mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Cultura
George Maciunas, U.S.A. surpassed all the genocide records, 1967
 

Il Dada è tratto e forse ci salverà

 
Achille Bonito Oliva mette in mostra anche Totò in "Dadada. Dada e dadaismi del contemporaneo 1916-2006". A Pavia fino al 17 dicembre
 
   

     
Pavia, 07 settembre 2006
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Laura
Santini
   
«Il Dada è tratto e forse ci salverà», così Achille Bonito Oliva ha concluso ieri, martedì 6 settembre, la presentazione della mostra Dadada. Dada e dadaismi del contemporaneo 1916-2006, al Castello Visconteo di Pavia, aperta al pubblico da oggi 7 settembre fino al 17 dicembre 2006.
Oltre 250 opere, divise in due sezioni: la prima, che guarda al movimento storico attraverso le opere di Man Ray, Marcel Duchamp, Hans Richter, Kurt Schwitters, Hannah Höch, Paul Joostens, Laszlo Moholy Nagy, Erwin Blumenfeld, per citarne solo alcuni; la seconda, che testimonia l'influenza e lo stimolo continuo che nel Novecento ha esercitato il dadaismo sulle nuove generazioni. In mostra lavori di Joseph Beuys, Nanni Balestrini, Monica Biancardi, John Cage, Innocente, George Maciunas, Nam June Paik, Sarenco, Ben Vautier e molti altri, tra installazioni, fotografie e video arte.

Per una buona oretta, Bonito Oliva ha tenuto la platea incollata alla sedia facendo autoironia sul complesso edipico che da sempre lo lega a Totò, attaccando a spada tratta la strategia sull'arte delle ultime due amministrazioni milanesi (Zecchi e Sgarbi), e illustrando la sua posizione nei confronti del dadaismo. «Con questa mostra non ho voluto documentare un movimento, anche perché il dadaismo è l'antimovimento. L'intenzione è piuttosto quella di mostrarlo come un deposito di energie mai spente. Il Dada è tratto dunque, ma essendo un movimento che non intende capitalizzare nulla, resta fertile fondamento di un'antropologia alternativa dell'arte. Sfugge al controllo e quindi anche alla morte».

Il Dadaismo messo in scena quindi come pratica artistica antisistema, capace di superare la banalità del quotidiano, per esempio abbandonando la manualità del fare arte, per una designazione dell'oggetto, giocando sullo straniamento e la decontestualizzazione. Un atteggiamento etico del fare artistico del tutto opposto al Surrealismo: «che è una degenerazione del dadaismo - ha affermato con forza il critico. I surrealisti sono i talebani dell'inconscio, sono degli incursori nell'irrealtà. Tra i loro scritti, ce n'è qualcuno che ipotizzò un bombardamento poetico su New York precorrendo il gesto di Bin Laden. Ecco da questo io prendo le distanze». E in più punti, Bonito Oliva ricorda come, sebbene esplosivo negli atteggiamenti, il dadaismo rifiutò la guerra in toto, palese anche nella coraggiosa scelta degli artisti di emigrare in territorio neutro, in Svizzera, per non doversi asservire alle regole del potere e mantenere la natura profondamente cosmopolita del movimento. Bonita Oliva sottolinea come il movimento parta spesso dalla negazione, ma per poi prodursi in un'affermazione, tra le avanguardie quello che ha saputo imporre una lingua, attraverso il grande poeta rumeno Tristan Zara.

«Il dadaismo ha sviluppato un moto irreversibile nell'arte, perciò le date 1916-2006. Dentro i dadaismi contemporanei troviamo Cobra (associazione internazionale di artisti attiva in Europa tra il 1948 e il 1951), Fluxus (movimento -e successivamente rivista- fondato da Georges Maciunas, mirato alla fusione di tutte le arti), la Poesia Visiva, il Lettrismo (movimento d'avanguardia fondato nel 1946 a Parigi da Isidore Isou), il Situazionismo (nato alla fine degli anni '50 sotto la guida del filosofo Guy Debord), e tutti quegli artisti che nel recente passato hanno rifiutato la regola, lavorando sull'avvicinamento tra arte e vita, su un nichilismo attivo che rifugge le passioni guerrafondaie tipiche per esempio del futurismo», e si colloca in una dimensione di creatività anarchica che recupera il gioco e sfugge a ogni forma di controllo.

«È più dadaista Fontana dal mio punto di vista di molti altri, e perché no, anche Totò era dadaista. A questo proposito per chiudere il mio rapporto edipico con Totò, ho inserito nella mostra due o tre chicche, spezzoni di suoi film. Un collage creato su tutte quelle parti in cui in qualche modo Totò parla o affronta l'arte». L'esilarente serie di sketch porta in calce il contributo dadaista di Bonito Oliva: ironiche etichette che, sfruttando la scena rappresentata di cui Totò è protagonista, rimandano a movimenti artistici (come per esempio "performance povera" o "metodo concettuale"), filoni espressivi di altre arti ("teatro della crudeltà"), o concetti della critica d'arte, in una costruzione che è un divertissement sul fare e sul leggere l'arte.
 
 
 
 
 
DADADA. Dada e Dadaismi del contemporaneo. 1916–2006
Castello Visconteo, Viale XI Febbraio 35, Pavia
+39 0382 24376
museicivici@comune.pv.it
www.comune.pv.it/musei...
Orari d'apertura: Dal 7 settembre al 17 dicembre 2006.
Dal martedì al venerdì 10.00-19.00; sabato e domenica 10.00-20.00; giovedì 10.00-22.00; lunedì chiuso; (verificare sempre via telefono)

Scrivici per aggiornare i dati
 


 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
Dadada, Nam June Paik, Tv Buddha, 1978
 
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License