L'estate è finita. Lo diciamo
più che altro per scaramanzia, così magari un paio di bagnetti riusciamo ancora a farceli. Ma insomma, siete tutti tornati ed è tempo di tirare le somme di una stagione come al solito molto pesante per il povero postino di Palazzo Ducale.
Anche quest'anno il poveretto si è bruciato un paio di migliaia di neuroni, a causa dell'esposizione continuata alle dozzine di cartoline che ci avete mandato per il concorso
Cartolina Trash (noi questo pericolo non lo corriamo, li abbiamo bruciati già di nostro).
Ma bando alle ciance. Ecco come di consueto il riassunto:
65 le cartoline arrivate, di cui
32 dall'estero (ma bravi, si viaggia),
1 sola con forma strana (una torta),
3 di voi ce ne hanno mandate due,
quest'anno
tette e culi abbondano. C'è persino un
pistolone di pietra...
E dunque, vince - dopo una lotta durissima, ma durissima davvero - la
Processione del Catenaccio di
Andrea. Appunto perché la vittoria è risicata, abbiamo deciso di concedere l'onore delle armi ai due
secondi pari merito,
Velia con il suo minaccioso
belino geologico e
Antonella per il virile esemplare di maschio cretese.
Per Andrea una cenetta per due al
Ristorante diSopra, per Velia e Antonella aperitivo per due al buffet di
mentelocale café.
Ma andiamo a vedere queste perle.
La "processione" è una delle peggiori fotografie mai scattate dai tempi di Louis Daguerre. Non c'è un solo particolare che non sia tagliato, a cominciare dal
catenacciu che darebbe il nome alla tradizione, e che spunta appena ai piedi dell'incappucciato. Tutta una serie di particolari
primi anni '80 smontano in burla l'aurea da
Ku-Klux-Klan, a cominciare dall'ormai estinto flash "cubetti-di-ghiaccio" del fotografo sulla sinistra.
L'orgoglioso cretese in calzamaglia di Antonella non ha bisogno di molti commenti: si perdono un po' con la bassa risoluzione del web i deliziosi toni desaturati e contrastati molto
seventies. Eccezionale infine il
trashume del fotomontaggio di Velia, pari forse a quello del manifesto della
Festa dell'Unità di quest'anno (ne vogliamo parlare?): ragazza e mare sono appiccicati senza un minimo di riguardo per le ombre o le sfumature. Impagabile il doppio senso all'Alvaro Vitali,
Mani in alto!.
E ora gustatevi la carrellata con il nostro slideshow nuovo di pacca! In fondo troverete le foto della redazione: anche noi siamo caduti nella mania della cartolina trash.