«Se non si inverte la tendenza, la nostra società è destinata ad estinguersi»,
Pierluigi Vinai snocciola statistiche a cui ormai siamo abituati, negative per l'Italia, ma soprattutto per la Liguria.
L'età media si alza, l'aspettativa di vita anche, ma le nascita non aumentano. Più il tempo passa più le spese sociali diventano onerose, e così via. «Bisogna iniziare a guardare all'infanzia non solo come a una fascia debole della società, ma come al suo futuro». È ancora il vicepresidente della
Fondazione Carige a parlare, nel corso della presentazione del
Progetto Giovani. Il calendario prevede una serie di iniziative legate al mondo dei più piccoli (dai 3 ai 13 anni), che si svolgeranno in vari comuni della Provincia di Genova, con un grande evento finale
il 31 maggio, 1 e 2 giugno 2007 alla Fiera di Genova.
Momenti ludico-motori, incontri culturali e dibattiti su temi di attualità, come il bullismo nelle scuole, la musica, i problemi della famiglia. «
Il nostro obiettivo è gettare un seme che vada al di là del singolo evento, e far proseguire la discussione su questi argomenti anche in futuro». La manifestazione ha avuto inizio nei primi giorni di marzo con feste a Cogorno, Chiavari e Sestri Levante. Si proseguirà a Recco (27-28 marzo), Rapallo (29-30 marzo), Cogoleto (13 aprile), Torriglia (19 aprile), Lumarzo (20 aprile), Lavagna (7-8 maggio) e Santa Margherita.
La Fondazione ha coinvolto nella festa finale, alla quale sono attesi circa 60.000 ragazzi, una serie di attori che operano a contatto con i bambini: dal Coni all'
Istituto Chiossone, dall'Acquario, all'Unicef, dal Centro di solidarietà di Genova al WWF. «E non a caso l'evento alla Fiera cade anche in un giorno festivo (il 2 giugno n.d.r.), in questo modo anche i genitori potranno partecipare», dice
Roberto Bognetti, coordinatore della manifestazione.
Lo sport come momento educativo. Testimonial di Progetto Giovani sono due atlete liguri,
Stefania Passaro - campionessa di pallacanestro attiva dagli anni '80 al 1995, originaria di Rapallo, che vanta 178 presenze in nazionale, di cui è stata capitano - e
Mara
Rattone, giovane campionessa italiana juniores di taekwondo.
«Lo sport è un momento di riscatto anche sociale - dice Passaro - Quando giocavo ho vissuto con atlete americane provenienti dal ghetto, le quali erano riuscite a cambiare la propria vita grazie al basket. Bisogna dare questi esempi ai ragazzi. Propongo di utilizzare l'enorme patrimonio di atleti liguri per portarli nelle scuole a contatto con i ragazzi».
Infine, c'è anche il teatro. In collaborazione con il
Teatro della Tosse, un gruppo di studenti segue un laboratorio che confluirà in una rappresentazione dedicata a Simon Boccanegra.
«Il Progetto Giovani - conclude Vinai - racchiude tutti i settori d'intervento della Fondazione: volontariato, filantropia, beneficenza, educazione, istruzione, attività sportiva. Si tratta di fare Cultura, con la C maiuscola e attivarci per il nostro futuro».