La storia nel futuro
La Fondazione Ansaldo è tra i promotori, insieme alla Facoltà di Ingegneria e alla Camera di Commercio di Genova, di un ciclo di incontri dedicati alle esperienze personali di importanti ingegneri. Lunedì 19 febbraio - alle ore 17.00 - presso Villa Giustiniani Cambiaso, (Via Montallegro 1) è stato invitato l'economista Mario Torre. Dopo una lunga esperienza in Miralanza, Costa Crociere e Marconi, è diventato vice direttore generale di Selex Communications del gruppo Finmeccanica. La Fondazione Ansaldo ha il compito di registrare tutti gli incontri e conservarne gli atti.
Il ciclo di dieci conferenze si concluderà nel settembre 2007: alcuni studenti selezionati potranno partecipare in seguito a uno Study Tour nella Silicon Valley presso aziende guidate da italiani e italo-americani. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Ansaldo e con l'associazione SVIEC (Silicon Valley Italian Executive Council).
È stata una protagonista dell'industria pesante per tutto il dopoguerra, e anche oggi Genova rimane un punto di riferimento nello studio e nella ricerca sulla cultura d'impresa. Merito di istituzioni come la Fondazione Ansaldo, che da anni spulcia archivi, va in cerca di reperti e fonti di ogni tipo. Una delle ultime iniziative dell'ente è la rivista online , nata grazie alla collaborazione con il e l'. «Sembra strano anche a me - dice Alessandro Lombardo, simpaticissimo direttore della Fondazione - che da corso Perrone riusciamo a far sentire la nostra (autorevole n.d.r.) voce in giro per il mondo, eppure è proprio così».
I motivi sono almeno due. Il primo è che la Fondazione e il partner milanese sono istituzioni culturali tra le più seguite, sia in Italia che all'estero. La seconda, e qui entriamo nel nostro campo d'azione, è che Cultureimpresa è su internet ed è bilingue, in italiano e in inglese. «È stata una scelta felice - prosegue Lombardo - prima di tutto per i costi, molto più bassi rispetto alla carta. E poi l'audience che dà la rete è planetaria».
Nata nel 2004, negli anni scorsi la rivista ha avuto uscite sporadiche, ma diventerà un quadrimestrale. Tra i suoi collaboratori si trovano nomi noti di studiosi come Luciano Gallino, di imprenditori come Edoardo Garrone, di figure storiche della cultura d'impresa come Piero Bassetti, e vari esperti internazionali.
«Questa rivista riflette il carattere della Fondazione Ansaldo - dice ancora Lombardo - da sempre attenta a iniziative di network, alleanze, partnership. Nel mondo dell'impresa la concorrenza è naturale, ma in quello culturale va combattuta. Oggi, invece, c'è troppa frammentazione».
Nel prossimo numero si affronterà il tema delle fonti orali, di cui vi abbiamo parlato la scorsa estate. «Vorremmo fare un manuale sull'uso di questo tipo di fonti - prosegue il direttore - seguendo le orme degli anglosassoni, veri maestri del settore».
Di che si tratta? «Per esempio, siamo riusciti a ricostruire la vicenda di una famiglia arrivata a lavorare alle fonderie Ansaldo nel 1910. I Montoresi tramandavano oralmente di padre in figlio le proprie conoscenze: annusavano il bagno colata, osservavano il colore della fiamma per capire se la miscela era quella giusta». Con questi metodi hanno costruito anche il Rex, tanto per capire. «Erano competenze molto preziose, tanto che chi le aveva veniva pagato quasi più dei direttori».