Si dice che la nostra società sia schizofrenica, e questi giorni prenatalizi offrono indubbie dimostrazioni di questa tesi: lo spirito del Natale non aleggia su quanti, immusoniti e stressati, corrono qua e là alla ricerca del regalo impossibile, convinti che così si debba festeggiare. Ma prendersela con i singoli è facile, né si può negare che lo stress sia in agguato anche per i meno consumistici e schizoidi tra noi: più eclatanti, invece, gli esempi di "doppio messaggio" che ci arrivano dalle pubblicità. Tralasciando anche tutta la serie di oggetti assolutamente inutili, dai gadget elettronici - i cui componenti sono difficili da smaltire una volta esaurita la funzione dell'acquisto - a tutto il trash casalingo destinato a rimanere nei cassetti, ci dedichiamo a un nuovo elettrodomestico pubblicizzato in questi giorni.
Si tratta della lavatrice con funzione asciugatrice: viene magnificato come l'acquisto che ci permetterà di risparmiare tempo e fatica, estraendo il bucato già asciutto e più facile da stirare. Stendere è un'operazione noiosa, lo sappiamo tutti, e microansiogena (pioverà? Mannaggia, il temporale, ho tutto steso! Asciugherà per stasera?) come poche altre: tuttavia, è ben poco faticosa e soprattutto utilizza fonti rinnovabili e gratuite, come il sole e l'aria.
Alcuni studi dicono che i cittadini degli Stati Uniti usano una quantità di energia elettrica pari a quella prodotta da 15 centrali nucleari solo per far asciugare il loro bucato, che non usano stendere al sole. Da noi, la tradizione contrasta con questo spreco assurdo, ma ora si tenta di scalzarla con promesse di una nuova comodità: e ciò avviene mentre il consumatore viene bombardato con giustissimi appelli a consumare meno energia elettrica, la cui produzione è fra gli elementi responsabili dell'effetto-serra.
Non cascateci, insomma: anche se non vi interessa l'ambiente, pensate alla bolletta. Pur senza dati precisi sul consumo, è facile capire che è comunque un consumo in più: se volete stirare più facilmente, evitate la centrifuga e stendete con più cura. Gratis.
Analogo discorso si può fare per i maxischermo al plasma: confesso la mia ignoranza in merito, ma mi si dice che il loro consumo è più che avvertibile, in bolletta, soprattutto se lo si tiene accesso tutto il giorno come purtroppo ormai è abitudine in molte famiglie. Se non siete pignolissimi cinefili, dunque, rinunciate e destinate la tredicesima ad acquisti più lungimiranti.
E se la tredicesima la state mettendo da parte per appropriarvi del nuovo sistema Microsoft Vista, annunciato in uscita a fine gennaio, rifletteteci bene: per adottarlo dovrete probabilmente cambiare anche il pc. Se dovete già farlo per validi motivi, ha forse senso: ma se è semplicemente per dotare il vostro pc delle mirabolanti nuove funzioni annunciate, fatevi un bel giro informativo sul web. Molto di ciò che
promette Vista è già presente in altri software e in particolare su Open Office, installabile gratuitamente e senza particolari difficoltà né aumenti delle potenza del pc. Oltre al motivo economico - un pc non è comunque un acquisto di poco peso sul bilancio familiare - c'è, come al solito, il motivo ambientale: smaltire i vecchi computer comporta notevoli difficoltà, e anche il costruirli è oneroso per la Terra, dal
momento che impiegano materiali rari. Sono le tante voci online che criticano il nuovo prodotto di Bill Gates, potete andare a vedere e chiedervi se davvero vale la pena.
Se invece il computer lo cambiate per altri (e validi) motivi, dopo Natale potete mettervi in contatto con la sede genovese dell'associazione Ingegneria Senza Frontiere, dove potrete portare computer ancora validi oppure non più utilizzabili: basta che abbiano componenti utili. Questi ragazzi di intelligente buona volontà fanno molte cose, e una di queste è rimettere i vecchi computer in grado di funzionare, dotandoli del sistema operativo Linux, per poi distribuirli ad associazioni di volontariato che ne fanno richiesta.
Per ulteriori indicazioni
Segnatevi l'indirizzo per qualsiasi eventualità futura in cui potrete risolvere il vostro problema di smaltimento del vecchio computer, risolvendo a qualcun altro il problema dell'acquisto.