Metti una sera da Fnac
a Genova con tra il pubblico la spettacolare
******<lcont="www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_14788|Francesca Baroncelli di Mentelocale">****** e insieme il sosia giovane intelligente e capace di espressione in lingua italiana di
Andrea Pezzi e la sorella minore e italiana di
Uma Thurman.
Basterebbe, ma il vostro cronista mondan-genovese prediletto
pensa ai suoi lettori e, accolto l'invito dell'
editore dandy Castelvecchi, chiacchiera un'oretta e un quarto con
la divina del blogghismo post-intellettual-femminista italiano, cioè l'imprevedibilissima
Pulsatilla.
Qui, gentili lettori, il vostro scomodo corrispondente vi ha raccontato
una fandonia perché con Pulsatilla, se non si viene alle mani
si béttega e basta.
Pulsatilla è una di quelle che
han letto tutti i libri e infatti cita
Jakobson come a me succede di nominare, con ostentata disinvoltura,
Michele Psello o al mio ottimo ospite genovese Mario
il sommo Kim Ki Duk.
Ciò non ostante, ella ha la scioltezza di lingua di una
Franca Valeri giovane ed è fresca come Annamaria Ferrero. Un'ora e mezzo scoppiettante di domande, attorno beninteso al di lei libro d'esordio, cioè l'imprescindibile
******<lcont="www.mentelocale.it/leggere_scrivere/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_16091|Ballata delle prugne secche">******. Alla fine, dopo congruo aperitivino al bar della Fnac, guidati dall'ubiquo amico mio Mario, cena sontuosa ed economica alla
******<lcont="www.mentelocale.it/bere_mangiare/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_14041|Mandragola">****** di fianco alla piccola epperò maestosa
basilica di San Cosimo.
Grande e maestoso, lì al ristorante,
il rossese e soprattutto
le pennette alla Mandragola, che il vostro cronista, stanco ma felice, ha diviso con Pulsatilla,
son amor de loinh. Sotto
una pioggia vendittiana si torna a casa col Mario, felice il vostro gazzettista frivolo d'avere intrattenuto una fitta platea e più
di aver conosciuto Pulsa,
whose best is yet to come!