Potendo scegliere, quale superpotere chiedereste a Superman, quale vorreste?
Kal El, l'Uomo d'Acciao,
The man of Tomorrow, il
Kriptoniano inventato da
Siegel e Shuster - come recita il famoso adagio - è più potente di una locomotiva, più veloce di un proiettile ma non solo.
Quando Superman fu pensato e realizzato si pensò di renderlo super in tutto. Supervista, superudito, superforza, supersoffio e supervelocità. Con gli occhi può guardare attraverso gli oggetti, vestiti compresi, o scaldarsi il pranzo; è invulnerabile a tutto, tranne che alla Kriptonite. È un po' come la scienza, vulnerabile solo alla Kriptonite dell'ignoranza
Nell'ambito del
Festival della Scienza - nello spazio dedicato, al Porto Antico nella Piazza delle Feste -
Telecom Progetto Italia, in collaborazione con la
Warner Bros ha allestito una mostra interattiva nella quale i visitatori possono giocare ad essere l'
Uomo d'Acciao grazie alle scoperte che hanno fatto super gli uomini.
Nei vari spazi, tra le gigantografie del
Boy scout col mantello rosso e la tuta blu, ci sono veri e propri laboratori scientifici in cui provare materiali e tecnologie, dall'azoto liquido al laser.
A cosa serve la superforza quando basta una carrucola per sollevare un peso enorme?
L'invulnerabilità invece si realizza facilmente con un mix di kevlar e pannelli ultraresistenti, così come il viaggio supersonico è una realtà nei motori ultrasonici di nuova concezione.
Se un tempo era necessario indossare le mutande sopra i calzoni, oggi - grazie alla ricerca e ai suoi frutti - è possibile diventare supereroi in qualsiasi momento e senza cambiare il look in modo imbarazzante.
Alla mostra ci sono schermi al plasma, ologrammi, videogiochi e realtà virtuale ma c'è anche la possibilità di provare il volo. Perché diciamolo, al di là della voglia di avere la vista a raggi X
in certi momenti, quello che davvero tutti noi desideriamo è volare.
Per realizzare il sogno di Icaro è stata allestita una vera e propria galleria del vento che fa provare, a pochi metri sul livello del mare, le emozioni di un lancio col paracadute.
Il fascino del volo è tale che il
Ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi e il
Sottosegretario ai Beni e all'Attività Culturali Daniele Gattegno Mazzonis - intervenuti all'inaugurazione del
Festival - non hanno resistito al richiamo e, indossate le tute, si sono lanciati.
Ma il volo non è un'esperienza solo per i Ministri, anche se Mussi, rimessi i piedi per terra ha scherzosamente dichiarato che
galleggiare sul vuoto è un po' come stare nel Governo.
Per far finta di essere Superman non è necessario attendere le elezioni e candidarsi, basta essere tra i visitatori della mostra. Per volare è obbligatoria la tuta, fornita dagli organizzatori. Le mutande da metterci sopra, invece, sono assolutamente facoltative. Ricordate però che senza non si può ambire ad essere un vero supereroe.