Il
Primo Museo Temporaneo di Arte Contemporanea è arrivato alla sua quinta edizione e questa volta prende casa al Grand Hotel Minerva tornando a Firenze. Di ARTOUR-O, tipo curioso e sicuro, forse la formula del futuro, abbiamo già narrato le imprese
in Italia e anche la più recente
in Cina, dove il museo propone lo stretto connubio tra territorio e arte, grazie all'allestimento del Museo-Shop e a un percorso culturale nella città che lo ospita. «Siamo felici - afferma l'ideatrice
Tiziana Leopizzi tracciando un consutivo del lavoro svolto fin qui - di poter dire che ARTOUR-O a Firenze 06 è stato un successo aldilà di ogni nostra aspettativa».
L'inaugurazione è fissata per oggi,
venerdì 23 febbraio 2007 (ore 18.30). Ad aprire il museo
Dinah Azervedo Neves, console generale del Portogallo, paese che potrebbe essere una delle prossime mete. L'opportunità da cogliere dopo l'apertura, si protrae per i successivi due giorni, fino al 25 sera, in un susseguirsi di appuntamenti che faranno capo al Museo Temporaneo all'interno del Grand Hotel Minerva. La scelta del contenitore non è stata casuale, ma favorita dagli interventi di
Carlo Scarpa ospitati all'interno dell'edificio, già trasformato in vivace museo da tutta una serie di mostre,
performances, installazioni.
La tabelllina di marcia è serrata:
sabato 24, nella mattina
ARTOUR-O in Città è il percorso curato da
Beba Marsano, condotto tra arte e moda, mentre
domenica 25, sempre in mattinata, ci sarà l'approfondimento intorno a tematiche importanti per gli operatori con un focus su
Arte on line Mostre e Mostri e l'assegnazione degli ARTOUR-O d'Argento ai Committenti, nonché il premi-acquisto "Maria Fulvia Leopizzi", "Giubbe Rosse" e "Concerto Fine Italian Hotels".
E la prossima destinazione è già fissata:
Shanghai nell'autunno 2007. ARTOUR-O è inserito nelle manifestazioni ufficiali del Ministero degli Esteri e dell'ICE ed è già presente sul sito ufficiale dell'anno dell'Italia in Cina. Il format intende sempre adeguarsi alla cultura del paese ospitante.
La Manifestazione gode del Patrocinio della Farnesina e dei Comuni di Firenze e ci auguriamo anche di Genova, ed è in parte autofinanziata.