Il sommergibile Nazario Sauro
È il più grande sottomarino che sia mai "entrato" in un museo italiano. Attualmente alla fonda nella base navale di La Spezia, come il "Dandolo" a Venezia e il "Toti" a Milano trova una collocazione museale.
Il sommergibile sarà collocato in acqua, nella Darsena prospiciente il Museo, e farà parte integrante del percorso museale.
«Il Nazario Sauro è lungo circa 64 metri - dice Pierangelo Campodonico - ed è il capostipite della seconda generazione di sommergibili del dopoguerra. La prima è quella del Toti (lungo 45 metri n.d.r.)».
In servizio dagli anni Settanta, il Sauro è uno degli ultimi prodotti della guerra fredda. Ideato e progettato da Fincantieri, che ne seguirà anche il restauro, dovrebbe giungere nel Porto di Genova per la prima fase dei lavori. La seconda fase - nella quale avverrà l'allestimento e la musealizzazione vera e propria dello scafo - dovrebbe svolgersi in Darsena.
È il 2 febbraio ma c'è un sole e fa talmente caldo che invece di andare al Museo del Mare viene voglia di andare al mare e basta. Il fatto è che al Galata presentano le iniziative in cantiere per i prossimi due anni. La carne al fuoco è tanta, ci aspettano molte novità.
Open Air Museum
Grazie a un protocollo d'intesa che sarà presto siglato tra Comune, Autorità Portuale e MuMa, il Museo diventerà gestore dello specchio d'acqua della vecchia Darsena, dove intende creare il primo parco urbano portuale. Lì si troveranno alcune barche storiche galleggianti, ma soprattutto il sottomarino Nazario Sauro, un bestione di oltre sessanta metri che diventerà parte integrante del percorso museale. Rimarranno anche i pescherecci attualmente parcheggiati sulla banchina verso via Gramsci, per i quali si stanno studiando nuovi punti per vendita e degustazione, oltre a possibili interazioni con le attività del Galata.
Imprese come il Sailor Center e il Diving Club sono destinate a completare l'offerta. «C'è spazio per diverse iniziative - dice Pierangelo Campodonico, direttore del Museo - l'importante è condividere un senso comune sull'idea di mare, sulla divulgazione di certi valori ad esso connessi».
C'è un problema: le imbarcazioni abusive proliferano. Che cosa intendono fare con chi posteggia impunemente? «Non vogliamo cacciare via nessuno - dice Maria Paola Profumo, presidente del MuMa - ma verrà presto scritto un regolamento e bisognerà venirsi incontro». Anche perché è possibile che un certo numero di posti barca venga messo a noleggio.
Museo dell'emigrazione
Nel 2008 il Galata diventerà sede del Museo dell'emigrazione. Il progetto, portato avanti grazie al Ministero degli Affari esteri e il (Centro Internazionale di Studi sull'Emigrazione Italiana), si concluderà con una esposizione permanente al terzo piano della struttura. Nel frattempo, dopo la galea e il brigantino, è prevista la costruzione di un altro modello in scala reale. Si tratta della riproduzione di 40 metri del ponte di un piroscafo dei primi del Novecento. Tra le altre attrazioni, sarà possibile entrare nella timoneria di un'imbarcazione del primo Novecento e nella tuga di prima classe proveniente dallo Yacht Yaza di Francesco Giuseppe d'Austria.
È prevista per novembre 2007 la seconda importante tappa di questo percorso: la mostra Da Genova a Ellis Island. Il viaggio per mare negli anni dell'emigrazione italiana, incentrata sul viaggio dei nostri connazionali in rotta per New York.
Galea interattiva e Padiglione Pesca
La riproduzione della Galea è sicuramente una delle attrazioni principali del Museo. Entro marzo 2007 si aggiungeranno intorno all'imbarcazione cinque postazioni interattive, dedicate agli aspetti della vita di bordo. Vogar la galea, Il rancio è servito, Sono forzato o ufficiale, Fuoco!! e L'arte del navigare i nomi delle postazioni.
Sempre entro al primavera del 2007, sarà allestita all'interno del Museo una sezione dedicata alla pesca. Oggetti storici, attività ludiche, visita alle imbarcazioni storiche, tutte queste iniziative uniranno un percorso dentro e fuori dal Museo, nei nuovi spazi della Darsena.
Numeri
«Il MuMa (che comprende anche la Commenda, Castello D'Albertis e Museo Navale di Pegli n.d.r.) è il primo polo museale della città - dice Maria Paola Profumo - e il Galata, con 70.000 ingressi paganti nel 2006, raccoglie più di tutti gli altri musei cittadini messi in insieme». I Musei di Strada Nuova sono a 30.000. Grazie anche alla parentela con l'Acquario (entrambe sono seguite dalla società di servizi Costa Edutainment), il potenziale è altissimo.
Tutte le iniziative che sono state presentate verranno finanziate grazie all'eredità delle Colombiane. «Dei cento milioni di euro stanziati per l'evento, ne erano rimasti due e mezzo - dice Profumo - l'ultima Finanziaria stanzia quei fondi per il MuMa».