L’Altopiano dei Piani di Praglia

Nella foto un'area boscosa dei Piani di Praglia attraversato dal sentiero verso i Laghi del Gorzente

Nella foto un'area boscosa dei Piani di Praglia attraversato dal sentiero verso i Laghi del Gorzente

Un grande pianoro diventa il luogo ideale per una giornata all’aria aperta. Nei dintorni aree pic-nic, sentieri e trattorie

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Giovedi 24 agosto 2006

Genova. E’ una delle aree verdi più amate dai genovesi, che qui trovano temperature estive decisamente miti (siamo a 800 metri di altitudine) e un paesaggio molto bucolico. Di quelli con il prato, le dolci colline e l’albero solitario sotto il quale sostare. Niente di straordinario, a dire il vero, ma la zona non è davvero male, visto che si trova a mezz’ora di auto dal centro città. Ecco perché ai Piani di Praglia, questo il nome di questa località alle spalle di Pontedecimo, nel weekend è facile incontrare un bel po’ di gente. I più sostano nei pressi della strada: si gioca a pallone, si prende il sole e si fa picnic. Sono molto pochi, infatti, i pianori simili a questo qui in Liguria. Siamo toppo abituati ai versanti scoscesi delle nostre montagne.

Per chi vuole camminare ci sono i sentieri: i due più noti sono l’Alta Via dei Monti Liguri e il Sentiero Naturalistico dei Laghi del Gorzente. Il primo è troppo lungo, ma il secondo (c’è un pannello con tutte le informazioni nel punto di sosta) è un anello di 13 km che richiede cinque ore di cammino, attraversando l’altopiano per poi raggiungere il Lago Lungo e il Lago Bruno. I più, comunque, saranno soddisfatti di una breve passeggiata lungo la parte iniziale del tragitto fino a raggiungere il torrente Gorzente con le sue piccole pozze di acqua cristallina. L’area è abbastanza ben conservata e ha un suo fascino per fare sport e rilassarsi all’aria aperta. Anche dal punto di vista naturalistico non è male: l’università porta spesso qui gli studenti per brevi uscite sul campo.

Chi vuole qualcosa di meglio di un panino da mangiare può ricorrere ai ristoranti della zona. Sembra non ci sia nulla dopo il parcheggio, invece, proseguendo sulla strada asfaltata un paio di chilometri dopo l’inizio del sentiero, si trovano ben due locali e aree attrezzate. Il primo e più visibile è la trattoria La Chelina (sulla destra, tel 010 721426, chiusa il martedì), a fianco della quale si trova anche un’area picnic recentemente allestita. Nascosti nella pineta si intravedono bracieri per il , tavoli in legno molto ruspanti e spesso un’abbondante riserva di legna. Poco più avanti, proseguendo per settecento metri in una diramazione laterale sulla sinistra, si trova il Ristorante Pino (tel. 010.721410).
Dopo il pranzo potete proseguire lungo la strada: il paesaggio si fa più naturale e affascinante, a mano a mano che ci si lascia alle spalle la città. Da qui, infatti, si entra in Piemonte nel e si arriva alle , altro luogo da non perdere, a circa mezz'ora di auto dai Piani.

Per raggiungere l'inizio del percorso si va in Val Polcevera (uscita GE-MI a Bolzaneto, poi Pontedecimo e Campomorone) e si prende per la S.P. n°4 di Praglia fino al Km. 11,500; all'imbocco del sentiero è presente un ampio spazio in terra battuta e il pannello in legno con la descrizione dell'itinerario del Gorzente.

Francesco Tomasinelli

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