L'inverno che non c'è stato scivola nell'estate di marzo, sotto le mie finestre un innamorato dell'automobile sgasa da un quarto d'ora per chissà quale scopo misterioso, di fronte posso ammirare il muro da cui stanno eliminando l'ultimo verde residuo per poter realizzare tanti altri bei posti macchina ché, si sa, non c'è mai abbastanza, dentro casa i caloriferi sono accesi a tutto spiano.
La lettrice Emma dice garbatamente che
la mia rubrica dovrebbe essere più positiva, e le dò ragione senza esitazioni. Dice che dovrei metterci "
tante belle cosine che si possono fare", e anche qui le dò ragione: l'attenzione per l'ambiente, un modo diverso di vivere, la coscienza che dobbiamo cambiare un po' tutti possono avere parecchi risvolti divertenti e stimolanti. Svecchiare abitudini stupide che ci tiriamo dietro, imparare a nutrirci meglio, inventarci l'autoproduzione, cominciare a tirarci fuori dalla spirale
guadagna-consuma-guadagna-di-più può essere una bella sfida con noi stessi, fonte di soddisfazioni meno effimere, di tranquillità interiore e anche - perchè no? - di qualche gioia semplice e profonda. Così, per contrastare almeno un po'
sgasatori pazzi e riscaldatori suicidi, mi piacerebbe raccontare del
mini-frutteto biologico che ho sul balcone, degli esperimenti riusciti per
ridurre la chimica in casa, dei baratti con gli amici, del
riciclaggio folle e di altro ancora, ché sarebbe più simpatico da parte mia e più divertente e incoraggiante per chi mi legge.
Ma... sì, certo,
c'è un ma: perchè
le battaglie sono urgenti, e la incomprensibile (?) scarsa attenzione che riservano i media a quelle già in atto fa sì che chi si occupa di ambiente e di vita sostenibile si trovi, più prima che poi, a vestire i brutti panni del
profeta di sciagure. Profeta neanche tanto, ma sciagure un sacco. Per esempio, questa volta non posso non parlare della campagna contro la
privatizzazione dell'acqua, che è importantissima e più che urgente.
È in corso infatti la raccolta firme - che sta andando bene, e questa è la nota positiva, per oggi la lettrice Emma si accontenti - a sostegno di una legge di
iniziativa popolare che garantisca il "diritto all'acqua" da parte di uomini e animali contro la logica della privatizzazione, già operante, che mette al primo posto il profitto che si può ricavare dalla vendita dell'acqua.
Poco importa, infatti, che la maggioranza delle azioni delle Società che gestiscono l'acqua rimanga pubblica: non solo perchè la situazione azionaria può rapidamente capovolgersi, ma perchè, come ci spiegano due esperti come
Riccardo Petrella e
Giuseppe Altamore nel video realizzato da
Beppe Grillo, nel momento in cui una Società si muove per realizzare un profitto (e questo è esattamente lo scopo delle
Società per Azioni)
i diritti degli uomini diventano secondari. Quanto secondari? Per esempio, secondari al punto che la gente si trovi costretta a scegliere tra bere e mangiare, com'è già successo in
America Latina, dove il rincaro dell'acqua è stato tale da non consentire più a gran parte delle popolazione di usufruirne in quantità accettabile senza sacrificare gravemente altri consumi altrettanto essenziali.
Giovedì 22 marzo, tra una settimana, ci sarà un convegno organizzato da
Cospe,
Legambiente Liguria e
Amref, che avrà come tema centrale proprio quell'acqua. Il convegno si intitola "
Clima, Deserti, Salute... Non c'è acqua da perdere" e si svolgerà a
Palazzo Stella, in piazza Stella 5 (all'incrocio tra via Canneto il Curto e via dei Giustiniani) presso l'
Associazione Culturale SATURA.
Un buon numero di musicisti, attori e personalità dello spettacolo danno il loro sostegno a
questa battaglia, da
Stefano Benni a
Ivano Fossati, dai
Modena City Ramblers a
Neri Marcorè, dagli
Yo Yo mundi a
Gianni Minà. Se volete approfondire il tema, oltre al blog di Beppe Grillo da cui è tratto il
video, vi segnalo l'intervento di
Moni Ovadia.
E se siete già convinti che questa possa essere una delle "cose carine" da fare,
il Comitato Territoriale genovese per la Campagna Acqua Pubblica ha bisogno di mani e sostegno: i referenti del comitato li trovate
qui.