mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli
Giovanni Allevi
Giovanni Allevi
 

La prima volta di Allevi a Genova

 
Il pianista debutta al Politeama con 'Joy Tour'. Suona in jeans e felpa, senza spartito. Ed elogia il pesto. Le sue note sembrano magiche
 
   

     
Genova, 29 gennaio 2007
Stampa Invia amico
 
di Giammauro Gargiulo
   
 
Chi è
Giovanni Allevi si diploma sia in pianoforte al conservatorio di Perugia che in composizione al quello di Milano. Nel 1991 svolge l'obbligo di leva nella Banda Nazionale dell'Esercito Italiano. Cruciale è l'incontro con Jovanotti, che pubblica il suo primo album, dal titolo 13 Dita (1997).
Nel giugno 2004 inizia ad Hong Kong un tour internazionale. Il 6 marzo 2005 si esibisce sul palco del Blue Note di New York, dove registra due sold-out. Nel 2005 riceve il "Bosendorfer Artist" a Vienna e il premio "Recanati Forever per la musica". Il 18 settembre 2006, è Premio Carosone come miglior pianista dell'anno. Il brano Come sei veramente - tratto da No concept - è la colonna sonora per un nuovo spot internazionale della BMW. Il 29 settembre 2006 esce il suo ultimo album, sempre per pianoforte solista, dal titolo Joy.
Le dita che scivolano sull'avorio del pianoforte e non sai più se sono loro a creare quelle note o semplicemente a ballarci sopra. Saltano, si muovono, volano sulla tastiera e ti sembra di vederle sorridere, felici. Come felice è lui, seduto lì.
Il teatro risuona delle melodie e la tua mente inizia a vagare, leggera come fa un'ape su prato da un fiore all'altro, tra mille pensieri, a seconda di ciò che la musica ti suggerisce.
A volte il titolo del brano ti porta a visualizzare quasi ciò che Giovanni Allevi aveva davanti quando "una musica è andato a trovarlo". Sabato 28 gennaio 2007 sono andato a vederlo suonare al Politeama Genovese.

Lui ha un rapporto privilegiato con la musica: come due amanti clandestini, che vivono la loro vita fino al momento in cui uno dei due non riesce a fuggire per un po' e bussa alla porta dell'altro. È un'immagine stupenda, lui non dice "ho composto questo brano" o "seduto al mio pianoforte ho scritto questo". No, lui passeggia per strada, guarda per esempio Budapest da un ponte ed il pensiero corre all'Europa e lì, mentre contempla il Danubio, il vento gli sussurra all'orecchio le note di Vento d'Europa.
O ancora, ammirando un quadro, "il bacio" di Klimt, sente di voler rendere in note ciò che quella pittura è stata in grado di regalargli ed ancora una volta la musica è seduta nel salotto della sua mente, rima di uscire e divenire magia per tutti.
Joy: non poteva esistere titolo migliore per l'album di questo artista straordinario.

Gioia è ciò che si prova nel sentirlo suonare dal vivo, nel vederlo.
Presenta con due parole il brano che si appresta ad eseguire e poi, una volta seduto alla tastiera, è come se lo componesse lì, per la prima volta. Nessuno spartito. Nessun foglio davanti. Chiude un secondo gli occhi, forse chiede alla musica di giocare con lui e le sue dita iniziano a danzare.
Lui che quando viveva in un monolocale persino troppo piccolo per far entrare un pianoforte, suonava una tastiera immaginaria sul tavolo in legno dove mangiava.
Lui, così toccato nel profondo dalla musica e da ciò che attraverso di essa era in grado di donare, che ad un certo punto è stato colto da un attacco di panico. Un insieme di emozioni troppo grandi da gestire e persino mentre un'ambulanza lo stava portando in ospedale, la musica era con lui ed ancora una volta "lo è passato a trovare".
Suggerendogli le note di quel capolavoro che è Panic.

Io non sono un esperto di musica e tanto meno di pianoforte. Non avevo mai assistito ad un concerto di questo tipo e prima dell'inizio, vedere la sala stracolma, di ragazzi e ragazze, di trentenni come me e non come forse ingenuamente avevo temuto di vecchie impellicciate ed incartapecorite, mi ha lasciato sorpreso e piacevolmente colpito. Un compositore in grado di avvicinare a quest'arte chiunque. E la sua presenza scenica ha fatto il resto.
Sorrido pensando che forse mi aspettavo un manichino se non proprio in smoking per lo meno in abito scuro. Esce invece lui con jeans larghi e felpa con cappuccio. Come se fosse appena venuto via da un locale di piazza delle erbe.
Con questa voce un po' sussurrata, timida. Visibilmente colpito dall'ammirazione che ogni lungo applauso gli manifestava.

Ironico, genuino. Ha tenuto concerti in tutto il mondo e nel suo essere a Genova per la prima volta, non ha dimenticato di ringraziarci per aver inventato il pesto... E poi ancora a rituffarci nelle sue note, ognuno con i suoi pensieri, sempre vedendo danzare quelle sue dita quasi ipnotizzati, facendolo sembrare persino facile.
Come solo i geni assoluti sanno fare.

Sono quasi le tre di notte, sono tornato a casa dopo il suo concerto ed un paio di birre nei vicoli ed ho sentito fortissimo l'impulso di scrivere queste parole, con il suo cd ancora nelle orecchie, ed ora che so come è nata ogni vanzone e cosa significa, trovo tutto ancora più grande.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




acquista con IBS.it  Acquista on-line Joy
di Giovanni Allevi su IBS.it

   


 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License