mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Cultura
Letizia Battaglia
© foto: F. Zecchin  -  Letizia Battaglia
 
             
 

Battaglia: «il mio posto è a Palermo»

 
Gli scatti della fotografa che ha documentato gli omicidi mafiosi. Oggi ha 72 anni ed è più agguerrita che mai. Dal 5 al Museo Luzzati
 
   

     
Genova, 02 febbraio 2007
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Francesca
Baroncelli
   
Passione giustizia libertà, senza virgole e detto tutto d'un fiato. Tre parole che per Letizia Battaglia significano Sicilia. E questa donna forte e coraggiosa, questa fotografa che in tanti anni di attività ha visto e documentato tutti gli orrori - ma spesso anche le bellezze - della sua terra sarà a Genova lunedì 5 febbraio: alle 18 verrà presentata la sua mostra Passione giustizia libertà. Foto dalla Sicilia di Letizia Battaglia, al Museo Luzzati fino a mercoledì 28 febbraio 2007.

Fu proprio Lele Luzzati a volere nel suo museo questi scatti "di grande forza e intensità", come lui stesso li aveva definiti. «Faccio le cose con passione. La giustizia per me è sempre in primo piano e la libertà è qualcosa da cui non posso prescindere: nel mio piccolo voglio che non sia una parola effimera».
Questa donna, che oggi ha 72 anni, ha carisma da vendere: il suo lavoro l'ha portata a documentare anche cinque omicidi mafiosi al giorno e a temere per la propria incolumità. «Alcuni anni fa ho dovuto dire basta e ho lasciato Palermo e l'Italia. Le cose vanno male nel nostro paese e la mafia è un cancro che non accenna a scomparire. Ma oggi sono tornata: qui sto male, ma sto male anche lontana. È stata una spinta del cuore a riportarmi in Sicilia».

Le fotografie in bianco e nero che Letizia ha scelto per la mostra genovese «testimoniano il periodo in cui la mafia ammazzava i giudici e gli esponenti delle istituzioni. Io allora lavoravo per L'Ora. Oggi la mafia non spara più sui magistrati, ma è entrata in politica e fa tranquillamente i suoi affari: la droga, il pizzo, il traffico di armi».
E pensare che anni fa Letizia era addirittura entrata in politica: «è stato il periodo più bello della mia vita», racconta, «fui deputato regionale e poi assessore mentre Leoluca Orlando, oggi in corsa per le Primarie, era sindaco di Palermo: una persona giusta. Ho avuto la possibilità di gestire le cose in prima persona. Fu un'amministrazione gioiosa e la gente lo aveva capito. Pensavo davvero di poter cambiare le cose. Ma subentrò Berlusconi, che promise più lavoro per tutti: vinse lui».

Letizia, ancora oggi, non ha peli sulla lingua: «ma non mi considero coraggiosa. Se avessero voluto ammazzarmi lo avrebbero fatto», aggiunge parlando dei mafiosi, «certo, spesso ho avuto paura... ma sono ancora qui».
Può una foto trasformarsi in un'arma contro la mafia? «Più che un'arma, vorrei che fosse un fiore. Ma una foto non basta per cambiare le cose. È necessario l'intervento della politica, quello della cultura e poi l'onesto comportamento di tutti». Letizia è fiduciosa e crede nell'operato di questo governo: «il problema è che vincono sempre i poteri più forti; io, però, voglio continuare a credere che le cose possano migliorare. Non voglio consegnare ai miei nipoti una terra oltraggiata. C'è tanta modernità, ma regna ancora la barbarie. In Sicilia nemmeno i magistrati vengono sostenuti e la mafia usa mezzi sofisticatissimi».

E allora la speranza è tutta nei giovani: «la mia generazione ha fallito. Oggi a Palermo esistono associazioni come Addio pizzo e Ammazzateci tutti che lottano con piccole iniziative, ma devono essere i governi ad agire contro la prepotenza di esseri umani contro altri esseri umani».
Anche questa donna, che ha ancora tanta voglia di combattere, ci mette del proprio: «la mostra al Museo Luzzati sarà un gesto di cultura. Voglio far capire a chi la visiterà che le cose che ho fotografato sono successe davvero e non devono essere dimenticate». E lunedì 5 febbraio alle 11 Letizia Battaglia incontrerà i ragazzi delle scuole superiori genovesi per raccontare la propria esperienza di vita e di lavoro: «i giovani? Bisogna sedurli un po'. Credo di essere in grado di farlo...».
Oggi Letizia ha abbandonato la cronaca per dedicarsi ad una fotografia diversa: «ho un modo differente di avvicinarmi alle cose», spiega, «le mie foto più attuali rappresentano per me il diario di una persona che oggi si sente triste ed arrabbiata».
 
 
 
 
 
Passione giustizia libertà. Foto dalla Sicilia di Letizia Battaglia
Museo Luzzati a Porta Siberia, Area Porto Antico 6
010 2530328
info@museoluzzati.it
www.museoluzzati.it
Orari d'apertura: dal lunedì al venerdì 9.30 – 17.30; sabato e domenica 10.30 – 18.30; Note: In occasione della mostra il Museo Luzzati in collaborazione con Artegioco di Coca Frigerio e Alberto Cerchi propone laboratori e attività grafiche: FOTOCRONACHE E POESIE VISIVE rivolti a ragazzi a partire dai 16 anni, insegnanti, interessati. Al sabato e alla domenica dalle ore 15 alle ore 17 15 Euro. Informazioni e prenotazioni 010 2530328

Scrivici per aggiornare i dati
 


 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
 
 
Galleria fotografica
 
 
Letizia Battaglia: 'Vicino alla chiesa di Santa Chiara. Palermo 1982'
© foto: Letizia Battaglia  -  un della foto in mostra: 'Vicino alla chiesa di Santa Chiara. Palermo 1982'
 
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License