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Società & Tendenze
Roberto Mangiaterra, il Mago delle Fiabe
Il Mago delle Fiabe Roberto Mangiaterra
 

Il mago delle fiabe: c'era una volta...

 
Roberto Mangiaterra ha 57 anni e tanta voglia di sognare. Il suo lavoro? Scrivere favole. Ha deciso di raccontarci la sua storia. A modo suo
 
   

     
25 gennaio 2007
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di Roberto Mangiaterra
   
 
Storia di un mago
Si definisce "un bimbo di 57 anni", e leggendo la storia che lui stesso ha scritto per noi non gli si può che dar ragione. La vita di Roberto Mangiaterra ha dell'avventuroso: tante passioni, tanti lavori, tanti sogni. E così, dopo che l'azienda per la quale lavorava l'ha licenziato, Roberto ha fatto la scelta di chi non si perde mai d'animo: si è inventato un lavoro.
Dopo aver capito che la comunicazione passa anche attraverso la scrittura, Roberto è diventato un mago: il mago delle fiabe. Oggi scrive favole su ordinazione e, per chi lo desidera, le interpreta lui stesso al destinatario. In molti hanno pensato ad un originale regalo per l'amico del cuore o la persona amata: la fiaba arriva direttamente a casa, con tanto di autore a recitarla.
Quando abbiamo chiesto a Roberto di raccontarci la sua storia lui non si è tirato indietro, ma ha voluto farlo a modo suo. E naturalmente ha scelto di iniziare il racconto così: "c'era una volta...".
Volete che Roberto scriva una fiaba per voi? Scrivete a mangiaterraroberto@libero.it

Francesca Baroncelli
C'era una volta...
Si racconta, di tal Roberto, che nacque a Genova nel lontano 1950, in una notte tempestosa del 24 febbraio, e quando babbo Ugo lo vide disse a mamma Anna: "Belin, che brutto!". Tutto comincio così. Era nato il mago delle fiabe.
Da piccolo il mago non giocava agli indiani, ma nel salotto di casa cantava a squarciagola Le Mille Bolle Blu di Mina. Partecipò a qualche concorso di Voci Nuove e, nel 1967, vinse con Cuore Matto di Little Tony. Dopo il Diploma, come da progetti familiari, un bel giorno andò a lavorare all'Ansaldo, lì dove ora sorge la Fiumara con i suoi Cineplex e i suoi Megastore.

Dal 1971 in poi furono anni terribili: timbrature di cartellino, cortei e scioperi, Megadirettori e un mare di Ingegneri gli sconvolsero la vita.
Il primo stress fu l'assalto dei colleghi ansaldini contro i suoi capelli lunghi, il maxi-cappotto e il primo borsello a tracolla.
Nel tempo libero decise di fare l'impresario e partecipò a vari eventi musicali: tournée con nomi come Antonello Venditti, Ivan Graziani ed Anna Oxa riempirono di sogni quegli anni.

Nel 1980 il mago incontrò una bella mora, che lo folgorò e mise fine alle velleità. Lui diventò tutto casa e famiglia, e nacquero due pargoli. Ma nel 1984 la cassa integrazione piombò a ciel sereno, ed il nostro prode si avventurò nel mondo delle cose vecchie: aprì infatti un robivecchi sul romantico lungomare di Pegli. Anche il nome del negozio era romantico: Piccolo Mondo Antico.
Tutta la città ne parlava, perchè lui non commerciava cose vecchie, lui vendeva il bel tempo che fu!

Le cose cambiarono nel 1990, quando il mago aprì un laboratorio artigianale in quel di Alassio: ora vendeva il mare in bottiglie d'epoca con la ceralacca e i nastri di raso. Fu un successo. Dal ‘94 fu un susseguirsi di storie incredibili: sfrattato anche dai familiari, che non avevano mai apprezzato le sue follie, si trastullò da un lavoro all'altro: fece il cameriere, portò le pizze, si dedicò al volantinaggio e divenne cantante di karaoke. Lavorò anche in un 144. Faceva i tarocchi e li faceva bene... Lui ci metteva il cuore.
Furono anni duri, a cominciare dallo stipendio, fino a quando il mago non trovò posto in un'azienda. Correva l'anno 2000 e tutto procedeva per il meglio, ma un mattino accadde l'imprevedibile: giunse uno stregone e... il mago si trovò disoccupato in un battibaleno.
E proprio mentre si trovava nella più grande ed incontenibile miseria, il mago Roberto scrisse la sua prima fiaba e la chiamò la Fiaba del Disoccupato.

Fu allora che scoprì un nuovo modo di comunicare e, da quel momento, scrive accompagnato da una dolce melodia che suona così: i sogni son desideri, chiusi in fondo al cuor...
Recitando la sua fiaba La galletta del marinaio sembra di sentire il profumo del posto più bello del mondo: Portofino. Poi fu la volta de La scopa scacciaguai, La scatola in soffitta, La valigia dei sogni e Il vecchio cappello di Babbo Natale.
Era nato anche un brano, dal titolo Una fiaba per la Patria, in omaggio di Carlo Azeglio Ciampi: ora quella fiaba si trova nell'archivio della presidenza del Capo dello Stato. La favola Pinocchio Ambasciatore è stata letta al Galà dell'Unicef di Cassino dall'attrice Daniela Poggi.

Per il futuro c'è un sogno: riuscire a tradurre il brano Tutti i bimbi del mondo in tutte le lingue e poi donarlo ai bambini di ogni nazione. Impossibile? Forse, ma nel mondo delle fiabe...
Del nostro eroe esiste solo la foto che vedete: quella di un tizio strampalato con cappello e naso rosso. Si dice in città che sia un gran birbante e pare che si nasconda in un antro, nascosto e misterioso, dove fabbrica i suoi incantesimi comunicazionali del terzo millennio. Chiediamo a voi, esperti navigatori del web e di mentelocale.it, di trovarlo e scattargli una foto: chi coglierà questa sfida e riuscirà a scovarlo vincerà un premio: una fiaba scritta appositamente dallo sconosciutissimo mago delle fiabe di Genova-Borgoratti.
E, se lo vorrete, sarà lui stesso a recitarla per voi munito di leggio, occhialini alla Camillo Benso Conte di Cavour, grisaglia, gilet e regimental come un perfetto gentleman.

Ed ora scopriamo le carte: quanto sopra è una fiaba o è la realtà? Sta a voi scoprirlo, cari internauti di mentelocale.it. Datevi da fare: la caccia è aperta. Cercatelo, fotografatelo e catturatelo! Lo costringeremo a dirci la vera verità. E così gli chiederemo se è un vero mago davanti alla sua più grande e sconvolgente passione erotica: una bella, conturbante nera ed amara... cioccolata calda.
 
 
 
 
 
 
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