Genova. In questi giorni si chiude un'era del tennis mondiale. Andreino Agassi, 36 anni, ormai diventato il grande vecchio del circuito ATP, ha deciso di mollare. Sta vendendo cara la pelle agli US Open. Good luck.
Per un'epoca che si chiude, eccone una che promette bene per il futuro. È stato presentato il quarto Genoa Open Challenger Fondazione Carige, che si svolgerà dal 3 a domenica al 10 settembre 2006 sui campi di Valletta Cambiaso (Albaro - Circolo IP), con un montepremi di 25.000 dollari. Gli organizzatori dedicano questa edizione del torneo ad Eugenio Gollo, consulente della FIT (Federazione Italiana Tennis) nonché uno degli artefici del Genoa Open, mancato da poco.
Difende il titolo conquistato lo scorso anno Potito Starace. A dargli battaglia Davide Sanguinetti, racchetta spezzina di grande esperienza, e Alessio Di Mauro. I tre italiani sono gli unici giocatori del tabellone tra i primi cento nella classifica mondiale. Da tenere d'occhio Hicham Arazi - arrivato al numero 22 nel 2001 - che si sta riprendendo da un grave infortunio ed è arrivato grazie ad una entry protection. Insieme a loro i vincitori delle edizioni passate - Hernandez (2003) e Marin (2004) - gli azzurri Galimberti, Luzzi e Cipolla, stranieri doc come Carlos Berloq, Pablo Andujar, Benjamin Balleret, Cyril Saulnier.
Le partite avranno luogo a partire da domenica 3, con le qualificazioni. Da martedì 5 via al tabellone principale con due sessioni, alle 13 e alle 20.30. Sabato 9 le semifinali e domenica 10 la finale del singolo. Il tabellone del doppio si giocherà da mercoledì 6 e sabato 9.
La Fondazione Carige ribadisce il proprio impegno nel settore sportivo. «Negli ultimi tempi, grazie anche a uomini di sport come il presidente Vincenzo Lorenzelli e il vicepresidente Roberto Cafferata - dice Riccardo Grozio - è avvenuta una svolta. Inizialmente la Fondazione si occupava soprattutto di beni culturali e sociale, ma nel 2005 abbiamo effettuato 130 interventi per manifestazioni sportive, per un importo di tre milioni di euro».
I privati sono sempre più convinti del ritorno d'immagine dato dallo sport. Il Gruppo Cambiaso Risso, tra i main sponsor del Genoa Open, darà il nome anche alla squadra genovese di basket Effe 2000 nella prossima stagione.
Tasto dolente: le istituzioni pubbliche. Gli organizzatori apprezzano comunque l'appoggio ottenuto da Comune, Provincia e Regione: «in tempi di vacche magre non si può pretendere più di tanto». E, prosegue il coordinatore del comitato organizzatore Augusto Possenti, «è meglio se impariamo a camminare con le nostre le nostre gambe».
Ma dalla platea qualcuno insiste: «dovrebbero guardare anche il valore turistico di questi eventi».
Il sentimento, tuttavia, è quello di un'organizzazione che si sente in grado di portare a Genova un torneo importante, anche più di quello attuale: «siamo maturi - continua Possenti - ce la possiamo fare».