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È possibile che l'arte contemporanea e l'alta moda vadano di pari passo? A Genova ci hanno provato Andrea Morando - che con i suoi undici punti vendita in Liguria è un vero esperto di moda - e Vittoria Vanghelis, autrice delle installazioni negli spazi abitativi dei superyacht costruiti dal Gruppo Ferretti e che da anni porta avanti una ricerca sulla materia pittorica legata al filo serico.
I due, amici da anni, inaugurano oggi, lunedì 19 marzo, il nuovo show room Zona franca, in via XXV Aprile 44r. «Un progetto nato per istinto», spiega Vittoria, che partecipa come artista e curatrice dello spazio, «abbiamo riflettuto sulla possibilità di rendere l'arte accessibile, non trascurando l'importanza della comunicazione». Lo show room si trova in pieno centro e vuole entrare in relazione con la città. «Per noi la moda è un media». Accanto a capi di abbigliamento firmati e non, le opere di arte contemporanea arricchiscono il negozio: dai quadri alle fotografie, fino ai video. La prima ad esporre è Vittoria Vanghelis con Seidenstrabe N°0, uno studio sulla via della seta marittima: sulle sue tele, piccoli bozzoli dai sorprendenti colori. E poi lunghi fili di seta che avvolgono le installazioni.
Ma per il giorno dell'inaugurazione Vittoria ha voluto sorprendere, "esponendo" i bachi vivi: piccolissimi vermi grigi appena usciti dal bozzolo e destinati a trasformarsi in farfalle. Vederli sullo scaffale del negozio è quanto meno scioccante. Ma dallo stupore nasce una riflessione: la natura è incredibile anche nei suoi colori. I bozzoli sono di un giallo e di un arancione fluorescenti.
Seidenstrabe prende il nome dal termine tedesco che indica la via della seta, metafora del commercio ma anche di dialogo tra i popoli, scambio culturale e superamento di barriere. Alla mostra di Vanghelis seguiranno quella fotografica di Fabio Zonta, quella del body painter Guido Daniele e quella del genovese Giuliano Bora. I critici Cesare Cunaccia, Vittorio Falletti e Laura Cherubini cureranno le esposizioni.
«Daremo soprattutto spazio ai giovani artisti», aggiunge Morando, «e per comunicare meglio con i visitatori segnaleremo sempre i prezzi delle opere. Per quanto riguarda invece le collezioni, sto ricercando abiti dai prezzi particolarmente interessanti».
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