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Anche quest'anno la Commenda di San Giovanni di Prè è stata presa d'assalto per il Festival della Scienza di Genova. L'antico "terminal traghetti" del medioevo ospita infatti ben cinque mostre.
Al primo piano troviamo Cambio di clima, che intende educare i bambini all'utilizzo maturo dell'energia, mostrando i cambiamenti climatici dovuti all'effetto serra. Nata dalla collaborazione fra Legambiente ed Enea, punta decisamente sul gioco educativo, come il quiz Più caldo, più freddo. I temi sono molteplici, dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. "Sono già abbastanza preparati, ma fanno un po' di confusione", confessa Giulia Cozzino, una delle animatrici, "ad esempio sono convinti che l'Italia sia una grande produttrice di eolico e solare".
Per capire come combattere i comportamenti dannosi per l'ambiente è previsto un approfondimento sui protocolli internazionali - Rio e Kyoto - e la sezione Energivoro o efficiente? . "Analizziamo come si usa l'energia nel quotidiano. Chiediamo se ad esempio sono arrivati al Festival in autobus o in treno, se lasciano accesa la luce in camera a casa".
Nel salone accanto, grazie all'Ikea si può toccare con mano un prototipo di casa "a basso impatto energetico", "elettrodomestici di classe A, lampadine CFL e tanti consigli preziosi". Come sbrinare spesso il frigo o non utilizzare l'asciugatura dei piatti della lavastoviglie. Un ultimo exhibit, in collaborazione col Muvita, spiega cosa sia l'impronta ambientale e come sprecare meno risorse partendo dall'esempio di un picnic in campagna.
Al centro di Raggio di Luce e dei suoi illuminatori, i temi della luce bianca e degli infrarossi. "È un approccio alla conoscenza, ci piacerebbe che i bambini uscissero col piacere di indagare ancora", spiega Maddalena Tedeschi, pedagogista del Comune di Reggio Emilia.
L'ingresso è uno spettacolare "tunnel di luce". Dentro si gioca con i materiali: un CD - che scompone la luce in arcobaleno - o una goccia d'acqua posata su uno specchio per far apparire il prisma dei colori. Come in un biliardo virtuale, ci si può divertire a far rimbalzare un raggio di luce su specchi semoventi, che devono catturarlo e portarlo a colpire un led in cinque passaggi.
Ma c'è anche la luce invisibile - gli infrarossi - e il relativo
"tunnel del buio": una volta entrati bisogna evitare le "trappole", saltando a destra e sinistra come un ladro nei film hollywoodiani. Dopo il festival l'atelier approderà al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, nato proprio per valorizzare la cultura e la creatività dei bambini.
Microscopici inquilini, come suggerisce il nome, ci porta alla scoperta di tutte quelle infinitesimali forme di vita che - volenti o no - abitano le nostre case. "Ce n'è per tutti i gusti", commenta Doriana Rodino dell'Associazione Culturale Micologica Il quinto regno di Pavia: "funghi, batteri, acari, alghe, muffe...".
Per imparare a conoscerli sono stati ricreati tre ambienti delle nostre case con i rispettivi microinquilini. "In cucina ce ne sono di utili, come il lievito, il batterio dello yogurt o la muffa del gorgonzola. E di pericolose, come la salmonella o lo stafilococco". In bagno facciamo conoscenza con le alghe, mentre nella riproduzione del salotto un acaro grande come un cagnolino dorme tranquillo sul divano: nessuno osa avvicinarsi. Ma come reagisce il pubblico? "I bambini in modo molto positivo", risponde Doriana, "alcune signore invece si terrorizzano e vogliono tornare subito a casa a sbattere i tappeti!".
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