Se anni fa, durante le interminabili giornate di liceo, mi avessero detto che un giorno la gente avrebbe pagato per una lezione sulla
Divina Commedia non ci avrei creduto. E dire che le lezioni sul capolavoro dantesco mi piacevano, così come mi piaceva la passione con cui la mia insegnante di allora, la
professoressa Dell'Utri, recitava a memoria le terzine di Inferno, Purgatorio e Paradiso.
A distanza di anni, oggi come allora, è la passione di
Roberto Benigni - toscano e geniale come l'Aligheri - ad incantare raccontando e decantando le terzine secolari, scritte nel 1300, a persone che Dante non lo ascoltano dai tempi della scuola e che, se si sono innamorate di alcuni dei suoi versi, lo hanno fatto attraverso le canzoni di Venditti o nella
Serenata Rap di Jovanotti:
Amor che a nullo amato / Amar perdona... Porkocane
L'amore del premio Oscar italiano più amato nel mondo per i versi danteschi diventa così uno spettacolo dal vivo che ha l'obiettivo di condividere le più belle parole mai scritte nella lingua più bella.
Per immaginare lo spettacolo
Tutto Dante, in scena al Palamazda
giovedì 15 marzo, con inizio alle 21.00 (biglietti a partire da
25 Eu) basta pensare alla straordinaria serata televisiva che ha visto protagonista Benigni il
22 dicembre 2002 e aggiungere ad essa le emozioni che lo spettacolo - sospeso tra serio e faceto, tra satira e poesia - può regalare dal vivo.