Per il ciclo
saggi d'europa - aperto a giugno 2006 da
Tzvetan Todorov e proseguito a dicembre con
Zygmunt Bauman - il
Centro Culturale Europeo della Fondazione Carige invita ancora una volta una figura di spicco nel panorama culturale internazionale:
George Steiner.
Venerdì 30 marzo 2007, alle ore 18.00 presso la sede della Fondazione Carige (Sala Porta Soprana, Via G. D'Annunzio, 105 - Genova), l'intellettuale discuterà sull'Europa e sul tema
L'autunno della civiltà. Parlerà dei fallimenti delle grandi promesse dell'Illuminismo, analizzerà i disastri del periodo 1914-1945 ed esaminerà le difficoltà della democrazia parlamentare. Concluderà con alcune ipotesi sul futuro.
L'incontro sarà introdotto da
Oliviero Ponte di Pino, direttore editoriale di Garzanti Libri.
Cosa si intende per "autunno della civiltà"?
Molto prima che Valéry teorizzasse che le civiltà sono mortali, ancor prima della diagnosi apocalittica di Spengler, il pensiero e la sensibilità europei avevano intuito una finalità più o meno tragica. (...) È passato molto tempo da quella che gli storici hanno chiamato «la grande paura dell'anno Mille», ma le profezie di una catastrofe escatologica, le numerologie che cercano di calcolarne la data, continuano ad affollare l'immaginario popolare europeo. (...) È come se l'Europa, a differenza di altre civiltà, avesse intuito di essere destinata al collasso, sotto il peso paradossale dei propri trionfi e dell'insuperata ricchezza e complessità della propria storia.
(George Steiner,
Una certa idea di Europa - Garzanti, 2006)
George Steiner
Nato a Parigi nel 1929, in seguito alle leggi razziali emigra negli Stati Uniti dove prende la cittadinanza americana, ma la sua origine ebraica e la sua storia personale lo portano ad essere quasi senza radici, extraterritorial, come il titolo della raccolta di saggi del 1971. Fellow del Churchill College a Cambridge, è stato docente nelle più importanti università europee e americane. Steiner possiede una personalità eccezionale, spesso provocatoria. Ha scritto una numerosissima serie di saggi e studi di grande valore, pubblicati dagli anni cinquanta a oggi, che spaziano dalla linguistica all'etica, dalla teoria della traduzione alla letteratura, dalle arti figurative alla scienza. Tra i suoi libri tradotti in italiano: Tolstoj o Dostoevskij, La morte della tragedia, Linguaggio e silenzio, Nel castello di Barbablù, Dopo Babele, Heidegger, Le Antigoni, Vere presenze, Nessuna passione spenta, Errata, Grammatiche della creazione, La lezione dei maestri, Una certa idea di Europa, Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero.
Oliviero Ponte di Pino
Direttore editoriale di Garzanti Libri e autore di diversi saggi, ha tradotto Una certa idea di Europa di George Steiner (Garzanti, 2006).