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I film segnalati in questa rubrica sono disponibili presso la Videoteca Videoforum di piazza della Vittoria 45r. Un vero e proprio antro delle meraviglie per l'appassionato genovese: quello che non trovate altrove, dal trash al cinema d'essai, lì c'è. Per info: 010 588648.
Tanto per cominciare,
NARC è un film bellissimo, e dovreste vederlo tutti, specie chi diffida dei film di genere.
Il thriller è un genere. Il genere è un contenitore. Lo puoi riempire di gemme o di letame.
Due poliziotti della narcotici sono chiamati a indagare sulla brutta fine fatta da un collega infiltrato, ritrovatosi con una pallottola nel cranio. Il primo, il sergente Nick Tellis (
Jason Patric), infiltrato a sua volta fino a due anni prima, è reduce da un periodo di sospensione per aver infilato un proiettile nella pancia di una donna incinta, durante l'inseguimento di un tossico armato. Il secondo, il detective Henry Oak (
Ray Liotta), è uno che non va per il sottile: poche parole e modi spicci, i richiami da parte dei suoi superiori non si contano. Mentre l'indagine procede e i due risalgono la catena di delinquenza che porta agli assassini del collega, il passato reclama i suoi debiti e la loro etica si fa più opaca.
I thriller raccontano vicende estreme. Se gli uomini che le vivono hanno consistenza emotiva, una storia personale densa e ben delineata, caratteri credibili, si crea una miscela esplosiva. Panorami di infinito lirismo, tragedie degne del Bardo. Nel campo, per restare ai contemporanei, è maestro
Michael Mann (
Heat, su tutti, è il capolavoro del genere).
Joe Carnahan si sta dimostrando un degno epigono.
Tellis va per i 40, ha un bimbo piccolo e una moglie giovane che non lo vuole più in strada. Desidera una scrivania e si butta nel caso solo dietro la promessa che l'avrà.
Oak ha almeno 10 anni in più, è una montagna di muscoli e ha la faccia come un tappeto di rughe. Ha perso la moglie per un cancro e con essa la serenità e la compassione. Ascoltarlo raccontare le giornate stanche e tutte uguali in dipartimento, riscattate dalle (perdute) carezze serali sul divano di casa, piega il cuore.
Tellis e Oak non sono due figure realistiche, ma, come accade col cinema migliore, sono più veri della vita.
NARC è un film disperatamente romantico, quasi struggente. Racconta una storia avvincente e intricata, evidente parto di ingegno, ma lo fa guardandoti negli occhi e chiamandoti in causa direttamente. Quello che accade ai suoi protagonisti non lascia mai indifferenti, perché risuona nell'esperienza d'ognuno.
NARC è cinema di genere nel quale ci si può riconoscere, ovvero il massimo della magia che la settima arte concede.
Il dvd DNC (che starete già correndo a comprarvi) annovera oltre al film una sfilza di belle interviste a interpreti, regista e produttore (
Tom Cruise, mica pizza). Da avere assolutamente.