Si è chiusa con la
Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo dell'UNESCO la quarta edizione del Festival della Scienza di Genova. Un'edizione che ha battuto ogni record, convincendo gli sponsor a firmare in bianco gli assegni per i prossimi anni:
Festival assicurato almeno fino al 2008, «ma noi speriamo di andare avanti fino al 2050», commenta raggiante
Manuela Arata, presidente della manifestazione.
I risultati snocciolati dagli organizzatori sono un bollettino di vittoria: 63 mila biglietti venduti,
250mila accessi, 350 eventi in 90 location. «Quest'anno abbiamo compiuto un grande sforzo», commenta il direttore del Festival Vittorio Bo, ricordando che un visitatore su tre è venuto da fuori: «tutti sono rimasti entusiasti della manifestazione, con percentuali di soddisfazione vicine al 90%».
«Abbiamo volato alto, e questo ci ha garantito il successo», sottolinea ancora Arata, «
c'è voglia di cultura ed intelligenza, ed è stato magnifico vedere la gente emigrare da un evento all'altro quando non c'era più posto». Molto positivo anche il riscontro da parte dei relatori, ricorda Bo: «si è creata una specie di
koiné intorno al Festival.
John Brockman mi ha girato un'e-mail che ha spedito a
Richard Dawkins, c'era scritto "questa conferenza è semplicemente il meglio,
you must come next year"». Per
Rita Colwell, una delle principali finanziatrici della ricerca mondiale, "il più grande festival che abbia mai visto".
Difficile dare loro torto: sono stati oltre venti gli incontri che hanno segnato il tutto esaurito, e per il Salone del Maggior Consiglio stiamo parlando di un colpo d'occhio da 800 posti. Fra i
blockbuster,
Umberto Eco,
Margherita Hack,
Giovanni Bignami,
Daniel Kahneman,
Lisa Randall,
Odifreddi & Sanguineti. «Anche le mostre sono andate bene, con
Superman,
Escential,
Wonders ed i
Laboratori all'Abbondanza sopra i 30mila visitatori», ricorda Arata, «in molte altre l'affluenza è stata limitata esclusivamente per raggiunti limiti di capienza».
Rispetto all'anno scorso
l'incremento di pubblico è stato del 25%, senza dimenticare il prestigio dell'appuntamento odierno: «un grande riconoscimento per Genova. È la prima volta che una città non capitale ospita la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo dell'UNESCO», ricorda Arata.
Due in particolare i ringraziamenti: agli
animatori ed agli Amici del Festival della Scienza. Quest'anno le ragazze ed i ragazzi che hanno presidiato gli eventi sono stati 563 (in maggioranza donne: 64%), provenienti da mezza Italia. Per molti di loro il Festival è stato preceduto da un momento di formazione, un embrione di scuola per la gestione di eventi scientifici che dovrebbe diventare un importante e innovativo centro europeo.
Agli
Amici del Festival il compito - portato a termine con la
festa di ieri sera - di rinverdire i fasti dell'ospitalità dei Rolli: 80 relatori ospitati in 40 case private, ed oltre 15 cene per un totale di 900 commensali invitati, alla faccia della tirchieria nostrana.
Appuntamento dunque alla prossima edizione (26 ottobre - 6 novembre 2007), tema:
la curiosità.