual è la loro reazione? «Nonostante ci sia chi è interessato solo a saltare un'ora di lezione, molti reagiscono alle immagini del film con sgomento».
Testimonial d'eccezione del progetto legato al lungometraggio è Bernardo Bertolucci: «ci lega una vecchia amicizia», racconta Scimeca, «lui, che in genere è restio ad apparire, ha accettato subito la mia proposta perché non era mai successo che un film potesse essere utile a qualcosa». Così Scimeca descrive il grande regista: «Bertolucci è un intellettuale cosmopolita, lontano dal provincialismo della cultura italiana. Il suo è uno sguardo straordinario, che oggi manca al nostro cinema».
Ma il nome di Scimeca è legato a quello di due registi che hanno fatto la storia del cinema di oggi: «Rosso Malpelo ha ottenuto parte dei finanziamenti dai fondi della Comunità Europea volti a promuovere i parchi naturali della Sicilia attraverso tre progetti cinematografici: il mio film è girato nei parchi minerali, quello di Michelangelo Antonioni descriverà il parco dell'Etna e quello di Wim Wenders la realtà marina. Per il resto abbiamo lavorato al minimo sindacale e ci siamo autofinanziati». Lo scopo? «Riportare il cinema alla gente, non solo nelle sale ma anche nelle scuole, nelle Camere del lavoro o nelle strutture Arci».
Dopo la chiacchierata a mentelocale Scimeca ha trascorso la serata a Genova, «una città stimolante dal punto di vista cinematografico. Sarebbe bello se un regista genovese raccontasse ciò che succede nel ventre della sua città. I filmaker liguri devono avere coraggio e tirare fuori un'idea vincente».
sul divano rosso il regista e Giovanna Barreca di 'Anemic Cinema'. Ad ascoltare ci sono Annamaria Giuliani, Giorgio Viaro, Francesca Blondet, Daniele Miggino, Giulio Nepi, Francesca Baroncelli