Spazio ai dilettanti potrebbe essere lo slogan dell'incontro
L'astrofilo moderno organizzato all'interno del
Festival della scienza - ai Magazzini del Cotone - a cui hanno partecipato l'astronoma
Margherita Hack,
Corrado Lamberti, direttore della rivista
Le Stelle e il giornalista scientifico e
Federico Pedrocchi del
Sole 24 Ore.
«I recenti progressi degli strumenti e le nuove possibilità di internet e dell'informatica sono davvero un'incitazione a diventare astrofili» - dice Pedrocchi nella sua introduzione - «ovvero persone che coltivano un interesse per lo studio dello spazio e delle stelle a titolo personale, senza percepire uno stipendio per questo».
E proprio questi appassionati possono dare un contributo molto importante all'astronomia moderna, come spiega
Margherita Hack: «ci sono settori, come quello dello studio delle stelle variabili o dei pianetini che richiedono un gran numero di osservazioni, che i professionisti, pochi e con una limitata disponibilità di tempo, non possono effettuare. I tanti appassionati che seguono progetti comuni hanno quindi un ruolo importantissimo per migliorare le nostre conoscenze».
Corrado Lamberti si sofferma sull'alta qualità degli strumenti adesso disponibili per gli astrofili: «le immagini ottenute con i telescopi attuali sono molto superiori a quelle di una dozzina di anni fa soltanto. Il grande passo in avanti è dovuto al passaggio dalla pellicola al sensore digitale e ai software di analisi delle fotografie».
Ma che tipo di osservazioni può fare un astrofilo moderno? Per dare un'idea più precisa i relatori si sono collegati via internet con
Giovanni Sostero all'Osservatorio di Remanzacco (Udine) dove l'astrofilo, uno dei più produttivi in Italia, sta lavorando alla scoperta delle Supernove. Viene mostrata sul video la procedura di comparazione di diverse porzioni di spazio per individuare la presenza di nuove formazioni. «Collaboriamo con uno specialista americano che fornisce agli appassionati una serie di immagini da esaminare - spiega Sostero - le scoperte sono alla portata di chiunque abbia un po' di tempo e curiosità. Ogni settimana si scopre qualcosa di nuovo».
Il collegamento successivo è con Roma, dove si trova
Gianluca Masi, adesso collaboratore dell'Osservatorio di Campo Catino. «Grazie un software rivoluzionario chiunque, utilizzando una connessione internet, può utilizzare una serie di telescopi in modalità remota per effettuare le proprie osservazioni». L'utente può quindi affittare per una cifra minima uno strumento di qualità per seguire un proprio progetto. In diretta, grazie al sistema citato, viene individuata una nebulosa: «A scanso di equivoci - spiega Lamberti - qui
stiamo operando dal vivo via internet; non state vedendo un'immagine registrata». Sullo schermo, dopo un breve tempo di elaborazione, compare una stella morente, a 2500 anni luce di distanza dalla terra «Stiamo rilevando luce emessa ai tempi di Arisotele, 25 secoli fa», fa notare Lamberti. L'intervento si chiude con la presentazione di altri software disponibili su Internet per gli appassionati che consentono di dare un contributo alla ricerca sulle polveri stellari (Stardust) e sullo studio delle orbite dei pianeti (Systemic).
Alla fine, tra l'entusiasmo del pubblico, non resta che
consegnare il premio della serata: un telescopio amatoriale di qualità con lente frontale da 15 cm. Il sorteggio, eseguito da Margherita Hack con tanto di benda sugli occhi, vede vincitori due fortunati signori che promettono di fare buon uso dello strumento.
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