La
Bag chiude il 2006 con una mostra senza opere ma piena di simbologie. L'
Accademia Ligustica di Belle Arti espone l'operato dei propri allievi, non tanto i prodotti finiti, ma
il processo di creazione. Tavoli e lavagne, pezzi di sculture, cavalletti, tavolozze, video, abiti e modelli di scenografie, persino uno scheletro per lo studio dell'anatomia. Il tutto presentato con un allestimento a forma di
cerchio aperto, l'inizio di una spirale, un percorso che porta dall'interno all'esterno (e viceversa) il lavoro accademico degli studenti. L'esposizione
Accademiografia allestita alla
Loggia di Banchi sarà visitabile
dal 20 dicembre 2006 al 10 gennaio 2007. L'ingresso è libero.
«Il nome stesso della mostra riporta direttamente al lavoro che si svolge in Accademia - dice
Massimo Chiappetta, docente di Scultura e curatore insieme a
Guido Fiorato, docente di Scenografia - che è all'insegna del flusso, del transito, del processo. Il cerchio che si apre è anche una strada con due percorsi differenti ai lati, che si integra perfettamente all'interno della Loggia».
Gli oggetti, disposti disordinatamente, sono contornati alla base da una sabbia bianca: «se li togliessimo rimarrebbe comunque il segno in negativo del loro operato», continua Chiappetta. I significati sono sparsi qua e là, sarebbe difficile coglierli tutti senza un Cicerone che te li spieghi.
Accademiografia è divisa in cinque aree, corrispondenti agli indirizi di studio dell'Accademia: pittura, scultura, scenografia, decorazione e grafica. Si trovano opere finite, incomplete, detriti, strumenti. Tutti gli allievi sono coinvolti a vario titolo in questo processo. La loro presenza è testimoniata da piccole foto fluttuanti - appese a un filo a piombo sostenuto da un palloncino gonfiato con elio - sparse su tutto il percorso.
Hanno collaborato all'allestimento Andrea Bertocci e Alessia Certo, il catalogo è curato da Mario Benvenuto, con la collaborazione di Luca Saggin, Davide Cedolin e Nuvola Ravera.
«Ci piaceva l'idea di chiudere l'anno della Bag lasciando spazio alla creatività degli studenti - dice Luca Borzani - la Loggia ha ospitato
cinque mostre e accolto circa
cinquantamila visitatori, non male per un'iniziativa sperimentale».